Altre attività formative

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Le altre attività formative (AAF) offrono la possibilità di personalizzare il curriculum degli studi in base ai propri interessi, attitudini, curiosità pur costituendo parte integrate della didattica. Sebbene i crediti corrispondenti alle AAF siano collocati all’interno di anni e di semestri specifici, questi possono essere acquisiti durante l’intero iter universitario e non si concludono con una valutazione in trentesimi, ma con una certificazione di idoneità. I nostri studenti possono scegliere di acquisire questi crediti secondo le seguenti modalità:

 

attività organizzate dal Dipartimento: lo studente dovrà dimostrare di aver partecipato ad una delle attività approvate dalla Commissione Didattica ed inserite in questo elenco consultabile anche nella bacheca di Presidenza e affisso nella sede dell’ex Mattatoio.

 

attività proposte dallo studente: i docenti di riferimento, seguendo le indicazioni della Commissione didattica, decideranno caso per caso quali attività certificare, le modalità di valutazione e il numero di crediti da attribuire.

 

Tutorato e brevi norme di funzionamento della didattica
Delibera Consiglio


attività formative 2016/2017

 

CONVEGNO SUL TEMA “PALAZZINA ROMANA D’AUTORE”
Presentazione del libro LA PALAZZINA ROMANA… irruente e sbadata, dei Merangoli Editrice, Roma 2016.
proponente/referente: Alfredo Passeri
studenti ammessi: destinato a tutti coloro che intendono partecipare; presumibilmente 80-100 studenti
crediti formativi: n. 1, a fronte di una “relazione critico-analitica” che lo studente partecipante deve necessariamente elaborare a seguito della partecipazione al Convegno e al dibattito; consigliato agli studenti della Magistrale; ma anche a coloro del “triennio” che intendano approfondire i temi dell’architettura della città nel presente momento, connotato da grande incertezza. Non solo, quindi, occasione di conoscenza ma anche per permettere di “valutare” la qualità architettonica, attualmente mortificata da tanta banale e monocorde edilizia scarsa e priva d’identità.
periodo: 19 maggio 2017, ore 9.30-14.00  (sola mattina)
riscontro richiesto: si richiede agli studenti che intendano acquisire n. 1 CFU, una relazione critico-analitica; tale relazione dovrà essere di non meno di 6.000 battute, oltre immagini, foto e quanto altro lo studente intenda aggiungere per meglio rappresentare le sue “considerazioni originali” nel merito.
testo descrittivo dell’attività:
ABSTRACT - La palazzina come configurazione simbolica - Laboratorio d’idee e di sperimentazioni progettuali
Il tema della palazzina romana d’autore è di strettissima attualità e rappresenta un vasto campo di studi, ancora non del tutto esplorato. Il Convegno e la pubblicazione sono destinati ai proprietari-possessori, agli studiosi appassionati delle “atmosfere” alle quali s’ispiravano gli autori, a coloro che intendono l’architettura come costruzione di qualità e tassello essenziale della cultura. La questione ruota attorno alla conoscenza e alla valorizzazione di tale tipo edilizio, per troppo tempo dimenticato e a lungo considerato con toni dispregiativi. Se un errore è stato commesso finora nei giudizi sulle palazzine del Novecento (soprattutto quelle d’autore), esso riguarda la scarsa propensione a far appartenere tali beni alla categoria delle buone pratiche. Per questo, le palazzine debbono essere riportate nel loro proprio alveo di ricerca: qualsivoglia operazione specificatamente tecnica, storica, sociologica, politica, letteraria non potrebbe essere valida se rinunciasse a indagare circa le vere ragioni che hanno spinto, all’inizio del Novecento, a ricorre a tale tipo edilizio. Manca forse oggi una più approfondita analisi di certe espressioni, dei precipui caratteri distintivi degli imprenditori-costruttori di palazzine, delle qualità (non solo tecniche, ma soprattutto intellettuali) degli architetti e ingegneri che progettarono e realizzarono palazzine di qualità per almeno cinquanta-sessanta anni. La palazzina non può essere considerata l’unica causa della bassa e/o inesistente qualità edilizia di molte costruzioni contemporanee. È ingiusto che tale negativa connotazione sia solo attribuita alle palazzine, sia da un punto di vista economico, sia da un punto di vista tecnico. Perché in effetti, se ben fatta, la palazzina romana rappresenta ancora oggi un’occasione straordinaria di architettura. A condizione che ad essa mettano mano architetti (o, più in generale, “tecnici”) capaci e autorevoli; gli stessi che in un passato, più o meno recente, hanno dato prova di abilità assoluta. Qui si pongono immediatamente due condizione perché ciò avvenga. Tali condizioni hanno rappresentato la scintilla che, in passato, ha permesso di produrre vere architetture, capolavori che studiosi o solo semplicemente amanti delle cose d’arte, considerano oggi opere eccellenti. Le condizioni sono:
– le palazzine debbono essere realizzate da imprenditori con particolari abilità;
– le palazzine debbono essere progettate da architetti (o anche ingegneri) di qualità riconosciuta.
Locandina


CONVEGNO AGRI-CULTURE NEL LAZIO. TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO RURALE
proponente/referente: Giorgia De Pasquale
posti disponibili: massimo 100
modalità di selezione: per ordine di iscrizione
anno di corso per cui l’attività è consigliata: qualsiasi
crediti formativi universitari attribuiti ai partecipanti: 1
periodo e numero complessivo di ore: 12 Giugno 2017, 8 ore
luogo: Dipartimento di Architettura, aula Libera
riscontro richiesto ai partecipanti: relazione di almeno 6.000 caratteri . La relazione dovrà contenere una sintesi delle attività della giornata e delle riflessioni sul tema della conservazione e della trasformazione del paesaggio rurale con un approfondimento sul ruolo che può avere il progetto di architettura all’interno dei processi di valorizzazione.
descrizione dell’attività: il convegno di studi è finalizzato ad approfondire il tema della tutela dei paesaggi rurali e vuole costituire un momento di confronto multidisciplinare tra pubbliche amministrazioni, studiosi e professionisti che operano all’interno della Regione Lazio. Proteggere il patrimonio paesaggistico rurale significa coniugare conservazione e trasformazione, preservare le identità locali e promuovere progetti che siano in grado di interpretare le antiche tracce dei luoghi in chiave contemporanea, riportando l’attenzione sulla campagna e sulle aree interne. I lavori si suddividono in una sessione mattutina e tre sessioni pomeridiane. Durante la mattina interverranno sui temi dell’agricoltura, del turismo e delle economie locali del Lazio esperti e amministratori regionali. Nel pomeriggio, tre sessioni tematiche affronteranno il ruolo della ricerca e del progetto nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio rurale.


SEMINARIO FESTIVAL DELLA SOSTENIBILITA’
evento organizzato da Roma Tre 23 maggio 2017
proponente/referente: Fabio Bruni, Paola Marrone
modalità di selezione: per ordine di iscrizione
anno di corso per cui l’attività è consigliata: tutti
crediti formativi universitari attribuiti ai partecipanti: 1 CFU
periodo e numero complessivo di ore: 23 maggio 2017, 5 ore + tempo per realizzare il video (vedi sotto).
luogo: Dipartimento di Architettura, aula Libera
riscontro richiesto ai partecipanti: videoclip (max 1 min) sugli obiettivi per lo sviluppo sostenibile. Il messaggio che il video deve trasmettere è: (a) cosa può fare l’Ateneo per lo sviluppo sostenibile, o (b) cos puoi fare tu per lo sviluppo sostenibile. Il videoclip può essere realizzato anche da gruppi di studenti (massimo 5-6 per gruppo)
Locandina


WORKSHOP “TAILORED GRAPHIC STATICS FOR LOW-CARBON ARCHITECTURAL DESIGN”
proponente/referente:
Stefano Gabriele, Valerio Varano, Giovanni Formica
posti disponibili:
minimo 15  – massimo 25
competenze richieste:
esami icar/08
modalità di selezione:
ordine di iscrizione
crediti formativi universitari attribuiti ai partecipanti: 4 (5 giorni x 8 ore al giorno, in inglese con progetto finale)
periodo e numero complessivo di ore: 40 ore
luogo: Ex Mattatoio e Madonna dei Monti
Descrizione dell’attività: This one-week workshop presents innovative methods and tools that give the architects the opportunity to control the design of a structural geometry together with its internal flow of forces. Formalized for the first time in the 1860’s by Rankine and Maxwell, graphic statics methods have been the tool of choice for the analysis of structures until the second quarter of the 20th century and have been replaced by numerical methods since then. For the last decade however, graphic statics methods are coming back in the education and practice of architects and engineers as a key solution for interactive, user-controlled formfinding, especially when it comes to reduce the amount of required material at the early stages of the design process.
The workshop will start with the basics, introducing the general rules by means of practical examples. Specific methods will then be developed with application to determinate and indeterminate trusses, masonry structures and reinforced-concrete walls. Geometric shortcuts will be emphasized in order to speed up the graphical construction, and hence the wide exploration of structural arrangements in static equilibrium. Implementations of these methods into a parametric software tool (rhino3D and grasshopper) will then be addressed alongside with objective criteria that can be used early in the process to optimize the structure. Historical examples of interactive design processes will also be showcased. The workshop will end with a short design competition where teams of two will develop and defend their design for a roof structure.
At the end of the workshop, participants will be able to:
– reproduce conceptual design strategies to explore structural systems that have a lowcarbon impact and are in line with external non-quantitative architectural requirements;
– better determine the degrees of design/geometric freedom of a given structural typology;
– build tailored parametric explorations of conceptual structural systems in static equilibrium;
– better determine how to modify the geometry of a structure in order to enhance its static
behavior.
Locandina


GIORNATE NAZIONALI A.D.S.I. – CORTILI APERTI ROMA 2017 – Roma, 20 e 21 maggio 2017
proponente: 
A.D.S.I. Sezione Lazio, Gruppo Giovani – Patrizio Mario Mergè, Elisabetta Ticca
referente: Milena Farina
competenze richieste: dinamicità e passione per l’architettura.
modalità di selezione: Per aderire all’evento è necessario compilare iscriversi inviando una mail all’indirizzo giovani.lazio@adsi.it e partecipare all’incontro informativo.
anno di corso per cui l’attività è consigliata: l’attività è riservata a tutti gli studenti regolarmente iscritti.
crediti formativi universitari attribuiti ai partecipanti: 2 CFU. L’Associazione Dimore Storiche Italiane – Sezione Lazio (A.D.S.I.), rilascerà un Attestato di partecipazione che  insieme alla relazione dell’opera dovrà essere inviato in formato pdf dallo studente all’indirizzo milena.farina@uniroma3.it.  La presente attività potrà essere inserita nella domanda di convalida delle attività formative.

periodo e numero complessivo di ore
Attività propedeutica all’evento:
– Partecipazione al  meeting informativo durante il quale verrà illustrata ai volontari i dettagli dello svolgimento dell’evento e dei loro compiti. Nella stessa occasione verranno comunicati i gruppi e i rispettivi cortili assegnati. L’incontro avrà luogo presso l’Università di Roma Tre, Largo Giovanni Battista Marzi 10, Ex-Mattatoio, nel giorno di sabato 13 maggio ore 10.00 Aula Ersoch.
Attività durante l’evento: 1 turno al giorno di circa 9 ore per sabato 20 e un altro per domenica 21 maggio 2017.
riscontro richiesto ai partecipanti: tutti gli studenti, per ottenere il riconoscimento dei crediti formativi dovranno produrre una relazione esaustiva dell’opera assegnata – di circa 6000 battute – di quanto appreso sia dallo studio che dall’apprezzamento diretto, ed effettuare i turni di circa 9 ore al giorno come guida e/o assistenza al sito per le due giornate dell’evento. Tracce relazione: periodo storico, progettista, inquadramento urbanistico, riferimenti progettuali, caratteri architettonici, eventuali opere di restauro, alterazioni successive, eventuale rilievo fotografico, schizzi, esperienza personale. La relazione di ogni studente dovrà riportare: nome, cognome, numero di matricola e contatto mail.
Si richiede ai volontari di effettuare almeno un sopralluogo nel cortile assegnato al fine di ottimizzare la conoscenza del sito.
descrizione dell’attività Gli studenti potranno candidarsi per i seguenti ruoli: Guida e Assistente al sito. Per entrambi i ruoli è richiesta una preparazione storica, architettonica e artistica dell’opera, per facilitare lo studio dei singoli palazzi durante il meeting formativo del 13 maggio a ogni gruppo verrà fornito del materiale storico-architettonico di base, che dovrà essere integrato dai volontari.
Le guide di Cortili Aperti Roma dovranno provvedere alla cura della visita guidata del cortile.
Gli Assistenti oltre a supportare logisticamente le Guide per il corretto svolgimento delle visite guidate, sono tenute ad accogliere i visitatori al loro arrivo, sono addetti alla vendita della guida alla manifestazione e ad illustrare le attrattive storiche e culturali dell’edificio quando richiesto.
Link al website ufficiale: http://www.adsi.it/volontariato-cortili-aperti-a-d-s-i-lazio-maggio-2017/?reg=adsi-lazio&giov=ok
http://www.adsi.it/adsi-lazio/
Locandina


OPEN HOUSE ROMA 2017 – Roma, 6 e 7 maggio 2017
proponente: Associazione Culturale no profit Open City Roma – Sara Armentano, Elisa Janani
referente: Milena Farina
competenze richieste: dinamicità e passione per l’architettura.
modalità di selezione: Per aderire all’evento è necessario compilare il form online sul link www.openhouseroma.org/volontari/ e partecipare ai due incontri informativi.
anno di corso per cui l’attività è consigliata: l’attività è riservata agli studenti delle lauree magistrali e gli studenti dell’ultimo anno per la laurea triennale che abbiano superato i due esami di storia obbligatori.
crediti formativi universitari attribuiti ai partecipanti: 2 CFU. L’Associazione Open City Roma, rilascerà un Attestato di partecipazione che insieme alla relazione dell’opera dovrà essere inviato in formato pdf dallo studente all’indirizzo milena.farina@uniroma3.it.  La presente attività potrà essere inserita nella domanda di convalida delle attività formative, entro il 10 luglio 2017. Per i laureandi la consegna è anticipata al 20 giugno. La presente attività potrà essere inserita nella domanda di convalida delle attività formative.

periodo e numero complessivo di ore
Attività propedeutica all’evento:
– Partecipazione n° 2 meeting informativi: al primo incontro tutti i partecipanti potranno candidarsi come volontari al programma di aperture di OHR 2017. Le assegnazioni dei turni di ogni volontario, comunicate dopo una decina di giorni, saranno formalmente presentate e accettate durante il secondo incontro nel quale tutti gli studenti (guida) dovranno consegnare una relazione esaustiva dell’opera assegnata. Gli incontri avranno luogo presso l’Università di Roma Tre, Largo Giovanni Battista Marzi 10, Ex-Mattatoio, nei giorni di sabato 1 aprile ore 11.00 Aula Ersoch e giovedì 20 aprile ore 16.00 e/o ore 18.00 Aula magna.
– Studio e relazione dell’opera: prima consegna della relazione entro il secondo incontro informativo.
– Sopralluogo opera: da effettuare dopo l’assegnazione
Attività durante l’evento: 1 turno al giorno di circa 4 ore per sabato 6 e un altro per domenica 7 maggio 2017
riscontro richiesto ai partecipanti: tutti gli studenti, per ottenere il riconoscimento dei crediti formativi dovranno produrre una relazione esaustiva dell’opera assegnata – di circa 6000 battute – di quanto appreso sia dallo studio che dall’apprezzamento diretto, ed effettuare 1 turno al giorno di circa 4 ore come guida e/o assistenza al sito per le due giornate dell’evento. Tracce relazione: periodo storico, progettista, inquadramento urbanistico, riferimenti progettuali, caratteri architettonici, eventuali opere di restauro, alterazioni successive, eventuale rilievo fotografico, schizzi, esperienza personale. La relazione di ogni studente dovrà riportare: nome, cognome, numero di matricola e contatto mail.
descrizione dell’attività Gli studenti potranno candidarsi per i seguenti ruoli: Guida e Assistente al sito. Per entrambi i ruoli è richiesta una preparazione storica, architettonica e artistica dell’opera e un sopralluogo coordinato dall’Associazione. Le guide di Open House Roma dovranno provvedere alla cura della visita guidata dell’opera, studiare il percorso e redigere una eventuale scheda riassuntiva per i visitatori. Gli Assistenti oltre a supportare logisticamente le Guide per il corretto svolgimento delle visite guidate, sono tenute ad illustrare le attrattive storiche e culturali dell’edificio quando richiesto.
Link al website ufficiale: www.openhouseroma.org

