Il Dipartimento

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Il sistema universitario italiano è oggi in profonda trasformazione, ottemperando ad un insieme di leggi dello Stato (ed in particolare alla Legge 240/2010) mirato soprattutto, ma non solo, alla razionalizzazione e semplificazione dei suoi organi di governo e di funzionamento: Rettore, Consiglio di Amministrazione, Senato Accademico, Facoltà e Dipartimenti. Questi ultimi sono stati radicalmente ridotti di numero e ad essi è stata affidata la gestione diretta dei Corsi di Studio.
Così è avvenuto anche nel caso di Architettura di Roma Tre: la vecchia Facoltà quindi ha cessato di esistere il 30 Settembre 2013 e le sue funzioni sono state assunte in toto dal Dipartimento di Architettura.

Istituito a partire dal primo Gennaio 2013, il Dipartimento riunisce in un unico organismo tutti i docenti degli ex Dipartimenti di Progettazione e Studio dell’Architettura e di Studi Urbani, e alcuni docenti degli ex Dipartimenti di Strutture e di Matematica. Il 30 Settembre è stata disattivata la Facoltà e con essa si estingue anche la figura del Preside, sostituita dal Direttore del Dipartimento, che nel nostro caso è la prof.ssa Elisabetta Pallottino. Come si vede, molto cambia; non varia però quasi nulla nell’organizzazione e nell’offerta didattica, che restano quelle preesistenti: esse hanno infatti dato, da moltissimi punti di vista, una buona prova di sé.

Obiettivi e aree di interesse

Il Dipartimento di Architettura si pone come obiettivo quello di contribuire all’innovazione e all’adeguamento delle discipline dell’architettura nell’ampio spettro delle loro declinazioni e di sostenere, attraverso la ricerca e la didattica, l’impegno degli studenti, dei docenti e dei ricercatori nelle attività di studio e di sperimentazione necessarie allo sviluppo del progetto di architettura.

Le linee principali di interesse e di ricerca coincidono con i temi affrontati nelle tre Lauree Magistrali; nel Dipartimento lavorano numerosi docenti responsabili di materie fondamentali e opzionali (le discipline storiche, matematiche, tecniche e della rappresentazione) che rendono estremamente ricco e diversificato il panorama degli approcci culturali.  Temi privilegiati sono il restauro, la storia dell’architettura, il progetto in ambito archeologico, il progetto dell’abitare e gli spazi pubblici, che confluiscono in diverse tesi di laurea. Ma, oltre al tema della progettazione di ambiti storici complessi, non è raro vedere discusse tesi anche molto settoriali e specifiche nate su temi affrontati nei corsi opzionali come quello di metodi e modelli matematici.

Anche grazie all’attività dei master post-lauream, il Dipartimento sta ampliando la rete dei suoi rapporti istituzionali e culturali con università italiane e straniere, non solo quelle europee (Madrid, Parigi, Marsiglia, Aix-en-Provence, Losanna, Porto, Valladolid, Granada, Barcellona, Vienna, Amburgo, Atene, Mendrisio) ma anche con quelle extra-europee (Mosca, Columbia, Houston, Farq-Uruguay, New York University, UTalca-Cile, UCLA-Los Angeles) ed anche con le numerose istituzioni culturali italiane (Accademia di San Luca, Darc, ENEA, Roma Capitale, Regione Lazio, MiBACT) ed internazionali (le Accademie, gli Istituti di Cultura, l’UNESCO) che hanno sede nella città di Roma.

L’apertura ai rapporti internazionali è uno dei nostri punti di forza. Gli studenti utilizzano largamente i programmi comunitari Erasmus e Leonardo, nonché le possibilità offerte dalle borse di tesi all’estero. Contemporaneamente hanno sempre più frequenti occasioni di studiare assieme agli studenti europei, anche grazie ai numerosi Workshop organizzati sia da docenti del Dipartimento sia in collaborazione con altre università ed enti nazionali e internazionali. Vengono poi sperimentate forme di didattica più aperte ed interattive,come ad esempio il corso itinerante multifacoltà ‘Villard’, varie iniziative sperimentali quali i concorsi riservati ai nostri studenti, la competizione inter-ateneo per la costruzione e progettazione di una barca a vela e le numerose iniziative autopromosse dagli studenti stessi.

Roma poi è una città capitale che, proprio negli anni successivi alla istituzione del nostro Ateneo, ha saputo imprimere un impulso completamente nuovo alla sua trasformazione urbana e, al tempo stesso, tutelare il suo patrimonio ambientale e architettonico; è dunque essa stessa un laboratorio aperto di straordinario interesse con il quale il nostro Dipartimento si confronta continuamente.