Roma ancora Capitale d’Italia?

saluti del Rettore della Sapienza Università di Roma, Eugenio Gaudio
saluti del Direttore del Dipartimento di Architettura e Progetto, Orazio Carpenzano

interverranno
Giovanni Caudo, Giuseppe De Rita, Vittorio Emiliani, Francesco Erbani, Massimo Teodori, Walter Tocci

introduce Lucio Valerio Barbera

coordina Vieri Quilici

Per provocare il dibattito
La sorte di Roma, Capitale laica, grande città moderna, già da alcuni decenni sembra uscita dall’attenzione del governo centrale, per la cui istituzione essa tuttavia fu ideata. La coscienza civica delle popolazioni italiane pare ne abbia già espulsa l’immagine da ogni possibile disegno di migliore futuro. È, dunque, il tempo di discutere apertamente sul ruolo di Roma nei prossimi decenni, o nel prossimo secolo se ne abbiamo la temerarietà. Un po’ di freddezza “accademica” farà superare i veli del coinvolgimento politico e culturale. Forse ormai il problema non è quello del destino di Roma Capitale dello Stato, ma dello Stato unitario come lo conosciamo. Sembra quasi che i due progetti di Cavour – prima il Regno d’Italia del Nord, e poi quello unitario, Nord e Sud insieme – siano di nuovo in alternativa fra loro. Oggi il progetto del Nord pare spingersi verso una qualche realizzazione e il Sud sembra rivelare un’identità politica separata più di quanto si sia a lungo sperato. Saranno costretti, Nord e Sud, nel loro stesso interesse, a parlarsi – come già fanno – a trovare un accordo, a misurare la distanza possibile tra loro, a calcolarne costi e benefici. E nello iato tra le due Italie si accentuerà l’isolamento di Roma. Anzi, la sua inerme solitudine.

  • Tavola rotonda
  • 28.06.2018
  • ore 10.00,
    Aula Magna (primo piano)
    Facoltà di Architettura
    Sapienza Università di Roma
    Piazza Borghese, 9
    Roma