 


WORKSHOP PER LA COSTRUZIONE DI UN PADIGLIONE IN LEGNO
Proponente/referente: Associazione Agrinetural – Prof. Longobardi
posti disponibili: minimo 10 - massimo 35
competenze richieste: conoscenze base di statica – fisica – tecnologia dei materiali – architettura sostenibile – buona manualità
crediti formativi universitari attribuiti ai partecipanti: 2 CFU
anno  di corso per cui l’attività è consigliata: II e III anno
periodo: 5 – 9 giugno 2017
luogo:  Matera
contributo richiesto: 100€ per singolo partecipante (spese di viaggio/soggiorno sono escluse dalla somma indicata)
riscontro richiesto: 
relazione di almeno 4.000 caratteri
descrizione dell’attività: Il laboratorio proposto si articola in una parte teorica di approfondimento sull’architettura effimera e in una parte pratica durante la quale sara realizzata una copertura con struttura in legno, tufo e metallo per l’associazione Agrinetural, nel sito di via dei Normanni nella città di Matera.
Si prevede il coinvolgimento di 20 studenti provenienti dalla Facoltà di Architettura, preferendo nella selezione quelli che abbiano già delle esperienze di auto-costruzione nel loro percorso formativo.
Il concept di progetto e i disegni esecutivi della copertura saranno a cura dello studio GRRIZ, il gruppo di studenti sara coinvolto in fase esecutiva nel processo di produzione dei singoli pezzi che compongono l’architettura e durante il loro assemblaggio, nella organizzazione del cantiere e del lavoro di squadra e nell’approfondimento di soluzioni progettuali in corso d’opera.
L’intero processo di costruzione mira a far prendere loro consapevolezza dei tempi di esecuzione di una struttura di medie
dimensioni, acquisire dimestichezza nell’utilizzo degli utensili per la lavorazione del legno (creazione di dime di produzione, etc) e del suo assemblaggio (trapani, avvitatori,etc) e nella costruzione partecipata di uno spazio destinato ad operatori culturali attivi sul territorio.
Il legame che intercorre tra il progetto, la sua realizzazione e il suo uso effettivo e ancora più stretto considerata la velocità di esecuzione dell’opera, il coinvolgimento dei futuri architetti nelle lavorazioni eseguite, normalmente effettuate dalle maestranze specializzate, e la possibilità che molti di loro saranno effettivi frequentatori dello spazio.
Un ulteriore focus sara rivolto sulle questioni legate alla traduzione programmatica del progetto, nella fatti specie dal contesto virtuale 3d del computer, alla sua produzione manuale.
Programma


LABORATORIO – WORKSHOP PER LA REALIZZAZIONE DI COSTRUZIONI IN PAGLIA
Proponente/referente: Associazione Agrinetural – Prof. Longobardi
posti disponibili: minimo 10 – massimo 35
competenze richieste: conoscenze base di statica – fisica – tecnologia dei materiali – architettura sostenibile – buona manualità
crediti formativi universitari attribuiti ai partecipanti: 2 CFU
anno di corso per cui l’attività è consigliata: II e III anno
periodo: 24 – 29 aprile 2017
luogo: Matera
contributo richiesto: 80€ per singolo partecipante (spese di viaggio/soggiorno sono escluse dalla somma indicata)
riscontro richiesto: relazione di almeno 4.000 caratteri
descrizione dell’attività: il corso/workshop è volto alla realizzazione di un anfiteatro realizzato con balle di paglia; la costruzione temporanea è parte di un parco agri-urbano (Agoragri) sito in Via dei Normanni a Matera. La costruzione sarà l’occasione per apprendere nuove tecniche costruttive volte all’innovazione, all’eco-sostenibilità e all’autocostruzione.
Programma


WORKSHOP TI PORTO ALL’ORTO DI MATERA
Corso teorico-pratico di agricoltura sinergica
Proponente/referente: Associazione Agrinetural – Prof. Longobardi
posti disponibili: minimo 10 – massimo 35
competenze richieste: conoscenze di base di botanica – agronomia – buona manualità
crediti formativi universitari attribuiti ai partecipanti: 1 CFU
anno di corso per cui l’attività è consigliata: I e II anno
periodo: 30 e 31 marzo 2017
luogo: Matera
contributo richiesto: 20€ per singolo partecipante (spese di viaggio/soggiorno sono escluse dalla somma indicata)
riscontro richiesto: documentazione fotografica a tema sul team – community – work in progress – social media
descrizione dell’attività: due giorni teorico-pratici full immersion per imparare i principi dell’agricoltura sinergica e progettare e costruire l’orto urbano di Agrinetural, partendo dalla terra, passando per concimazioni e bancali, fino ad arrivare alle piantumazione delle piantine. Il corso è rivolto a tutti coloro che vogliono imparare a coltivare la terra in modo naturale e rispettoso della salute propria e dell’ambiente, sia professionisti del settore che semplici appassionati desiderosi di coltivare il proprio giardino o anche solo il proprio balcone. E’ prevista all’inizio del corso una prima parte teorica nella quale si conosceranno i principi e gli strumenti dell’agricoltura naturale e sinergica, i temi della fertilità del suolo, l’analisi delle condizioni di partenza per la realizzazione del proprio orto, bancali, irrigazione, utilità della pacciamatura permanente, scelta delle varietà, consociazioni, passando poi alla pratica, con la costruzione da zero di un orto vero e proprio, passando per la progettazione della “forma” dell’orto, la costruzione dei bancali, sino ad arrivare alla piantumazione delle piantine tipiche dell’orto estivo. Un viaggio “a spirale” per arrivare al cuore dell’orto armati di guanti e badile!
Programma


WORKSHOP LA GRANDE ROMA IN PROGRESS: IL CASO DI UNA METROPOLI DELL’ARCO MEDITERRANEO
Proponente/referente: Laure Thierrée, Annalisa Metta, Francesco Careri
posti disponibili: minimo 5 - massimo 10
competenze richieste: iscrizione alle lauree magistrali
crediti formativi universitari attribuiti ai partecipanti: 2 CFU
periodo: 8-13 aprile 2017
luogo:  Dipartimento di Architettura (ex Mattatoio) e Accademia di Francia a Villa Medici
riscontro richiesto: esposizione finale pubblica dei lavori svolti presso la sede di Villa Medici
descrizione dell’attività: Laure Thierrée, paesaggista, attualmente borsista all’Accademia di Francia a Roma, con Francesco Careri , Annalisa Metta e Maria Livia Olivetti architetti e insegnanti del Dipartimento  di Architettura (Roma 3), organizzano  un workshop europeo tra 10 studenti Master 2 de l’Ecole National  Supérieure de Paysage,sede di Marsiglia e 10 studenti del Dipartimento di Architettura dell’Università  di Roma Tre. L’Ecole Française de Rome è associata tramite Aurélien Delpirou, ricercatore residente.
Una relazione interdisciplinare assicurata da queste strutture d’insegnamento si focalizza su un unico soggetto: la grande Roma.
Il tema si fonda su una visione « in controtendenza » dell’approccio al « costruito » e propone di sviluppare il progetto della città sul sistema degli spazi non costruiti, potenziale supporto di nuove funzioni e di usi capaci di affrontare la sfida dell’abitabilità della città.
Il workshop si svolgerà per una settimana e comprenderà interventi da parte degli insegnanti ma anche tempi aperti con interventi esterni legati alle problematiche trattate, per un massimo di cinque.
I venti studenti, in gruppi misti di quattro, lavoreranno su cinque zoom predefiniti per sviluppare le possibili messe in opera della struttura territoriale metropolitana proposta.
Bando
Modulo di iscrizione
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SOCIAL LIGHTSCAPES, WORKSHOPS SERIES ROME
proponente/referente: Francesco Careri, Adriana Goni Mazzitelli
posti disponibili: minimo 20 - massimo 40
competenze richieste: il workshop è tenuto in lingua inglese
modalità di selezione: ordine di iscrizione
crediti formativi universitari attribuiti ai partecipanti: 2 CFU
periodo: 4-7 aprile 2017
luogo:  periferia Est Tor Sapienza, Complesso di Edilizia Pubblica Sociale ATER Giorgio Mornadi
riscontro richiesto: esposizione finale pubblica dei lavori svolti e le proposte progettuali per il complesso ATER
descrizione dell’attività: Tor Sapienza has been identified as the potential site for the workshop.
Tor Sapienza has been mentioned by media and press as one of the worst suburb in the Roma periphery. It is the paradigm of Italian and European periphery, disconnected from the city centre, with multiple waves of immigration from the 50’s to nowadays.
As Adriana Goni Mazzitelli has written, “Tor Sapienza is a periphery that is screaming disconnection. From worker district in the middle of the XX century to squatting area at the end of it, Tor Sapienza went through the era of concrete blocks, to the Gypsy Camps, with no time to heal its deep social wounds.” Tor Sapienza promises a rich engagement for social research in design because of its diverse resident communities overlaying during the last years. While lighting clearly cannot resolve the manifold issues, it can play a major role in shaping an infrastructure, atmosphere and spatial legibility that can enhance values such as sociability, safety, multicultural activity, identity and well-being. But this requires lighting designers to build a rich understanding of the different and often conflicting needs, aspirations and lifestyles of these different populations, and to build a coherent social rationale for their design work that suits both stakeholder needs and the development strategies of both municipality and enterprise. The Configuring Light research group at the London School of Economics, supported by iGuzzini, has developed a workshop series aimed at design and architecture students and professionals that fosters social research skills and awareness within lighting design and planning. The workshops guide participants through a practical approach to social research in design, exploring actual urban sites, in order to help designers develop a more structured understanding of the social spaces they intervene in through their design work. Workshops normally last four days (fulltime) in total and encompass social research lectures, social research activities on site as well as design exercises with real lighting equipment. Students develop both social understanding and actual lighting strategies which they present, at the end of the workshop, to residents, local authorities and other invited stakeholders.
The workshop lasts four days (fulltime) and is characterised by continuous, practical on-site engagement as well as lectures, handbook and teaching materials on social research. It is led by experienced sociologists from LSE and Kings College London with a specific expertise in light, urban space and material culture; and by lighting designers with long term experience of social and community engagement.
Programma


RICONNESSIONI TOPOGRAFICHE NELL’AREA ARCHEOLOGICA CENTRALE DI ROMA
Workshop internazionale con la partecipazione di studenti e docenti provenienti dalla FAUP di Porto e dal ETSAV di Valladolid sul tema architettura e patrimonio.
proponente/referente:
Luigi Franciosini
posti disponibili:
minimo 5 - massimo 15
competenze richieste: iscrizione al secondo anno della laurea Magistrale in Progettazione architettonica, o Laurea Magistrale in Restauro.
modalità di selezione: elenco degli esami sostenuti, media ponderata dei voti, con preferenza sui voti dell’area della progettazione architettonica. Le domande dovranno pervenire via email presso la Segreteria Didattica (pamela.moretto@uniroma3.it) entro  e non oltre giovedì 13 aprile p.v..
anno di corso per cui l’attività è consigliata: iscrizione al secondo anno della laurea magistrale di cui al punto precedente
crediti formativi universitari attribuiti ai partecipanti: 4 CFU
periodo: 23-29 aprile 2017
luogo:  Roma, Sede del Dipartimento di Architettura via largo Giovan Battista Marzi, 10
contributo richiesto: esercitazione progettuale sul rapporto tra architettura e archeologia nell’Area Archeologica Centrale di Roma.
riscontro richiesto: elaborazione di un “progetto” sul tema archeologia/architettura/città.
descrizione dell’attività: Il WS “ riconnessioni urbane nell’area archeologica centrale” si inquadra, come attività accademica, nel più vasto campo di interessi scientifici e progettuali che caratterizzano un settore della ricerca del Dipartimento di Architettura di Roma TRE. Va segnalato che quest’attività di ricerca è stata accompagnata da una costante sperimentazione nelle pubblicazioni scientifiche, nella didattica ordinaria, nella relazione a tesi di laurea ed è stata in qualche modo intrinseca alle attività di ricerca connesse alla formazione del terzo livello (Corsi di perfezionamento, Master e dottorato e ws). Il lavoro ha assunto, fin dal 2000, un taglio internazionale, coinvolgendo progressivamente altri gruppi di ricerca appartenenti a istituzioni universitarie ed entità culturali italiani e straniere. Tra questi emergono la FAUP di Porto e la ETSVA di Valladolid che  in  questa iniziativa, figurano come istituzioni direttamente partecipanti al programma didattico del WS internazionale.  Nell’obiettivo di qualificare sul piano internazionale l’iniziativa va sottolineata la partecipazione di studenti portoghesi e spagnoli provenienti dalle scuole sopracitate.
La discontinuità topografica del centro monumentale di Roma tra città antica e moderna: da Porta Capena a Piazza Venezia, percorrendo via dei Fori Imperiali. Nello specifico il WS approfondirà il tratto compreso tra il cosiddetto Foro Transitorio e Piazza Venezia ripercorrendo il nuovo assetto pedonalizzato di via dei Fori Imperiali.
I temi di progetto:
1_L’area del Foro di Nerva e di largo Corrado Ricci;
2_Via Alessandrina e le connessioni perdute con la città: la leggibilità delle rovine imperiali ( Fori di Augusto e Traiano) e  le macerie del quartiere rinascimentale;
3_Via dei Fori Imperiali, (il Foro di Cesare ) e l’estraniamento della chiesa dei Santi Luca e Martina;
4_Sistemazione, protezione e fruibilità dei resti dell’Accademia Adrianea nel contesto della Basilica Ulpia, di piazza della Madonna di Loreto nello “slargo” di piazza Venezia.
Programma


INTERNATIONAL DESIGN WORKSHOP. LUDUS MAGNUS AREA
proponente:
Maria Margarita Segarra Lagunes
referente:
Laura Pujia
posti disponibili: massimo 15
modalità di selezione: in ordine di iscrizione. Per la partecipazione al workshop inviare una e-mail dall’account @stud.uniroma3.it con oggetto “CANDIDATURA WS LUDUS MAGNUS” all’indirizzo laura.pujia@uniroma3.it entro il 22 marzo 2017. Il testo dell’email dovrà contenere i seguenti dati: Nome Cognome, data di nascita, numero matricola, a.a. in corso, indirizzo laurea magistrale, voto di laurea o media voti.
anno di corso per cui l’attività è consigliata: studenti iscritti al secondo o terzo anno della Laurea triennale in Scienze dell’Architettura; studenti iscritti ad uno dei corsi di Laurea magistrale
competenze richieste: conoscenza della lingua inglese
crediti formativi universitari attribuiti ai partecipanti: 2 CFU
periodo: 27-31 marzo 2017
riscontro richiesto: partecipazione alle attività del programma, elaborazione elaborati progettuali riguardanti il tema del workshop e consegna di due tavole A1.
descrizione dell’attività: il Workshop internazionale di progettazione architettonica propone, nell’ambito delle iniziative promosse dal Dipartimento e in continuità con le esperienze pregresse acquisite con il Corso di Perfezionamento in Cultura del progetto in ambito archeologico, un esercizio progettuale sull’area archeologica romana del Ludus Magnus. Il Workshop è organizzato congiuntamente con la Catholic University of America (CUA) e vedrà la partecipazione di studenti americani e italiani che lavoreranno in gruppi di lavoro misti. Obiettivo del workshop è pensare il sito archeologico del Ludus Magnus nel suo potenziale di spazio pubblico contemporaneo in stretto collegamento con l’area del Colosseo. Gli studenti dovranno ipotizzare una sistemazione dell’area che ricolleghi, funzionalmente e fisicamente, la quota archeologica con quella della città; raccordare i percorsi pedonali con l’intorno (Colosseo ed Esquilino); ipotizzare l’inserimento di alcune attività ricettive e punti di informazione turistica. Il workshop sarà articolato in cinque giornate di lavoro e si concluderà con una mostra e la presentazione dei progetti degli studenti. Nel giorno di inaugurazione si svolgeranno le lezioni introduttive e il sopralluogo all’area di progetto e la divisione in gruppi di lavoro misti; le restanti giornate prevedono lo svolgimento del tema progettuale con costanti revisioni e stati d’avanzamento in presenza di tutor e docenti.
Programma


OLTRE I CENTRI STORICI: POLITICHE, STORIE, VISIONI.
Ciclo di 5 conferenze

proponente/referente: Mario Cerasoli
anno di corso per cui l’attività è consigliata:  terzo anno triennale, biennio magistrale
crediti formativi universitari attribuiti ai partecipanti: 2 CFU
periodo e numero complessivo di ore: 7 aprile 2017 – 26 maggio 2017;
luogo: Dipartimento di Architettura, aule A. Libera / L. Moretti / Urbano VIII (Monti)
riscontro richiesto ai partecipanti: una relazione di almeno 10.000 caratteri
descrizione dell’attività: nell’ambito del Corso di Progetto del Recupero Urbanistico è previsto un ciclo di cinque conferenze, della durata di due ore ciascuna, durante le quali saranno invitati professionisti e esperti di varie discipline che presenteranno le loro visioni inerenti alla tematica dei centri storici, oggetto del corso.
Verrà raccontata la Città sia attraverso analisi architettoniche che storiche, verranno illustrate pratiche di pianificazione, politiche e interventi, al fine di offrire agli studenti uno sguardo amplio sul tema del recupero e valorizzazione dei Centri Storici.
Programma definitivo:
7 aprile 2017_ore 11.00 Architettura residenziale italianizzante in Argentina (1870 – 1930). Riconoscimento di un patrimonio e proposte di tutela, dott.ssa Gaia Barberi, dott. Enrico Alvisi (Università degli Studi di Ferrara)
28 aprile 2017_ore 11.00 [Aula L. Moretti]  Il potenziale delle Aree Interne. Un’ipotesi di rilancio per Trivento (CB) e il suo Centro Storico, dott.ssa Morena Mimmi
4 maggio 2017_ore 9.00 Verso una pianificazione antifragile. Come pensare al futuro senza prevederlo, prof. Arnaldo Cecchini (Università degli Studi di Sassari – Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica), prof. Ivan Blečić (Università degli Studi di Cagliari – Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura)
18 maggio 2017_ore 9.00 Fascismo di pietra, prof. Emilio Gentile (Università La Sapienza, Roma – Dipartimento Scienze Politiche)
26 maggio 2017_ore 15.00 [Aula Urbano VIII, Madonna dei Monti] Terremoto, ricostruzione e centri storici, dott.ssa Alessandra Vittorini (Sovrintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Città dell’Aquila e i Comuni del cratere)
AVVISO: per il rilascio dei CFU relativi alla partecipazione del ciclo di conferenze “Oltre i Centri storici” è necessario inviare la relazione (min. 10.000 – max. 15.000 caratteri spazi e note inclusi) agli indirizzi mario.cerasoli@uniroma3.it e icorsidelcerasoli@gmail.com entro il 10 giugno 2017. Nelle giornate tra il 12 e il 15 giugno, tra le ore 9.00 e le 11.00 gli interessati potranno portare in firma al prof. Mario Cerasoli i moduli per il conseguimento dei CFU, debitamente compilati in tutte le parti, in aula Labò (durante il workshop finale del corso Progetto del Recupero Urbanistico).


WORKSHOP THE METRO STATION AT THE CASTRA OF HADRIAN
NB: prorogata la scadenza per le iscrizioni: entro le ore 18.00 del 27 febbraio 2017
proponente/referente
: prof. Paolo Desideri
studenti ammessi: 40 studenti del 3° anno di laurea triennale o di laurea magistrale
requisiti: buona conoscenza della lingua inglese
crediti formativi: 2 CFU
periodo: 28 febbraio -03 marzo 2017
Per l’iscrizione inviare una mail a studiodesign.workshop@uniroma3.it con le indicazioni del nome, cognome, matricola, anno di corso entro le ore 18.00 del 25 febbraio 2017
riscontro richiesto: Il workshop sarà articolato in quattro giornate di lavoro e si concluderà con la presentazione dei progetti degli studenti presso la sede della Facoltà di Architettura della Iowa State University.
Nella prima giornata si svolgeranno le lezioni introduttive e il sopralluogo all’area di progetto. Nei tre giorni seguenti gruppi di studenti misti americani ed italiani svolgeranno un’esercitazione progettuale. Obiettivo principale del seminario è quello di confrontarsi con un tema di design urbano, supervisionati e seguiti dagli architetti di NEXT architecture insieme a Paolo Desideri. Gli studenti dovranno sviluppare i propri progetti e presentarli in formato digitale.
Il tema di progetto è la nuova stazione della Metro C Amba Aradam-Ipponio; gli studenti dovranno formulare una proposta progettuale per la nuova stazione capace di valorizzare il complesso archeologico dei Castra Amba Aradam e di riconnettere la quota archeologica con quella del tessuto urbano contemporaneo.
Programma


WORKSHOP PROGETTAZIONE ALLOGGI EMERGENZA SISMICA
proponente/referente: Gabriele Bellingeri
posti disponibili: minimo 10 – massimo 25
competenze richieste: Laboratorio di costruzione
modalità di selezione: colloquio
anno di corso per cui l’attività è consigliata:  terzo anno triennale, biennio
crediti formativi universitari attribuiti ai partecipanti: 2 CFU
periodo e numero complessivo di ore: dal 6/03/2017 a 11/03/2017: 25 ore in aula + 25 ore di lavoro individuale/gruppi
luogo: da specificare in base all’orario del secondo semestre
riscontro richiesto ai partecipanti: Tavole con idea progettuale non sviluppata nel dettaglio
descrizione dell’attività: Il Workshop è mirato alla progettazione di moduli abitativi di emergenza destinati ai paesi all’interno del cratere sismico. Lo studio di tali soluzioni progettuali, revisionati dal professore, affina la capacità degli studenti di progettare ambienti molto piccoli ed essenziali per dare una soluzione temporanea a chi non ha più una casa o una sistemazione dove alloggiare. L’esigenza è nata dal malumore che la popolazione di Norcia, uno tra i paesi più colpiti dagli ultimi eventi sismici, vive a causa di una mal gestione delle emergenze secondarie: molte famiglie sono state costrette a comprare casette provvisorie di scarso valore o alloggiare camper poiché non soddisfatta dei container, che identificano una soluzione progettuale sbagliata poiché non garantisce alla popolazione le funzioni essenziali che può svolgere un’abitazione ben progettata seppur provvisoria. Sta agli architetti dirigere quest’emergenza di tipo abitativo con la progettazione di uno spazio adibito alla collocazione degli alloggi dove collocare all’interno moduli abitativi che soddisfino le esigenze della varietà di utenza al quale sono destinati come famiglie numerose, anziani, ecc. La progettazione dei moduli dovrà essere improntata sull’utilizzo del legno e di materiali prefabbricati ecologici, che garantiscono rapidità di esecuzione ed efficienza termica.


TRASCRIZIONE DA FILE AUDIO DI LEZIONI DI “TEORIA DELLA RICERCA ARCHITETTONICA”
proponente/referente: Prof. Michele Beccu
posti disponibili: massimo 2
competenze richieste: competenze informatiche di base. Conoscenza Office
modalità di selezione: colloquio. Inviare email di candidatura a michele.beccu@uniroma3.it entro il 28 febbraio 2017
anno di corso per cui l’attività è consigliata: frequentanti Corsi lauree specialistiche
crediti formativi universitari attribuiti ai partecipanti: n. 2 CFU
periodo e numero complessivo di ore: circa 50-60 ore lavorative
luogo: Dipartimento di Architettura Roma Tre
contributo richiesto: Restituzione in formato *Doc editabile
riscontro richiesto ai partecipanti: relazione di almeno 4.000 caratteri
descrizione dell’attività: il proponente richiede la restituzione in formato *Doc editabile di circa 12 lezioni tenute al Corso Di “Teorie della Ricerca Architettonica” tenuto presso il corso di Laurea Specialistica in Restauro nell’ A.A. 2015/16 (Corso Cultura del Patrimonio, proff. E. Pallottino, F.R. Stabile, M. Beccu).
Si tratta di circa 12 lezioni monografiche ( Esempio: Organismo, Museo, Tipo, materiali, etc.) della lunghezza circa 55 minuti/ 1 h. e 10, attualmente in formato audio * Avi, da trascrivere in testo Word, per successiva elaborazione.
E’ richiesta una parziale correzione, eliminazione di frasi incongrue, etc. sarà necessaria una serie di brevi incontri esplicativi e introduttivi.
Si ritiene che l’ascolto e la restituzione scritta di tali lezioni possa costituire un valido esercizio applicativo in campo teorico e un piccolo contributo alla formazione dello studente in vista della conclusione del ciclo didattico.


WORKSHOP INTERNAZIONALE “PUBLIC SPACES: MAKING SENSE OUT OF SENSES”
NB: la scadenza delle domande di ammissione è stata prorogata alle ore 13.00 del 24 febbraio 2017
proponente/referente: proff. Laura Tedeschini Lalli e Lucia Nucci
posti disponibili: 30
modalità di selezione: Lettera di motivazione; Curriculum Vitae; Certificato di iscrizione con esami e voto o relativa autocertificazione; Attestato di conoscenza della lingua inglese o relativa autocertificazione. Le domande di ammissione, predisposte sull’apposito modulo (cfr. allegato) e corredate dai documenti richiesti, dovranno essere trasmesse entro il 20 febbraio 2017 in busta chiusa alla segreteria didattica con oggetto workshop internazionale “Public spaces: Making sense out of senses”.
Anno di corso per cui l’attività è consigliata: 3 anno laurea triennale, 1-2 anno Lauree magistrali
crediti formativi universitari attribuiti ai partecipanti: 2+2 cfu
periodo e numero complessivo di ore: 1 settimana di workshop (6-10 marzo 2017)
+ lavoro individuale di predisposizione degli esiti per una pubblicazione (aprile 2017)
riscontro richiesto: Agli studenti che parteciperanno verranno riconosciuti due crediti. Altri due crediti potranno essere riconosciuti agli studenti interessati che elaboreranno una relazione delle attività svolte con particolare riguardo al confronto tra le visualizzazioni e spazializzazioni di dati percettivi, e confronto tra le misurazioni percettive e quelle strumentali.
luogo: Roma Testaccio ed Ostiense
contributo richiesto: il workshop è finanziato dall’ Ateneo di Roma Tre Macro-azione:internazionalizzazione Azione: Visiting per didattica in lauree magistrali
riscontro richiesto ai partecipanti: I primi 2 CFU saranno attribuiti al termine del workshop, a fronte della consegna e discussione delle mappe elaborate individualmente dai partecipanti (6-10 marzo 2017). Gli altri 2 CFU saranno attribuiti dopo aver predisposto i materiali per una pubblicazione (aprile 2017).
descrizione dell’attività: La prof. F. Wunderlich’s dell’University College London Bartlett School è invitata a presentare i risultati di un Progetto di Ricerca finanziato da ESRC sulla qualità dei nuovi spazi pubblici di Londra.
Nel workshop/Seminario, di durata settimanale, istruirà un gruppo di studenti (30) delle lauree magistrali, alle metodologie multi sensoriali di ricerca su campo applicate agli spazi pubblici urbani.
La giornata di apertura, rivolta a tutti gli interessati, sarà caratterizzata da comunicazioni su:
– dibattito europeo sullo spazio pubblico;
– incapacità del disegno urbano contemporaneo di interpretare le esigenze delle comunità locali
– problemi di gestione
– tecniche sperimentali di indagine dello spazio pubblico (soundscape, mappatura dei flussi degli utenti dello spazio, letture dello spazio attraverso i cinque sensi,…).
Le tre giornate seguenti saranno di istruzione sulla metodologia e di ricerche su campo che gli studenti svolgeranno in gruppi (5/6 per gruppo).
La quarta giornata sarà dedicata alla discussione dei risultati di documentazione e della sperimentazione.
L’ultima giornata sarà dedicata ad una esposizione dei risultati ottenuti.
L’attività sarà svolta in lingua inglese e la documentazione interesserà le aree urbane di Testaccio ed Ostiense, gli spazi dismessi e quelli recuperati.
E’ da notare che la comunicazione di risultati da documentazioni su campo è oggi, essa stessa, oggetto di sperimentazione data la multisensorialità della ricerca.
domanda di ammissione


RICERCA INTERNAZIONALE “LA RIGENERAZIONE DEGLI INSEDIAMENTI MARGINALI. STRATEGIE PER IL MIGLIORAMENTO PRESTAZIONALE DELL’EDILIZIA SPONTANEA”
proponente/referente: Adolfo F. L. Baratta
posti disponibili: minimo 4 (quattro) massimo 7 (sette)
competenze richieste: Possono partecipare alla selezione gli studenti, di tutti i corsi di laurea, del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre che abbiano maturato una buona conoscenza dei software del pacchetto Office (Word, Powerpoint, Excel) e di Autocad.
modalità di selezione: Media voto – CFU conseguiti – Colloquio
Le domande di ammissione, predisposte sull’apposito modulo e corredate dai documenti richiesti, dovranno essere trasmesse entro il 30 gennaio 2017 tramite posta elettronica (adolfo.baratta@uniroma3.it) con oggetto “Candidatura Colombia”. Le candidature, come tutte le altre comunicazioni istituzionali, devono essere inviate da una casella @stud.uniroma3.it per indicare inequivocabilmente mittente e ricevente all’interno del sistema di posta d’Ateneo. Nell’eventualità che le domande di ammissione superino il numero massimo consentito, saranno ammessi gli studenti che, sulla base degli elementi emersi in apposito colloquio individuale (02 febbraio 2017, ore 15.00, ex-Mattatoio), della conoscenza di lingua spagnola o inglese, del numero di esami sostenuti e della media voto, si trovino in posizione utile nella graduatoria. La graduatoria dei candidati e i nominativi dei vincitori verranno comunicati con avviso pubblicato sul sito del Dipartimento entro il 06 febbraio 2017. I candidati vincitori saranno anche avvisati per email e dovranno dare assenso di partecipazione entro e non oltre il 13 febbraio 2017.
anno di corso per cui l’attività è consigliata II-III Laurea Triennale; I-II Laurea Magistrale.
crediti formativi universitari attribuiti ai partecipanti: 4 CFU
periodo e numero complessivo di ore: febbraio-settembre 2017. Complessive 200 ore circa, di cui 80 ore in Colombia
luogo: Roma e Sogamoso (Colombia)
contributo richiesto: non è previsto alcun contributo economico. Agli studenti partecipanti competono eventualmente le spese per la missione in Colombia
riscontro richiesto ai partecipanti: relazione di almeno 4.000 caratteri. Sono inoltre richieste almeno due relazioni intermedie (fine aprile e fine giugno) mediante presentazione a schermo, che saranno concordate con il responsabile della ricerca.
descrizione dell’attività: nell’ambito dell’accordo internazionale tra Università degli Studi Roma Tre (responsabile prof. Adolfo F. L. Baratta) e Universidad de Boyacá (responsabile prof. Juan Martín Piaggio) è promossa una ricerca sul tema della rigenerazione delle aree urbane marginali.
L’obiettivo generale è di individuare delle soluzioni, compatibili con il contesto, in grado di contribuire alla rigenerazione degli insediamenti spontanei e, in particolare, del patrimonio edilizio residenziale esistente, valorizzandone gli aspetti positivi e le potenzialità. La proposta mirerà quindi a migliorare le strutture deboli e degradate così da far perdere la percezione di temporaneità abitativa a favore di una maggiore coesione alla comunità. La tematica si inserisce in coerenza al Programma di Ricerca dell’Ateneo di Roma Tre per il triennio 2016-2019 in riferimento all’obiettivo generale dell’impegno nei processi di internazionalizzazione, in particolare in quella che viene definita l’area “mediterranea allargata” ossia quella centro-americana e sudamericana con progetti di ricerca svolti e in corso in Argentina, Brasile e Salvador [pp. 15-24 del Documento di Programmazione Triennale dell’Ateneo].
La ricerca, oltre all’Università degli Studi Roma Tre e Universidad de Boyacà, ha il supporto del Comune di Sogamoso, dell’ente municipale FONVISOG (Fondo per la Vivienda di Sogamoso) e dell’Associazione Culturale “Architettura Emergenza Sviluppo”.
Domanda di partecipazione


EXPANDED FIELDS – ciclo di conferenze
proponente/referente: Annalisa Metta
crediti formativi: 2 CFU
periodo e numero complessivo di ore: ciclo di quattro incontri, ognuno con due ospiti, per un totale di otto conferenze nel mese d gennaio 2017.
10.01.2017 E.V. Day + Jonathan Berger
17.01.2017 Kristi Cheramie + Jason Siebenmorgen
24.01.2017 Phu Hoang + Rachely Rotem
31.01.2017 Stella Nair + Joseph William.
riscontro richiesto ai partecipanti: relazione di almeno 4.000 caratteri
descrizione dell’attività: si tratta di un ciclo di conferenze di alcuni dei Fellows attualmente residenti presso l’American Academy in Rome. Alcuni sono architetti, altri paesaggisti, altri artisti e studiosi di discipline diverse. Le loro ricerche si riferiscono in ogni caso alla costruzione dello spazio, seppure indagata con strumenti e obiettivi altri. Nel loro insieme, i contributi restituiscono una riflessione sull’architettura come “campo allargato”, aperto a saperi e metodi multidisciplinari. L’obiettivo è presentare agli studenti la ricchezza di possibilità di nutrimento per il progetto di architettura, attingendo ad ambiti disciplinari affini. In tal senso, il ciclo di conferenze intende condividere con la comunità del Dipartimento di Architettura la vivacità di espressioni e ricerche in corso presso l’American Academy in Rome.
Fondata nel 1894, l’American Academy in Rome è il più antico centro americano fuori dagli Stati Uniti dedicato allo studio indipendente e alla ricerca avanzata nelle arti e nelle discipline umanistiche. È un’istituzione senza scopo di lucro finanziata grazie all’appoggio di privati che offre ogni anno la borsa di studio Rome Prize a un gruppo di artisti e studiosi. Il processo di selezione è affidato a un concorso nazionale negli Stati Uniti che prende avvio in autunno e che si avvale della valutazione di giurie indipendenti: i vincitori sono invitati a Roma a condurre il proprio lavoro in un’atmosfera di libertà intellettuale e artistica e di scambio interdisciplinare. La borsa di studio premia persone che operano nelle arti (architettura, architettura del paesaggio, arti visive, composizione musicale, conservazione e restauro dei beni storicoartistici, design e letteratura) e nelle discipline umanistiche (studi classici, medievali, sul Rinascimento e sulla prima età moderna, e sull’Italia moderna).
Gli artisti, architetti e studiosi invitati a partecipare a “Expanded Field” sono:
Phu Hoang e Rachely Rotem, Partner e fondatori di, MODUarchitecture, Brooklyn, New York.
Phu Hoang è Assistant Professor Adjunct presso la Graduate School of Architecture, Planning and Preservation della Columbia University. Il lavoro di Phu Hoang e Rachely Rotem, entrambi architetti, l’uno di origine vietnamita, l’altra israeliana, si contraddistingue per l’attenzione alle interazioni tra architettura e condizioni climatiche. La loro ricerca in corso presso l’AAR – dal titolo “The Mutating Weathers of Rome’s Ruins” – riguarda le rovine architettoniche contemporanee, indagandone le relazioni dinamiche con gli agenti atmosferici in termini compositivi.
Stella Nair, Associate Professor, Department of Art History, University of California, Los Angeles.
Stella Nair, storica dell’architettura, è tra i massimi esperti di architettura precolombiana in Sudamerica. Il suo progetto per l’AAR – “Rome in the Andes: the Impact of the Classical World on Inca Architectural History” – riguarda il modo con cui la formazione classica dei primi studiosi spagnoli, ispirati dalla tradizione dell’architettura antica romana, abbia influenzato la lettura e la conoscenza dell’architettura Inca.
Kristi Cheramie, Associate Professor of Landscape Architecture, The Knowlton School, The Ohio State University.
Kristi Cherami è un’architetto del paesaggio. La sua ricerca presso l’AAR – “Recovering Lost Worlds: A Natural History of Erasure” – legge alcuni luoghi della città di Roma, in particolare il Colosseo, come prodotto della continua stratificazione di materie, segni, intenzioni, immaginari, così come della loro progressiva dissolvenza o rimozione, attraverso il filtro dei processi naturali di trasformazioni, evoluzione e consunzione.
Jason Siebenmorgen, Senior Associate, Michael Van Valkenburgh Associates, Inc., Brooklyn, New York.
Jason Siebenmorgen è un architetto del paesaggio, formatosi presso la Graduate School of Design della Harvard University. È associato dello studio di Michael Van Valkenburg, una delle firme più autorevoli dell’architettura del paesaggio contemporanea. Tra i progetti realizzati e curati da Siebenmorgen, il Teardrop Park e il Brooklyn Bridge Park, entrambi a New York. La sua ricerca per l’AAR – “From Ancient Italy to Urban Parks Today: A Study of the Role of Plants in Italian Gardens and Their Influence on Urban Park Design” – riguarda l’uso della vegetazione per l’architettura del paesaggio contemporanea, a partire da una ricognizione storica della tradizione del giardino italiano.
Joseph Williams, Ph.D. Candidate, Department of Art, Art History, and Visual Studies, Duke University.
Joseph Williams è uno storico dell’arte, specialista in architettura medioevale italiana. La sua ricerca in corso presso l’AAR – “The Practice and Production of Architecture during the Mediterranean Commercial Revolution: The Church of S. Corrado in Molfetta (ca. 1185-1303)” – ha come oggeto la chiesa di San Corrado a Molfetta (Bari), mettendo in luce, attraverso la ricerca documentale e la lettura in situ dell’apparecchio della muratura esistente, i processi formativi e costruttivi, in relazione alle competenze dell’epoca nel taglio e assemblaggio della pietra.
Jonathan Berger, Composer and Professor, Department of Music, Stanford University.
Jonathan Berger è un musicista e compositore. Il suo lavoro è dedito al suono come strumento narrativo e costruttivo, in grado di restituire gli spazi e le storie che producono i luoghi. In questo momento sta lavorando alla trascrizione musicale degli effetti del cambiamento climatico in California. La sua ricerca in corso presso l’AAR è “Rime Sparse, and Todt Durch Detranken (Death by Drowning)”, ispirata ai fenomeni migratori nel Lower East Side di New York agli inizi del Novecento.
E.V. Day, Artist, Brooklyn, New York.
E.V. Day è un’artista che opera soprattutto nell’ambito della scultura, con una spiccata originalità espressiva, ricorrendo a lenze da pesca e tessuti. Il suo lavoro indaga la dilatazione, finanche l’esplosione dello spazio, e l’idea della dinamicità, della velocità, del movimento. La sua ricerca per l’AAR – “Bernini’s Twist” – si nutre della lezione di Gian Lorenzo Bernini scultore, e alle qualità empatiche, emotive e sensuali delle sue opere, come ispirazione per la costruzione dello spazio contemporaneo.


 

E-RESPLAN – Innovative educational tools for energy planning
Programma Erasmus + Strategic Partnership
referente: prof.ssa Anna Laura Palazzo
studenti ammessi: 6 iscritti ai Corsi di Laurea Magistrali
crediti formativi: 2 CFU
sintesi del programma: il Dipartimento di Architettura Roma Tre è partner del progetto Erasmus + Strategic Partnership E-RESPLAN, Innovative Educational Tools for Energy Planning. Il progetto vede coinvolte 4 università europee e 2 agenzie per l’energia. Il progetto mira ad approntare e sperimentare strumenti educativi innovativi e nuove tecniche di apprendimento destinati ad accrescere le abilità interdisciplinari di neolaureati o laureandi nella pianificazione energetica. La ricerca ha l’obiettivo di favorire e valutare il livello di integrazione dei piani energetici con gli altri strumenti di governo del territorio di livello locale e territoriale.
obiettivi: il corso intensivo mira ad approntare e sperimentare strumenti educativi innovativi e nuove tecniche di apprendimento destinati ad accrescere le abilità interdisciplinari di neolaureati o laureandi nel settore della pianificazione energetica. Il workshop ha l’obiettivo di costruire una base condivisa di conoscenze tra studenti e docenti di diverse aree disciplinari, sui temi dell’energia e della sostenibilità ambientale. Durante il corso intensivo, si sperimenterà lo strumento delle mappe concettuali per favorire strumenti di apprendimento collaborativo utili a incoraggiare lo scambio di conoscenze tra insegnanti e studenti.
sostegno economico: l’iniziativa si svolge con il sostegno del finanziamento messo a disposizione dal progetto. Per ogni studente è previsto un rimborso (flat rate) di 550 euro a studente per le spese di viaggio, vitto e alloggio (4 notti).
periodo: il workshop si volgerà il 27-31 Marzo 2017 ed avrà una durata complessiva di 48 ore, di cui 8 ore di preparazione e 40 ore di attività laboratoriale.
luogo: CRIA – Divisão de Empreendedorismo e Transferência de Tecnologia, Universidade do Algarve, Campus de Gambelas, Pavilhão B1, 8005-139 Faro | Portugal
domanda di ammissione: ai fini della selezione deve essere trasmessa:
– Domanda di ammissione (vedi allegato);
– Curriculum Vitae;
– Certificato di iscrizione con esami e voto o relativa autocertificazione;
– Attestato di conoscenza della lingua inglese o relativa autocertificazione.
criteri di selezione: il Workshop è riservato agli studenti iscritti alle Lauree Magistrali. I criteri di selezione sono i seguenti:
1_ numero di esami sostenuti e media ponderata dei voti (fino a 10 punti)
2_ curriculum vitae (fino a 10 punti)
3_ conoscenza della lingua inglese (necessaria) (fino a 10 punti)
riscontro richiesto: i CFU saranno attribuiti al termine del workshop, a fronte della consegna e discussione delle mappe concettuali elaborate individualmente dai partecipanti. I risultati del workshop saranno soggetti a una valutazione da parte dei professori partecipanti al corso.
scadenza bando: le domande dovranno essere consegnate entro il 13 gennaio 2017 alla Segreteria didattica del Dipartimento di Architettura.
ulteriori informazioni: ulteriori informazioni sono reperibili al sito www.eresplan.eu
Modulo di ammissione
17.01.2017_Graduatoria ammessi


 

PASAJES METROPOLITANOS DE LA GRAN GRANADA
GRRM_2016/parte2 – Workshop Internazionale di Progettazione Urbana
Avviso
: scadenza prorogata all’11.11.2016
Avviso
: posticipate le date del workshop al 21-26 novembre 2016
proponente/referente:  Arch. Fabio Martellino / Prof. Arch. Francesco Careri
studenti ammessi: 15 studenti del Dipartimento di Architettura, laurea triennale e magistrale.
Gli studenti interessati potranno inviare la propria candidatura entro le 12.30 del 07.11.2016 a  f.martellino@m28studio.it
Eventuali candidature extra, considerata la natura del workshop che prevede prevalentemente lavoro sul campo, potranno essere accolte previa verifica con la scuola ospite di Granada delle condizioni logistiche ed organizzative.
crediti formativi: 2 cfu. Il workshop si articola in 2 settimane, una a Roma e una a Granada, per ognuna delle quali saranno riconosciuti 2 crediti.
periodo: novembre 2016. La seconda settimana di workshop si svolgerà a Granada dal 21.11.2016 al 26.11.2016 (arrivo a Granada almeno il giorno 20.11.2016).
Si precisa che al momento le spese di viaggio ed alloggio sono a carico dei partecipanti. Per quanto riguarda l’alloggiamento sarà possibile avere alcuni posti disponibili presso gli studenti spagnoli ospiti.
riscontro richiesto: una selezione di materiali audio visivi, schizzi, grafici accompagnati da un testo esplicativo che restituiscano l’esperienza cognitiva svolta. L’obiettivo del workshop è quello di trarre, dal paesaggio attraversato, informazioni e strumenti utili al progetto. L’ultimo giorno sarà dedicato al dibattito ed alla presentazione dei materiali finali di sintesi.
Il workshop internazionale GRRM nasce nel 2001 da una collaborazione fra la nostra Facoltà e quella dell’E.T.S.A. de Granada, ed ha cadenza annuale. Si caratterizza per affrontare sempre temi strettamente collegati all’organismo della città, allo studio delle sue dinamiche e potenzialità urbane. È articolato in 2 settimane, una per ognuna delle due rispettive città. Avendo già svolto quella di Roma nel mese di maggio siamo arrivati alla conclusione dell’edizione 2016 con la settimana a Granada.
Il lavoro degli studenti è in parte laboratoriale, anche con lezioni frontali, ed in parte sul campo, per un impegno complessivo, (delle 2 settimane), di almeno 80 ore, coinvolgendo complessivamente 30 studenti.
Questa seconda settimana si svolgerà a Granada, nelle date sopra riportate.
Il GRRM 2016/parte 2 continuerà sul tema dell’attraversamento del paesaggio extra urbano, urbano e naturale che si innesta nella città di granada.
Con il termine “pasaje metropolitano” intendiamo un “taglio” metropolitano continuo e naturale; ritagli di carattere pedonale, ciclabile ed ecologicamente interessanti, che coincidono con i corsi dei fiumi: Genil, Darro, Monachil, Beiro y Dílar. Questi “connettori” (potenziali) sono concretamente dei canali di mobilità senza autovetture, salutari, sicuri e sostenibili fra la città di Granada, i comuni vicini che ne sono attraversati e gli ambiti naturali di grande valore ambientale che li circondano, come ad esempio, il Parque Nacional de Seirra Nevada, la Sierra de Huertor, o la Vega de Granada.
L’obiettivo del workshop consiste nel valorizzare alcuni di questi itinerari mediante la pratica pedonale e ciclabile dei tratti più centrali, dando l’avvio all’integrazione e recupero urbana e paesaggistica di questi tracciati, scoprendoli come spazi di continuità metropolitana-ambientale molto confortevoli. Però per fare questa scoperta è necessario prima saper “sentire”, R. Smithson diceva: “Se suggerisce l’idea di luogo in sospensione, addormentato ed  in attesa [...] in cui la mente del viaggiatore si addentra e [...] percepisce la ghiaia e la polvere della memoria, nelle vuote frontiere della coscienza [...]“. Per saper “sentire” è necessario attraversare questi paesaggi con tutti i sensi attivi, incorporando gli itinerari, i luoghi, gli usi, i margini in una grande deriva.


PAESAGGIO URBANO IN TRASFORMAZIONE E MEMORIE COLLETTIVE: UN SECOLO DI LAVORO A OSTIENSE
proponente/referente: Carlotta Fioretti
altri docenti Roma Tre: prof Francesco Cellini, prof. Giorgio Piccinato, prof. Francesca Romana Stabile, dottoranda Marta Rabazo
studenti ammessi: da 1 a 15 studenti
crediti formativi: 2 CFU
periodo: 17 Ottobre (14-18); 18 Ottobre (14-20) 19 Ottobre (14-20); 20 Ottobre (15-19); 21 Ottobre (14-20)
riscontro richiesto: Iscrizione tramite invio mail a info@eticity.it. Gli studenti dovranno partecipare obbligatoriamente a tutte le attività laboratoriali del workshop (compreso l’itinerario iniziale) e ad almeno 2 seminari (la frequenza agli incontri verrà registrata). Durante le attività laboratoriali gli studenti parteciperanno alla realizzazione tre campionari del Paesaggio Urbano di Ostiense: il “campionario del riuso” (materiali fotografici e testuali) il “campionario dei segni” (loghi, insegne, simboli, tracce) e il “campionario dei disegni” (graffiti e murales).
Testo descrittivo dell’attività: Workshop organizzato dall’associazione ETICity nell’ambito delle attività di ricerca del team su Roma del progetto SNIS (Swiss Network for International Studies): “Mapping controversial memories in the historic urban landscapes: a multidisciplinary study of Beijing, Mexico City and Rome”. Con la collaborazione della Facoltà di Architettura di RomaTre e l’archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico AAMOD, con la partecipazione del Master in Studi del Territorio.
ETICity organizza una settimana di ricerca aperta e condivisa sul quartiere Ostiense, come campo in cui le memorie del luogo e le trasformazioni fisiche e sociali contemporanee producono un Paesaggio Storico Urbano in cambiamento. A partire dall’esplorazione e dall’analisi delle fonti e seguendo il filo rosso del lavoro come forza che ha modellato e modella il quartiere, intervisteremo esperti e operatori locali per capire come il Paesaggio Storico Urbano (def. UNESCO) si conserva o si dissipa attraverso i cambiamenti che lo attraversano, come si selezionano le memorie, come lo spazio fisico dialoga con la storia sociale. Seguiremo tre piste principali: la storia sociale, con le storie individuali e collettive che hanno abitato e abitano il quartiere; la pista urbanistica e architettonica, che modifica segni e funzioni del quartiere; le rappresentazioni e i linguaggi audiovisuali, che custodiscono memoria e immaginazione sul territorio, incidendone l’identità. Gli incontri si terranno dal 17 al 21 ottobre 2016 negli spazi del quartiere con itinerari e incontri presso l’Università Roma Tre (ex Mattatoio) e l’archivio AAMOD.
17 Ottobre (14-18) Itinerario a Ostiense
18 Ottobre (con professor Francesco Cellini, il professor Giorgio Piccinato e la dottoranda Marta Rabazo) (14-15) Attività laboratoriali; (15-18) Seminario; (18-20) Proiezione film
19 Ottobre (con Claudia Faraone, Giacomo Ravesi, Sandra Annunziata) (14-16) Attività laboratoriali; (16-18) Seminario; (18-20) Proiezione film
20 Ottobre (con lo storico Bruno Bonomo). (15-19) Seminario
21 Ottobre (14-20) Attività laboratoriali e conclusioni
Programma dettagliato delle giornate http://www.eticity.it/w/paesaggio-urbano-in-trasformazione-e-memorie-collettive-un-secolo-di-lavoro-a-ostiense/#.WAC2EvmLTIU


attività formative 2015/2016

CICLO DI CONFERENZE PROGETTO_CITTA’ CULTURA_MAXXI
proponente/referente: MAXXI Architettura
(Elena Pelosi – elena.pelosi@fondazionemaxxi.it)
studenti ammessi: da 1 a 20 (entro il 15 ottobre 2016)
crediti formativi: 2
periodo: studio, conferenza, report
riscontro richiesto: relazione di 12.000 battute (6 cartelle). La relazione dovrà essere approvata dal tutor del singolo studente
Il progetto propone di mettere in contatto e a sistema la filiera dell’attuazione dei processi culturali.
Il mondo dei creativi (architetti, artisti, curatori, grafici, progettisti, designers, pubblicitari, registi, scrittori) giovani che intendono investire le proprie competenze nella attivazione di idee, le aziende che rappresentano l’eccellenza a livello locale e che con sguardo illuminato sostengono processi culturali forti e capaci di essere un volano per tutto il territorio e le amministrazioni pubbliche che danno forma a strategie culturali che possono realmente trasformare le città.
Partendo da casi studio, ovvero esperienze già realizzate, ma anche città che con interventi e progetti culturali hanno dato il via a processi di marketing, rigenerazione e sviluppo culturale.
Il percorso e il confronto tra gli esperti permette ai partecipanti di migliorare le competenze e la loro capacità professionale.
10 novembre 2016 – Città cultura – scrivere un’idea, candidare un progetto e realizzare un programma
ore 10.00 – 17.00
Temi della giornata:– Coordinamento Marsiglia 2013 e il progetto di Matera Capitale della Cultura 2019
Intervengono:
Maria Elena Buslacchi
Paolo Verri, Direttore Matera 2019
Marta Ragozzino, Soprintendente per i beni storico, artistici e etnoantropologici della Basilicata
11 novembre 2016 – Progetti di architettura e arte
ore 10.00 – 17.00
Temi della giornata: il progetto Omaggio a Luigi Ghirri a Lugo di Romagna (Architettura) e Arte Pollino in Basilicata (Arte) e il Pastificio Cerere – Roma
Intervengono:
Simone Capra, STARTT
Mario Nanni, Via Bizzuno,
Mario Lofrano, Presidente Associazione Arte Pollino
Flavio Masciatelli, Presidente Pastificio Cerere
12 novembre 2016 – Grandi eventi che trasformano le città
ore 10.00 – 13.00
Temi della giornata: EXPO a Milano
Intervengono:
Marco Balich, Susanna Tradati, Studio Nemesi
Tommaso Sacchi, Comune di Firenze
1 dicembre 2016 – Le città, le fiere e i festival
ore 10.00-17.00
Temi della giornata: Il Salone del Mobile e le Ferie di Fotografia e il Festival della Letteratura di Mantova
Intervengono:
Marco Sabetta, Direttore generale Salone del Mobile,
Francesca Molteni, Molteni & C.
François Hebel, ideatore di fiere di fotografia
2 dicembre 2016 – Rigenerare le città, le grandi istituzioni e le loro sinergie
ore 10.00 – 17.00
Temi della giornata: la Biennale di Venezia, la Scuola Holden e Triennale di Lisbona
Intervengono:
Flavio Berruto, Amministratore delegato Scuola Holden
Josè Mateus, Triennale di Lisbona
3 dicembre 2016 – Musei e trasformazione urbana
ore 10.00 – 13.00
Temi della giornata: La Fondazione Prada e la Fondazione MAXXI


INTERNATIONAL SCIENTIFIC CONFERENCE ON GREEN URBANISM
IEREK / Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Architettura
proponente: Prof. Paolo Desideri
studenti ammessi: tutti
requisiti: buona conoscenza della lingua inglese
crediti formativi: 2 CFU
periodo:
12 Ottobre 2016 (ore 9.00 – 19.00)
13 Ottobre 2016 (ore 9.30 – 16.00)
14 Ottobre 2016 (ore 10.00 – 19.00)
riscontro richiesto: la conferenza affronta il dibattito attuale sulla rigenerazione del centro delle città e si propone di analizzare quanto l’urbanistica sia influenzata dai paradigmi dell’ecologia.
IEREK, cui si deve la promozione del convegno e dei workshop paralleli che si svolgeranno nelle aule della Facoltà di Architettura Roma Tre, ha sostenuto questo confronto per affrontare i problemi di cross-cut in architettura e disegno urbano, per affrontare la questione del come si possano integrare al meglio gli aspetti relativi a sistemi energetici, sistemi di trasporto, dei rifiuti e delle risorse idriche, con le strategie attive e passive nell’ambito del disegno urbano contemporaneo, per il miglioramento delle prestazioni ambientali delle nostre città.
L’esigenza di affrontare tale dibattito nasce dalla pressante necessità  d’integrazione dei principi di sostenibilità nel processo di progettazione urbanistica con lo sviluppo della città, che sarà di particolare rilevanza per la rapida crescita urbana della città in via di espansione.
Gli studenti sono tenuti a redigere una breve relazione sugli argomenti affrontati nel convegno, a seguito della partecipazione alle sessioni tematiche previste nel programma: turismo e sviluppo economico, tecnologie per il risparmio energetico, infrastrutture e trasporti, urban design, architettura e progettazione. La relazione dovrà essere consegnata al Prof. Desideri.
Programma


EDUCARE ALLE MOSTRE EDUCARE ALLA CITTA’ 2016-2017
proponente: Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (Servizio Coordinamento tecnico-scientifico per l’attuazione delle attività di Catalogo Unico della Sovrintendenza e attività didattiche) – Francesca Romana Stabile
studenti ammessi: 70
crediti formativi: 2
periodo: 5 ottobre 2016 – 20 maggio 2017
riscontro richiesto: partecipazione a sei degli incontri del programma allegato e relative sei relazioni (due cartelle di 2.000 battute PER CIASCUN INCONTRO). La frequenza agli incontri verrà registrata
Testo descrittivo dell’attività: Visite alle mostre, incontri su aspetti particolari delle collezioni, approfondimenti per una lettura ragionata della storia della città dal centro alla periferia. Il programma è realizzato in collaborazione con: Dipartimento Cultura – Archivio Storico capitolino; Istituzioni Biblioteche di Roma; Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea; Sapienza Università di Roma – Dipartimento di Storia dell’arte e spettacolo; Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Architettura; l’Istituto Luce.
Informazioni
Info e prenotazioni Tel. 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00
Programma

 


CORSO TECNICO PRATICO DI COSTRUZIONE E MANUTENZIONE DEI MURETTI A SECCO
proponente: cooperativa agricola “la carboncella”
referente: Giorgia De Pasquale
studente ammessi: Saranno ammessi massimo 10 studenti. L’attività è indicato per tutti gli iscritti al corso triennale e ai corsi magistrali.
Per gli studenti di Architettura di Roma Tre il costo per la partecipazione è di 18 €  per le quattro giornate e comprende il pranzo sul campo.
crediti formativi: 2
periodo: 21-22 e 28-29 ottobre 2016
modalità di iscrizione: Sarà possibile iscriversi inviando una e-mail a giorgiadepasquale@gmail.com entro il 14 ottobre 2016. Per l’avvenuta iscrizione farà fede l’e-mail di conferma.
attività: il corso si terrà presso gli uliveti terrazzati di Vallecorsa (Frosinone) e comprenderà una prima parte teorica (4h) e una parte pratica (32h).
La parte teorica, supportata dall’architetto Giorgia De Pasquale (Dipartimento di Architettura, Università degli Studi Roma 3) e dalla geologa Romina Cimaroli, consisterà in un approfondimento sul ruolo culturale e funzionale dei paesaggi terrazzati nell’area mediterranea.
La parte pratica, consisterà nella realizzazione di un muro in pietra a secco, dall’inizio del cantiere fino alla conclusione del muro in tutte le sue parti, e sarà a cura di due mastri maceratori del luogo, Attilio Di Fabio e Armando Lombardi, che metteranno a disposizione delle nuove generazioni la sapienza tradizionale legata all’arte di costruire a secco.
riscontro richiesto: costruzione di una sezione significativa di un muro a secco. L’attuazione del progetto sarà realizzato con il supporto tecnico della Cooperativa che metterà a disposizione il materiale e le attrezzature necessarie.  Ciascun partecipante deve obbligatoriamente dotarsi di guanti da lavoro, occhiali protettivi e scarpe adeguate.


PRIN _ RE-CYCLE ITALY
proponente: Lucia Nucci
studenti ammessi: attività riservata a studenti che abbiano seguito il convegno nei giorni 29 e 30 settembre presso lo IUAV di Venezia.
crediti formativi: 2
periodo: 29-30 Settembre 2016
descrizione dell’attività: la presente attività ha la finalità di sensibilizzare gli studenti sulle questioni affrontate nel Progetto di Ricerca di interesse nazionale PRIN Re-cycle (www.recycleitaly.it).
Il convegno segna la conclusione della ricerca triennale Prin Re-cycle Italy. Nuovi cicli di vita per architetture e infrastrutture della città e del paesaggio, che ha visto la partecipazione di numerosi ricercatori di 11 università italiane: Università Iuav di Venezia, Politecnico di Torino, Politecnico di Milano, Università di Genova, Università di Trento, Università di Camerino, Università di Chieti-Pescara, Università di Roma Sapienza, Università di Napoli Federico II, Università Mediterranea di Reggio Calabria, Università di Palermo.
In particolare si richiede agli studenti un giudizio critico, in un testo di massimo 2 pagine con immagini, circa una delle proposte/risposte presenti nel convegno (atlante, dizionario illustrato, agenda).
Programma del Convegno


VIAGGIO DIDATTICO IN TICINO “ARCHITETTURA TICINESE CONTEMPORANEA”
proponente: Marco Burrascano
studenti ammessi: minimo 30 studenti – massimo 48 studenti. l’attività è indicata per l’ultimo anno della laurea triennale e per le lauree magistrali.
crediti formativi: 4 (i cfu sono assegnati solo a coloro che non devono conseguire l’esame “Laboratorio di progettazione architettonica” tenuto dal prof. Burrascano; per questi il viaggio didattico rientra nel programma d’esame)
modalità di partecipazione: Il viaggio è aperto a tutti gli studenti del Laboratorio di Progettazione a.a. 2016-17 della laurea magistrale in Architettura – Restauro, prof. Marco Burrascano, tali studenti avranno una prelazione sulla prenotazione del viaggio fino al giorno 19 ottobre 2016, dal giorno 20 ottobre 2016 sarà possibile per gli altri studenti prenotare la loro partecipazione al viaggio fino al giorno 26 ottobre 2016.
La prenotazione dovrà avvenire tramite mail all’indirizzo: laboratorioburrascano@gmail.com e tramite pagamento della quota di partecipazione (che oscillerà tra i 120 e i 150 euro prima del 10 ottobre sarà definita) direttamente al docente in contanti entro il 26 ottobre 2016.
Gli studenti devono essere muniti di passaporto o c.i. valida per espatrio.
periodo: 29 ottobre – 1 novembre (4 giorni totali)
riscontro richiesto: tesina informativa e teorico-critica su una delle architetture visitate, a scelta dello studente.
Il viaggio, di quattro giorni, è incentrato sulla conoscenza dell’Architettura Ticinese Contemporanea in un arco temporale che va dall’inizio degli anni Cinquanta al momento attuale. Durante il viaggio verranno visitate numerose architetture tra Bellinzona, Montecarasso, Lugano, Riva San Vitale, opere per le quali sono previste alcune lezioni da parte dei progettisti stessi. È prevista una visita all’Accademia di Architettura della Svizzera Italiana di Mendrisio, durante la quale il gruppo parteciperà a una lezione del prof. Nicola Navone dal titolo: “Architettura e infrastrutture – Dall’autostrada A2 ad Alptransit” e all’Atelier di Progetto dei prof. Nicola Baserga e prof. Paolo Canevascini. Particolare rilevanza verrà data al tema: Progetto in contesto storico-monumentale attraverso la visita e l’analisi dei progetti per Montecarasso di Luigi Snozzi e per Castelgrande di Bellinzona di Aurelio Galfetti. Nel programma di viaggio si possono trovare i dettagli del viaggio.
Programma del viaggio


APERTI PER FERIE 2016
proponente: Open City Roma_ referente Gaia Maria Lombardo
referente: prof. Valerio Palmieri
studenti ammessi: La partecipazione è gratuita, previa iscrizione e fino a esaurimento posti. Saranno ammessi massimo 25 studenti; l’attività è riservata agli studenti del 4° – 5° per le lauree magistrali e gli studenti dell’ultimo anno per la laurea triennale.
modalità di iscrizione: Sarà possibile iscriversi inviando una e-mail a info@pbaa.it entro il 24 Luglio. Per l’avvenuta iscrizione farà fede l’e-mail di conferma.
crediti formativi: 2 CFU
periodo: 25-26 luglio 2016 _ Attività di progettazione e 26-27-29 agosto 2016 _ realizzazione dell’allestimento
riscontro richiesto: Realizzazione degli oggetti progettati
L’associazione Open City Roma OCR, fondata nel 2010, lavora alla diffusione di un approccio culturale innovativo in relazione al patrimonio della città, con un impegno nel settore artistico, culturale, ricreativo e dell’intrattenimento sociale. Organizza, inoltre, ogni anno Open House Roma, il grande evento di architettura sviluppato in 4 continenti e oltre 30 città parte dell’evento internazionale Open House Worldwide.
Aperti Per Ferie 2016
Open City Roma per L’Estate Romana, propone una seconda edizione di APERTI PER FERIE l’evento estivo proposto nell’estate 2015 presso il cortile giardino di via Margutta 51A. Il progetto per questa edizione, si apre allo spazio pubblico, alla città, per sperimentare una diversa dimensione spaziale e collettiva, nell’ottica della continua ricerca sulle poliedriche identità dello spazio urbano.
Il luogo scelto per la manifestazione è il Ponte della Musica – Armando Trovajoli. La struttura, inserendosi nel piano per il Parco delle Arti nel quartiere Flaminio, partecipa infatti ad un significativo brano di connessione urbana nel tessuto caratterizzato dall’asse che congiunge la collina di Villa Glori con quella di Monte Mario. Il ponte viene così immaginato in un’ottica inedita, diventando spazio partecipato, inaspettato palcoscenico per gli eventi e le esperienze performative, con l’obiettivo di valorizzare questa porzione strategica di città sul cui territorio insistono importanti opere di architettura moderna e contemporanea. Alla base della proposta di APERTI PER FERIE, l’idea della lettura della città attraverso la lente della contaminazione.
L’installazione
Per focalizzare l’attenzione su questo insolito luogo di attività la scelta è stata di intervenire con un una sola operazione progettuale. Un grande “tappeto urbano” ideato da Pano B Architetti Associati (che curato le altre installazione realizzate dall’associazione) abbraccia con la sua geometria tutte le attività proposte dall’evento. Un segno leggero, una installazione a basso impatto, diventa elemento unificante che conferisce una nuova connotazione allo spazio. Il gigantesco pattern decorativo contiene in se tutto il necessario per vivere la dimensione collettiva dello spazio pubblico.
Obiettivo del Workshop
Il Workshop nasce con l’idea di offrire agli studenti la possibilità di essere parte di un progetto concreto e collettivo all’interno del quale cimentarsi con l’esperienza progettuale e creativa. L’attività proposta prevede infatti a conclusione dell’esercitazione la realizzazione degli oggetti ideati dal gruppo di lavoro, che saranno parte essenziale dell’allestimento di Aperti per Ferie 2016 ed andranno a completare il “Tappeto Urbano”. La partecipazione al workshop consentirà di immergersi nel mondo della professione, sperimentando l’alternanza del lavoro in gruppo e individuale per il rapido raggiungimento di un obiettivo.  Sarà inoltre richiesto di cimentarsi con la progettazione di oggetti che si confrontino con le problematiche dell’auto realizzazione. Per la loro realizzazione si ricorrerà all’utilizzo di materiali riciclati che comportino un basso impatto ambientale.
Svolgimento
Il workshop sarà articolato in due momenti di lavoro distinti uno progettuale e l’altro applicativo. La prima fase, che si svolgerà il 25-26 luglio 2016 prevede il lavoro in aula.
In questa sessione di lavoro gli studenti dovranno analizzare le caratteristiche di ciò che dovranno realizzare confrontandosi tra loro per la definizione di una strategia progettuale condivisa e le linee guida del lavoro dei singoli sottogruppi. Momenti di riflessione individuale saranno alternati a momenti di verifica collettiva al fine di ottenere una coerenza ideativa e realizzativa condivisa dal gruppo. Al termine delle due giornate di lavoro dovranno essere stati sviluppati e approvati i progetti.
Nella seconda sessione, che si terrà sul Ponte della Musica il 26-27-29 Agosto Si procederà a realizzare l’allestimento in autocostruzione, in pratica si farà l’esperienza di un mini-cantiere. Gli studenti, divisi in piccoli gruppi saranno responsabili della realizzazione di quanto elaborato durante il workshop, dal disegno a pavimento (tracciamento e colorazione dello stesso) all’assemblaggio degli oggetti.
Link Utili
http://www.openhouseroma.org/2016/
http://www.openhouseroma.org/2016/articolo/51a-aperti-ferie.html
http://www.pbaa.it/2015/07/scopri-odora-leggi/
http://www.pbaa.it/2011/12/citta-di-m-app-2/


SCUSI, DOV’E’ IL BAGNO? PER UNA NUOVA CULTURA DEL BAGNO PUBBLICO A ROMA
proponente: Giovanni Longobardi, Andrea Filpa
studenti ammessi: circa 20 del corso triennale e dei corsi magistrali
crediti formativi: 4 CFU, in considerazione della conferenza di apertura, della durata del workshop e di un lavoro successivo di editing dei materiali prodotti
periodo: 12-16 settembre 2016
riscontro richiesto: progetti con dettagli costruttivi delle soluzioni proposte, presentati di massima in due tavole formato A1 digitale (scale di riferimento 1:500-1:20 per il tema urbano, 1:50-1:5 per il tema oggettuale). Ai partecipanti è richiesto, dopo la fine della settimana di workshop, un lavoro di editing dei materiali prodotti e di impaginazione grafica, per la pubblicazione degli esiti dell’iniziativa nella collana “Embrice Formato a Tema”, come già accaduto per un precedente workshop curato congiuntamente dal Dipartimento di Architettura e da Embrice 2030 presso il Goethe-Institut Rom (La “Casa della Donna” alla Werkbundausstellung. Colonia 1914, edito da Aracne), cfr.: http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788854889866
Roma ha il primato di essere una delle poche città europee a non avere bagni pubblici gestiti secondo le regole del decoro e dell’igiene. Lo denunciano da diverso tempo svariati quotidiani romani, oltre a cittadini, associazioni e blog su siti italiani e stranieri. Arrivare dunque dall’Estero, ma anche da altre città italiane, vuol dire essere assaliti dall’ansia del servizio igienico insufficiente, remoto e sorprendente.
Nelle altre capitali europee, i bagni pubblici sono assai diffusi sul territorio urbano e spesso, oltre a costituire un vanto per l’amministrazione locale, rappresentano un punto di attrazione per cittadini e turisti. A Vienna, la public toilet di nuova generazione convive con una tradizione che risale a fine ’800 quando l’imprenditore Wilhelm Beetz promosse la costruzione di ben 137 vespasiani e 73 pubblici servizi uomo/donna. Quelli del Graben attribuiti a Adolf Loos, ancora intatti e funzionanti, costituiscono un paragrafo importante nelle varie guide turistiche della città. Dalle pop-up toilets di Londra, agli urinoirs di Amsterdam e dell’Aia, alle oltre 400 sanisettes gratuite che la Ville de Paris, a partire dal 2009, ha collocato soprattutto nelle aree verdi – in aggiunta alle 40 strutture pubbliche già esistenti nei paraggi di locali e luoghi particolarmente affollati –, la cultura del bagno pubblico ha ripreso quota negli ultimi anni e ha stimolato sperimentazioni in direzione dell’accessibilità ampliata, del risparmio di risorse, della semplicità di gestione, dei requisiti igienici.
Al di là della inadempienze classiche delle nostre Amministrazioni, il tema appare oggi come un crocevia di tematiche sociali, politiche, antropologiche, tecniche, che sottendono un enorme e inesplorato spazio di progettazione, dalla scala della maniglia a quella della natura e della cultura dell’utente: il bambino, l’anziano, il turista, il nomade refugee che non si può permettere di spendere un euro, eccetera.
Il workshop proposto raccoglie il lavoro di ricerca e l’attività svolti sul tema da Embrice 2030 (di cui fa parte Carlo Severati), che ha avuto un punto fermo nella organizzazione a Roma del WTD, World Toilet Day, il 19 Novembre 2015, una giornata in cui si sono susseguiti eventi artistici, letterari e di partecipazione.
Le sperimentazioni progettuali che si svilupperanno durante il workshop saranno articolate per temi (uno di carattere urbano che intende riprendere la tradizione termale, uno di carattere oggettuale centrato sulle attrezzature, sulla minimizzazione dei consumi e delle emissioni) e per luoghi specifici.
Bando


DOVE NASCONO LE CITTA’ FANTASMA
proponente
: Chiara Tonelli
studenti ammessi: fino ad esaurimento posti, preferibilmente provenienti da Laurea Magistrale
crediti formativi: 1 CFU
periodo: 14 luglio 2016
riscontro richiesto: relazione critica (6000 battute – 3 cartelle)
Nell’ambito delle attività del Dottorato in Paesaggi della città contemporanea. Politiche, tecniche e studi visuali, giovedì 14 luglio 2016 nell’Aula Libera del Dipartimento di Architettura dell’Università degli studi Roma Tre si terrà l’evento “Dove nascono le città fantasma”, organizzato in collaborazione con Green Cross Italia. Nel corso dell’incontro verrà proiettato per la prima volta nella capitale il film “Behemoth” di Zhao Liang, vincitore del GREEN DROP AWARD 2015, premio collaterale di Green Cross alla Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia. La pellicola, un documentario di denuncia sullo sviluppo insostenibile della Cina e delle società industrializzate, è un capolavoro in bilico tra poesia e riflessione metafisica.
Dopo l’aperitivo di benvenuto ci sarà un dibattito sul cinema verde, fra racconto ecologico, strumenti di produzione sostenibili e modelli di sviluppo, a cui seguirà la proiezione del film di Zhao Liang.
Alla serata partecipano: Chiara Tonelli, docente del Dipartimento di Architettura di Roma Tre, Elio Pacilio, presidente di Green Cross Italia, Marco Gisotti, direttore del Green Drop Award.
Interverranno l’attrice Lucia Mascino, protagonista del film “Fräulein – Una fiaba d’inverno”, l’architetto prof. Paolo Desideri, l’urbanista Vezio De Lucia, il produttore cinematografico di Tempesta Film Carlo Cresto-Dina e Francesca Andreoli responsabile produzione Italia Tempesta film.
In bilico fra poesia e riflessione metafisica, il film “Behemoth” si rivela un documentario di denuncia sullo sviluppo insostenibile della Cina e delle società industrializzate. Gli uomini, le donne, l’ambiente, la natura sono rappresentati come sacrificio in nome di un progresso che, con un colpo di scena finale, si rivela inesistente. Nel viaggio dantesco simulato dal regista cinese non c’è salvezza, ma insegnamento morale, un monito per gli spettatori di ogni latitudine del globo.
L’ingresso alla proiezione sarà consentito solo previo accredito.
È necessario confermare la propria presenza inviando una mail a: ufficio.stampa@greencross.it 


REPORTING FROM THE FRONT. LE RISPOSTE DELLA BIENNALE
proponente: Lucia Nucci
studenti ammessi: attività riservata a studenti che abbiano visitato la biennale di architettura di Venezia.
crediti formativi: 2
periodo: maggio-novembre 2016
descrizione dell’attività: la presente attività ha la finalità di sensibilizzare gli studenti sulle questioni affrontate nella 15 Mostra Internazionale di Architettura curata da Alejandro Aravena.
…Vorremmo che la 15. Mostra Internazionale di Architettura offrisse un nuovo punto di vista… Di fronte alla complessità e alla varietà delle sfide che l’architettura deve affrontare, REPORTING FROM THE FRONT si propone di ascoltare coloro che sono stati capaci di una prospettiva più ampia, e di conseguenza sono in grado di condividere conoscenza ed esperienze, inventiva e pertinenza…. L’architettura si occupa di dare forma ai luoghi in cui viviamo… Questi spazi comprendono case, scuole, uffici, negozi e aree commerciali in genere, musei,…parti che costituiscono il nostro ambiente costruito. La forma di questi luoghi, però, non è definita soltanto dalla tendenza estetica del momento o dal talento di un particolare architetto. Essi sono la conseguenza di regole, interessi, economie e politiche, o forse anche della mancanza di coordinamento, dell’indifferenza e della semplice casualità. Le forme che assumono possono migliorare o rovinare la vita delle persone. La difficoltà delle condizioni (insufficienza di mezzi, vincoli molto restrittivi, necessità di ogni tipo) è una costante minaccia a un risultato di qualità. …Migliorare la qualità dell’ambiente edificato è una sfida che va combattuta su molti fronti, dal garantire standard di vita pratici e concreti all’interpretare e realizzare desideri umani, dal rispettare il singolo individuo al prendersi cura del bene comune, dall’accogliere lo svolgimento delle attività quotidiane al favorire l’espansione delle frontiere della civilizzazione. La nostra proposta curatoriale è duplice: da una parte, vorremmo ampliare la gamma delle tematiche cui ci si aspetta che l’architettura debba fornire delle risposte, aggiungendo alle dimensioni artistiche e culturali che già appartengono al nostro ambito, quelle sociali, politiche, economiche e ambientali. Dall’altra, vorremmo evidenziare il fatto che l’architettura è chiamata a rispondere a più di una dimensione alla volta, integrando più settori invece di scegliere uno o l’altro…REPORTING FROM THE FRONT riguarderà la condivisione con un pubblico più ampio dell’opera delle persone che scrutano l’orizzonte alla ricerca di nuovi campi di azione, offrendo esempi in cui più dimensioni vengono sintetizzate, integrando il pragmatico con l’esistenziale, la pertinenza con l’audacia, la creatività con il buonsenso. Questi sono i fronti da cui vorremmo che vari professionisti ci dessero notizie, condividendo storie di successo e casi esemplari in cui l’architettura ha fatto, fa e farà la differenza.
Volevamo che la selezione finale fosse in grado di evidenziare alcune caratteristiche: per esempio, desideravamo dare risalto a quegli studi che, anche nelle circostanze più convenzionali (costruire edifici), hanno risposto con precisione e coerenza alle richieste, hanno realizzato i bisogni e i desideri che li avevano originati, resistendo alla prova del tempo. Volevamo insistere (e continueremo a farlo finché non diventerà un denominatore comune) su quegli esempi che, evitando tendenze e mode, hanno resistito alla tentazione di inutili orpelli. …L’importanza del problema o la difficoltà delle circostanze non dovrebbe giustificare i professionisti dal non rispondere con un’architettura di qualità. Né era sufficiente l’approccio opposto: edifici belli, ma che non riescono a esprimere quale problema cerchino di affrontare non sono stati selezionati. Abbiamo fatto del nostro meglio per scegliere esempi che affrontano un problema importante e per il quale una architettura di qualità ha fatto la differenza…Alejandro Aravena (http://www.labiennale.org/it/architettura/mostra/aravena/)

In particolare si richiede agli studenti un giudizio critico circa una delle proposte/risposte presenti nella mostra in un testo scritto di minimo 2 pagine con immagini. Alla sintetica relazione va allegato il biglietto di ingresso.


R.E.S.E.T. 4 – UP TO URBINO. Percorsi progettuali di sostenibilità urbana. Workshop residenziale
proponente
: Mario Cerasoli
studenti ammessi: 10
crediti formativi: 4
periodo: 11-17 settembre 2016
riscontro richiesto: Relazione concernente le attività svolte (lezioni, visite, progetto, max 10 pagg. in formato A4) con allegati gli elaborati di analisi e progettuali presentati nel Workshop in formato A3)

La rigenerazione urbana sostenibile è il filo conduttore della quarta edizione del Workshop R.E.S.E.T., organizzato dalla associazione R.E.S.E.T. Riqualificazione Energetica Sostenibilità Edilizia e Territorio dell’INBAR-Istituto Nazionale di Bio Architetture, con il sostegno scientifico della Università di Urbino, della Università di Ferrara, della Università Politecnica delle Marche e della Università Roma Tre.
La Città di Urbino farà da scenario vivo ad uno studio sulle relazioni territoriali tra i capisaldi del paesaggio urbano e architettonico, che diventeranno oggetto di un programma di riqualificazione e rigenerazione sostenibile, con riferimento alle dinamiche socioeconomiche, culturali ed ambientali.
Saranno affrontati i temi della mobilità e dell’energia, intesa come diffusione e applicazione di fonti energetiche rinnovabili, e, parallelamente, quelli del recupero, rifunzionalizzazione e riqualificazione anche energetica di diversi “contenitori” architettonici.
In particolare, R.E.S.E.T. 2016 si concentrerà sul settore urbano definito da Palazzo Mauruzzi della Stacciola, ovvero Palazzo Gherardi (XVI secolo) e dalla ex Fornace Volponi (fine XIX secolo). Il primo di proprietà pubblica e la seconda di proprietà privata, due opportunità sinergiche per sottolineare l’identità urbana della città di Urbino mediante le pratiche della rigenerazione urbana, edilizia ed energetica.
R.E.S.E.T. 2016, che si svolgerà da domenica 11 a sabato 17 settembre, si struttura in una formula integrata di lezioni frontali e di laboratori di progettazione e si rivolge a studenti, laureati e professionisti del settore edilizia-architettura.
I risultati del Workshop saranno presentati in un convegno conclusivo.
Le strutture dove si svolgerà il Workshop sono quelle del complesso della Data al Mercatale.
Il Collegio Internazionale di Urbino ospiterà i partecipanti.
Per il Dipartimento di Architettura della Università Roma Tre è stato invitato a partecipare l’arch. Mario Cerasoli. Potranno altresì partecipare 10 studenti iscritti a una delle lauree magistrali.
Costi e informazioni dettagliate nella locandina
Video


CORTILI APERTI ROMA 2016
proponente: A.D.S.I.  Associazione  Dimore Storiche Italiane –  arch. Patrizio Mario Mergè, Valerio Ventura (Coordinamento volontari)
referente: prof.ssa Elisabetta Pallottino
studenti ammessi: non c’è limite di numero, l’attività è riservata a tutti gli studenti indipendentemente se iscritti ai corsi di laurea triennale o magistrale. Per aderire all’evento è necessario inviare una mail all’indirizzo giovani.lazio@adsi.it e partecipare all’incontro informativo.
Dal 1996 l’Associazione Dimore Storiche Italiane (A.D.S.I.) all’interno delle Giornate Nazionali, organizza la manifestazione “CORTILI APERTI ROMA” per offrire al pubblico l’opportunità di esplorare i cortili delle più significative dimore storiche private romane, nonché di assistere e partecipare gratuitamente a una serie di eventi culturali come mostre e concerti. Inoltre alcuni cortili ospitano artigiani e restauratori per sottolineare lo stretto legame che unisce i palazzi e l’artigianato. Tra quelli che partecipano regolarmente alla manifestazione vi sono i palazzi Borghese, Del Drago, Lante-Aldobrandini, Lepri, Massimo Lancellotti, Pasolini, Ruspoli, Sacchetti, Sforza Cesarini, Torlonia e numerosi altri.
Quest’anno la manifestazione è prevista per sabato e domenica 21-22 maggio, dalle ore 10:00 alle ore 19:00. L’ingresso è gratuito.
Vi saranno manifestazioni di contorno con mostre e concerti.
attività: gli studenti potranno candidarsi per i ruoli: Guida e Assistente al sito, per cui è richiesta una preparazione storica, architettonica e artistica dell’opera con materiale fornito dall’Associazione e un eventuale sopralluogo insieme al coordinatore dei volontari.
Gli studenti volontari dovranno provvedere alla cura della visita guidata del cortile, e all’illustrazione del materiale informativo dell’evento.
crediti formativi: 1+1 (1 per ogni giornata)
periodo:
1) attività propedeutica all’evento:

– Partecipazione n° 1 meeting informativo in cui verranno spiegati ai volontari i dettagli dello svolgimento dell’evento e dei loro compiti.
Le assegnazioni dei cortili e la formazione dei gruppi sarà lasciata libera ai volontari stessi e decisa durante l’incontro.
La data dell’incontrò sarà comunicata con debito preavviso via email ai volontari, e avrà luogo presso gli uffici della Sede Nazionale dell’A.D.S.I. in Lago dei Fiorentini 1b.
2) attività durante l’evento: 1 turno al giorno di circa 9 ore per sabato 21 e un altro per domenica 22 maggio.
procedura ottenimento crediti: l’Associazione Dimore Storiche Italiane, rilascerà un Attestato di partecipazione in formato cartaceo  che  dovrà essere consegnato dallo studente alla propria Segreteria Didattica, nell’orario di ricevimento, entro il 15 luglio 2016. La presente attività potrà essere  inserita nella domanda di convalida delle attività formative.
Link al website ufficiale www.adsi.it 
periodo: 21-22 maggio 2016
riscontro richiesto:  nessuno
Locandina


“SCATENIAMOCI”. CANTIERE-SCUOLA AL CENTRO DIURNO ARPIJTETTO
proponente
: prof. Francesco Careri – collaboratore arch. Emanuela Di Felice
docenti: proff. Adolfo Baratta, Francesco Careri, Fabrizio Finucci, Annalisa Metta in collaborazione con: Associazione CantieriComuni e LAC – Laboratorio Arti Civiche
tema: Il workshop affronta il tema dell’inserimento sociale dei ragazzi in pena di detenzione, attraverso l’autocostruzione di uno spazio di integrazione. L’intervento interesserà uno dei locali della sede dell’ARPJ Tetto onlus. Lo spazio, con vocazione polifunzionale, ospita al mattino il centro diurno “Gli Scatenati” per ragazzi in pena alternativa alla detenzione e nel pomeriggio le attività del doposcuola “La meta a metà”. Numerosi studi e ricerche hanno dimostrato l’importanza della dimensione spaziale nell’apprendimento e le potenzialità di ambienti articolati in differenti “zone emotive” per facilitare la costruzione di un rapporto sano ed armonico con se stessi e con gli altri, riducendo così il rischio di condotte violente e creando contesti capaci di generare dinamiche relazionali positive e partecipative. Il workshop, sarà suddiviso in tre fasi:
1. emersione dei bisogni: in collaborazione con i membri dell’associazione verrà affrontata la fase di emersione dei bisogni e della raccolta delle proposte secondo i metodi e gli strumenti della progettazione partecipata;
2. progettazione: durante questa fase gli studenti saranno impegnati nella progettazione di soluzioni per la gestione dello spazio interno (es. pareti e arredi mobili) al fine di ottenere uno spazio la cui flessibilità d’uso possa rispondere alle esigenze tanto organizzative quanto educative delle attività svolte;
3. realizzazione: verrà allestito un cantiere di autocostruzione che vedrà coinvolti, oltre ai partecipanti al workshop, nella mattina, i ragazzi del centro diurno “Gli Scatenati”. Durante il cantiere verranno realizzate alcune parti del progetto scelte insieme a tutti i soggetti coinvolti.
4. partecipazione al Festival di autocostruzione che si svolgerà il 14 e 15 maggio presso la sede dell’ARPJ Tetto onlus.
studenti ammessi: min 10 max 15 con competenze nel campo della progettazione architettonica e nell’autocostruzione. Per partecipare alla selezione è necessario essere iscritti al corso di laurea triennale in Scienze dell’Architettura o Laurea Magistrale in Progettazione Architettonica, Progettazione Urbana o Restauro.
crediti formativi: 2 cfu
periodo: dal 9 al 14 maggio 2016
riscontro richiesto: progettazione dello spazio interno ed esterno del centro diurno “Gli Scatenati” per ragazzi in pena alternativa alla detenzione e realizzazione di una porzione del progetto.
iscrizione: Si partecipa inviando vie e-mail una breve lettera motivazionale all’arch. EMANUELA DI FELICE (emanueladifelice@gmail.com) entro il 06/05/2016. (max 300 parole), in cui saranno esplicitate eventuali esperienze curriculari inerenti il tema del workshop. Sulla base delle adesioni inviate, una commissione composta da membri dell’associazione arpjtetto e dai docenti del corso, sceglierà i 10 partecipanti. I risultati saranno resi noti tramite affissione nella bacheca della Portineria e tramite e-mail agli studenti selezionati.


GRRM_2016 – WORKSHOP INTERNAZIONALE DI PROGETTAZIONE URBANA – PERCORSO SEZIONE PER CONOSCERE UNA ROMA TRASVERSALE
proponente
:  Arch. Fabio Martellino / Prof. Arch. Francesco Careri
studenti ammessi: 15 studenti del Dipartimento di Architettura, laurea triennale e magistrale.
Gli studenti interessati potranno inviare la propria candidatura entro le 12.30 del 29/04/2016 a  f.martellino@m28studio.it. Eventuali candidature extra saranno accolte considerata la natura del workshop che prevede prevalentemente lavoro sul campo.
crediti formativi: 2 + 2 cfu
Il workshop si articola in 2 settimane, una a Roma e una a Granada, per ognuna delle quali saranno riconosciuti 2 crediti.
periodo: maggio e ottobre 2016. La prima prima settimana di workshop si svolgerà a Roma dal 02 al 06 maggio 2016. La seconda settimana a Granada si terrà nel periodo compreso fra ottobre e novembre con giorni da definire. Si precisa che al momento le spese di viaggio sono a carico dei partecipanti, mentre l’alloggiamento potrà essere risolto con ospitalità degli studenti spagnoli.
riscontro richiesto: una selezione di materiali audio visivi, schizzi, grafici accompagnati da un testo esplicativo che restituiscano l’esperienza cognitiva data svolta. L’obiettivo del workshop è quello di produrre una pubblicazione che dia lettura degli spazi urbani attraversati.
Il workshop internazionale GRRM nasce nel 2001 da una collaborazione fra la nostra Facoltà e quella dell’E.T.S.A. de Granada, ed ha cadenza annuale. Si caratterizza per affrontare sempre temi strettamente collegati all’organismo della città, allo studio delle sue dinamiche e potenzialità urbane. È organizzato come una sorta di gemellaggio, gli studenti normalmente offrono reciproca ospitalità. È  articolato in 2 settimane, una per ognuna delle due rispettive città. Il lavoro degli studenti è in parte laboratoriale, anche con lezioni frontali, ed in parte sul campo, per un impegno complessivo, (delle 2 settimane), di almeno 80 ore, coinvolgendo complessivamente 30 studenti. Spesso nel corso delle varie edizioni, sono state coinvolte altre facoltà come quella di Pescara e Malaga, quest’anno prenderà parte al progetto la scuola di Architettura di Sevilla.
La prima settimana si svolgerà a Roma, dal 2 al 6 maggio 2016. La seconda settimana si svolgerà a Granada, le date saranno fissate più precisamente anche in funzione dell’effettivo inizio delle attività didattiche, comunque nel periodo fra la seconda metà di Ottobre e la prima metà di Novembre.
Il GRRM 2016 tratterà temi legati alle periferie e più generalmente al concetto di quartiere e delle interazioni trasversali con il contesto città.
Nella “settimana romana”, (GRRM_16/parte1), il tema proposto è legato allo studio della periferia di Roma. Tramite l’azione di camminare, attraverseremo alcuni tratti della prima fascia di periferia romana, realizzando una sorta di percorso sezione dell’impianto radiale della città determinato dalle consolari. Attraverseremo pertanto l’alternanza fra paesaggio libero/naturale e paesaggio costruito, del quale incontreremo interventi INA-Casa, ICP, IACP, e la città privata.
L’obiettivo del workshop è quello di conoscere uno spaccato reale della città, attraversandone fisicamente le componenti paesaggistiche, conoscendo i principali esempi della ricostruzione e dell’edilizia residenziale pubblica, il confronto che si è realizzato con la città privata ed il paesaggio non urbanizzato, esplorando con la propria presenza fisica i potenziali spazi di azione e le possibili visioni della periferia.
Il percorso complessivo realizzerà un arco da sud a nord, che avrà inizio dall’intervento INA Casa al Tuscolano e terminerà all’intervento IACP della Serpentara, e sarà suddiviso in 4 step.
I risultati del workshop GRRM 2016/parte 1, formeranno parte di una specifica pubblicazione.
Appuntamento il giorno 02/05/2016 ore 09.30 in aula Zorzi. (L’ aula potrebbe subire variazioni in funzione dell’organizzazione generale dell’attività didattica).


TESTACCIO – PERCORSI FOROGRAFICI ATTRAVERSO LE TRACCE DI PASOLINI
proponente: Francesca Romana Stabile
studenti ammessi: 70 studenti del Dipartimento di Architettura, laurea triennale e magistrale
crediti formativi: 2
periodo:  aprile – giugno 2016
riscontro richiesto: una selezione di 10 immagini b/n o a colori (300 dpi) e un testo di 2000 battute che descriva il percorso fotografico svolto. L’iniziativa verrà accompagnata da una serie di incontri e proiezioni dal titolo Pier Paolo Pasolini: raccontare Roma, a cui gli studenti dovranno partecipare, la frequenza è obbligatoria, per ogni incontro dovrà essere svolta una relazione (due cartelle di 2.000 battute per ciascun appuntamento). Le fotografie e le relazioni scritte dovranno essere consegnate su un cd, con i dati dell’autore (nome, cognome, e-mail, recapito telefonico), entro il 20 giugno 2016, ore 13.00. Per l’iscrizione all’iniziativa inviare una mail, entro il 15 aprile 2016, ad: alessio.agresta@uniroma3.it. Il programma dell’iniziativa verrà presentato agli studenti martedì 12 aprile, ore 12,00 aula Nervi.
Per ricordare Pier Paolo Pasolini, l’Archivio Urbano Testaccio – AUT, invita gli studenti del Dipartimento di Architettura, a presentare un percorso fotografico sul paesaggio urbano e sociale di Testaccio. Il quartiere, ricco di riferimenti all’opera e alla vita di Pasolini, costituisce un patrimonio urbano rappresentativo della città di Roma, un luogo dove le tracce della storia convivono con il tessuto del quartiere operaio; le preesistenze archeologiche si confrontano con le aree industriali dismesse; gli spazi pubblici si alternano a quelli privati; frammenti di periferia romana preesistono ai recenti interventi di rigenerazione urbana. Promuovere l’esplorazione di un territorio così ricco di riferimenti materiali e culturali si propone, inoltre, di avvicinare i giovani all’universo poetico di Pasolini.
Le migliori fotografie, selezionate da una commissione di docenti del Dipartimento e di personalità del mondo della cultura, verranno esposte in uno dei padiglioni del Dipartimento di Architettura, ex Mattatoio e pubblicate su sito web http://aut.uniroma3.it. Tra queste immagini verranno scelte le migliori tre foto, di autori diversi, ai quali verrà assegnato un premio in libri.
Info: http://aut.uniroma3.it
Presentazione dell’iniziativa
Locandina


AVANGUARDIA E ANTI-AVANGUARDIA
proponente
: MAXXI Architettura (Elena Pelosi – elena.pelosi@fondazionemaxxi.it)
studenti ammessi: da 1 a 50
crediti formativi: 1
periodo: studio, conferenza, report
riscontro richiesto: relazione di 6000 battute (3 cartelle)
AVANGUARDIA E ANTI-AVANGUARDIA
CONFERENZA 5 APRILE 2016 ORE 11.30 – 13.30 – SALA GUIDO RENI
All’interno del progetto “Light-On” il MAXXI e iGuzzini organizzano una masterclass tra esperti che dialogano sui temi che si raccolgono intorno al percorso di Sergej Tchoban, architetto, collezionista e curatore russo. In particolare la discussione ruoterà intorno al valore del disegno in architettura a partire da una fase cruciale dell’architettura e dell’avanguardia russa fino all’attuale rinnovata attenzione intorno ai temi della centralità e autonomia della rappresentazione.
Su questi temi si confronta un ristretto gruppo di esperti, docenti e professionisti che hanno fatto delle questioni in oggetto il centro della loro ricerca e della loro pratica di architetti e progettisti.
Ognuno degli invitati porrà a Tchoban una specifica domanda che darà il via allo scambio di idee e opinioni. Ai partecipanti è richiesto di inoltrare via mail (elena.pelosi@fondazionemaxxi.it) il tema e il contenuto della sua domanda entro il 30 marzo 2016. La discussione sarà diffusa in streaming dal MAXXI e da IGuzzini.


STUDIO MVRDV
proponente: MAXXI Architettura (Elena Pelosi – elena.pelosi@fondazionemaxxi.it)
studenti ammessi: da 1 a 50
crediti formativi: 1

periodo: studio, conferenza, report
riscontro richiesto: relazione di 6000 battute (3 cartelle)
CONFERENZA 13 APRILE 2016 ORE 19.00 – 21.00 – SALA GUIDO RENI
Lo studio MVRDV nasce nel 1993 nei paesi Bassi, più precisamente a Rotterdam, creato da Winy Maas, Jacob Van Rijs e Athalie De Vries; ha realizzato progetti in tutto il mondo ai quali collaborano numerosi professionisti organizzati in gruppi, guidati da uno degli architetti fondatori e costituiti da un responsabile di progetto e da alcuni progettisti (coadiuvati a volte anche da architetti  locali) che, assistiti da consulenti specialisti delle diverse fasi, affrontano i progetti coerentemente alla filosofia dello studio e nel rispetto delle politiche di sostenibilità ambientale.
Partendo dalla convinzione che la trasformazione del comportamento sociale porti alla trasformazione dello scenario costruito, lo studio MVRDV realizza interventi svincolati dalla configurazione fisica, tanto che il contesto in cui sono inseriti i suoi interventi spesso viene forzato nella sua natura quando non addirittura reiventato. Gli elementi caratteristici del paesaggio vengono, infatti, sapientemente usati, sovrapposti ed intrecciati con le architetture, come se fossero materiali da costruzione, fino ad ottenere nuovi paesaggi.


DIALOGHI PER LA SOSTENIBILITA’
proponente: Paola Marrone
studenti ammessi: libero
crediti formativi: 1 cfu
periodo: 30 marzo dalle 10.00 alle 17.00
riscontro richiesto: relazione di 6000 battute (3 cartelle)
attività: Gli atenei laziali sono coinvolti nella progettazione di quattro Convegni con cui la CRUL – Comitato Regionale di Coordinamento delle Università del Lazio, ha ritenuto di dover accompagnare il Giubileo, scegliendo dunque una strada più accademica e “indipendente”, seppur legata ovviamente all’evento religioso in atto.
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sostiene gli Atenei laziali – coordinati dal CRUL (Comitato Regionale di Coordinamento delle Università del Lazio) – nella progettazione e organizzazione di quattro convegni che si svolgeranno con il contributo di tutte le Università, da marzo a maggio 2016, e avranno come leit motiv il concetto di “sostenibilità” declinato, di volta in volta, nelle specifiche forme che l’aggettivo sostenibile assume legandosi a temi quali ambiente, salute, sport e cultura. I quattro convegni avranno un titolo comune: Dialoghi sulla Sostenibilità-Roma 2016.
La scelta del titolo segue un’impostazione che intende favorire il dialogo quale forma, anche interrogativa, di riflessione sui problemi e sulle visioni del futuro che le Università, in virtù della loro vocazione, possono mettere a disposizione della società, contribuendo così a determinare, perimetrandoli, i contributi della Terza Missione.
Il primo convegno, coordinato dall’Università degli studi Roma Tre (30 marzo) verterà su Ambiente, Città e Territorio  e affronterà i seguenti temi:
1. Territorio: tutela e ricostruzione
2. Industria e ambienti urbani: nuove risorse
3. High-Tech e Low-Tech: la città intelligente
4. Abitare la città
5. Città e cambiamenti climatici
6. Università e città: modelli di mobilità sostenibile 

7. Energia: risorse e consumi. 

Per altre informazioni e programma: http://www.uniroma3.it/news2.php?news=8347&p=1


THE CITY ON THE RIVER AND THE RIVER IN THE CITY | URBAN RE GENERATION OF THE PORTAPORTESE TIBER RIVER FRONT – WORKSHOP INTERDOTTORALE
proponente: Cornell University in Rome – Department of Architecture e Dipartimento di Architettura dell’Università di Roma Tre
referente: prof. Paolo Desideri
studenti ammessi: 25
crediti formativi: 2 CFU
periodo: dal 31 marzo al 3 aprile 2016
riscontro richiesto: presentazione del progetto in lingua inglese in formato digitale
attività: Il seminario sarà articolato in tre giornate di lavoro e si concluderà con la presentazione dei progetti degli studenti presso la sede della Facoltà di Architettura della Cornell University. Il tema di progetto è l’area di Porta Portese, la tematica è il ripensamento dello spazio pubblico e l’introduzione di nuove attività che possano fungere da ‘urban generator’.
Nella prima giornata si svolgeranno le lezioni introduttive e il sopralluogo all’area di progetto. Nei due giorni seguenti gruppi di studenti misti americani ed italiani svilupperanno i propri progetti che saranno presentati in formato digitale presso la sede della Cornell University. Obiettivo principale del seminario è quello di confrontarsi con un tema di design urbano, supervisionati e seguiti dal prof. Henry Richardson della Cornell insieme a Paolo Desideri.
iscrizioni: studiodesign.workshop@uniroma3.it (deadline 25 marzo 2016 @h 18:00)


TEMI E FIGURE DELLA CITTA’ CONTEMPORANEA, TAVOLA ROTONDA IN OCCASIONE DELLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI LUCIO ALTARELLI: “LA CITTA’ PLURALE. ARCHITETTURE E PAESAGGI DELLA POST-MODERNITA” – Ed. Postmediabooks, Milano 2015
Interventi: Elisabetta Cristallini, Università della Tuscia
Luigi Franciosini, Università Roma Tre
Franco Purini, Emerito Università La Sapienza
Presenta e coordina: Alfredo Passeri, Università Roma Tre
Sarà presente l’Autore.
Aula Adalberto Libera, ore 10.00 venerdì 8 aprile 2016 e non oltre le ore 14.00
referente: Alfredo Passeri
studenti ammessi: destinato a tutti coloro che intendono partecipare; presumibilmente, 70-90
crediti formativi: n. 1, a fronte di una “relazione critico-analitica” che lo studente partecipante deve necessariamente elaborare a seguito della partecipazione alla Tavola Rotonda e al dibattito; consigliato agli studenti degli ultimi anni, ma anche a coloro del “triennio” che intendano approfondire i temi dell’architettura della città nel presente momento, connotato da grande eclettismo.
NB: la mattina dell’8 aprile verranno raccolte le iscrizioni dei partecipanti a partire dalle ore 9.30
periodo: 8 aprile 2016 (sola mattina)
riscontro richiesto: si richiede agli studenti che intendano acquisire n. 1 CFU, una relazione critico-analitica; tale relazione dovrà essere di non meno di 6 pagine, oltre immagini, foto e quanto altro lo studente intenda aggiungere per meglio rappresentare le sue considerazioni nel merito.
abstract – Rispetto alla città comunemente intesa, alla città che possiamo definire tradizionale, la città post-moderna pone alcune drastiche differenze: comprime le categorie dell’unità a vantaggio dell’epifania del molteplice. All’unità della città tradizionale, la città contemporanea contrappone la rappresentazione di diverse istanze sociali e culturali, e di diversi soggetti e figure che sostanziano la civitas del presente.


PARCHI GIOCHI INCLUSIVI SUL TERRITORIO DI MONTEROTONDO (RM)
referente: prof. Francesco Careri
studenti ammessi: massimo 10
crediti formativi: 2 per fase
periodo: FASE I 4-9 aprile e FASE II 26-30 aprile 2016
riscontro richiesto: Mappatura, analisi criticità, proposte progettuali rispetto all’inclusività nei parchi giochi del Comune di Monterotondo e realizzazione di un gioco inclusivo in autocostruzione
breve descrizione dell’attività: il workshop indaga il tema dell’inclusività in termini di qualità urbana di spazi pubblici e di partecipazione in condizioni di uguaglianza all’attività ricreativa, artistica e culturale. L’obiettivo del workshop è quindi creare, nel territorio del Comune di Monterotondo, uno o più luoghi ricreativi per l’infanzia che diano la possibilità di giocare, interagire e divertirsi in condizione di uguaglianza. Il workshop rientra nella serie di sperimentazioni pedagogiche basate sulla realizzazione di architetture attraverso metodologie e pratiche “One to One”: la realizzazione di interventi in situ di prototipi, modelli in scala reale, vere proprie architetture, installazioni, azioni sul campo. Vuole essere esperienza di trasformazione collettiva e condivisa dell’ambiente costruito, attraverso una programmatica interazione tra didattica, ricerca e azione territoriale, sperimentando così modalità alternative di costruzione della città.
Il workshop sarà realizzato in collaborazione con:
- l’amministrazione del Comune di Monterotondo
- lo studio di progettazione OPEN* living solutions [http://www.openhere.it] con sede a Monterotondo

- cittadini, associazioni e cooperative attivi sul territorio
- Stalker, [http://www.osservatorionomade.net/] collettivo di architetti ed artisti attivo dal 1995 con lunga esperienza riguardo alle metodolgie di esplorazione e attivazione dei territori dell’oltrecittà romano.

Ati-suffix [http://www.atisuffix.net/] collettivo di architetti ed artisti attivo dal 2012 con esperienza riguardo alle metodologie di trasformazione relazionale dello spazio pubblico
– il Master in Studi del Territorio / Environmental Studies [http://www.master-territorio-environment.it], di cui il workshop è parte integrante. Il Master affronta le questioni relative alla città e all’ambiente integrando diversi saperi e pluralità di competenze nella lettura, nella rappresentazione e nell’intervento nel territorio.

Il workshop sarà suddiviso in due fasi:
1) Mappatura del territorio e analisi delle criticità: sarà affrontata la fase di esplorazione, lettura e mappatura del territorio di Monterotondo, lavorando sull’emersione di criticità, potenzialità e proposte.
2) Proposte progettuali: si chiederà agli studenti di ripensare alcuni spazi pubblici di Monterotondo, seguendo i principi delle linee guida di accessibilità e inclusività per parchi e aree all’aperto. In particolare: la progettazione di percorsi accessibili, un ragionamento su modifiche alle strutture presenti nei parchi e a possibili integrazioni e la realizzazione in autocostruzione di un gioco inclusivo all’interno del Parco 0-6.

Requisiti richiesti per partecipare alla selezione
Per partecipare alla selezione è necessario essere iscritti al corso di laurea triennale in Scienze dell’Architettura o magistrale in Progettazione Architettonica, Progettazione Urbana o Restauro.

Come partecipare alla selezione
Si partecipa inviando all’indirizzo studidelterritorio@gmail.com una breve lettera motivazionale (max 300 parole), in cui saranno esplicitate eventuali esperienze curriculari inerenti il tema del workshop.

Sulla base delle adesioni inviate, una commissione presieduta dal Prof. Careri sceglierà i 10 partecipanti. I risultati saranno resi noti tramite affissione nella bacheca della Portineria e tramite e-mail agli studenti selezionati.
Le scelte di natura logistica –spostamenti, pasti- sono rimandate a decisione collettiva una volta che gli studenti saranno selezionati.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’arch. Serena Olcuire / serenaolcuire@gmail.com


PARTECIPAZIONE MANIFESTAZIONE CULTURALE OPENHOUSE 2016 (5° EDIZIONE)
Proponente
: Associazione  Culturale  no profit Open City Roma – Sara Armentano, Elisa Janani (coordinamento volontari)
referente: Saverio Sturm
studenti ammessi: non c’è limite di numero; l’attività è riservata agli studenti del 4° – 5° per le lauree magistrali e gli studenti dell’ultimo anno per la laurea triennale che abbiano superato i due esami di storia obbligatori.
Per aderire all’evento è necessario compilare il form online sul link  www.openhouseroma.org/volontari/ e partecipare ai due incontri informativi.
OPEN HOUSE ROMA nasce dall’idea di un gruppo di architetti, comunicatori ed esperti di sviluppo sostenibile. È un evento annuale che in un solo weekend celebra il design e l’architettura nella Capitale. Oltre 170 siti solitamente inaccessibili, notevoli per peculiarità architettoniche e artistiche, vengono aperti al pubblico attraverso visite guidate e gratuite offerte da studenti e professionisti volontari. Quest’anno, per la 5° Edizione, stiamo lavorando ad un programma rinnovato nei contenuti e nella comunicazione, un’edizione speciale che restituirà una lettura di Roma attraverso aree tematiche ed itinerari speciali. Tra le novità di quest’anno, la nascita di Open House Milano, che si terrà nello stesso periodo dell’edizione romana e che porterà un pubblico sempre più vasto a conoscere l’architettura, la bellezza e la vivacità racchiuse nelle nostre città.
attività: gli studenti potranno candidarsi per i seguenti ruoli: Guida e Assistente al sito. Per entrambi i ruoli è richiesta una preparazione storica, architettonica e artistica dell’opera e, un sopralluogo coordinato dall’Associazione. Le guide di Open House Roma dovranno provvedere alla cura della visita guidata dell’opera, studiare il percorso e redigere una eventuale scheda riassuntiva per i visitatori. Gli Assistenti oltre a supportare logisticamente le Guide per il corretto svolgimento delle visite guidate, sono tenute ad illustrare le attrattive storiche e culturali dell’edificio quando richiesto.
crediti formativi: 2 CFU – Tutti gli studenti, per ottenere il riconoscimento dei crediti formativi dovranno produrre una relazione esaustiva dell’opera assegnata – di circa 6000 battute – di quanto appreso sia dallo studio che dall’apprezzamento diretto, ed effettuare 1 turno al giorno di circa 4 ore come guida e/o assistenza al sito per le due giornate dell’evento. Tracce relazione: periodo storico, progettista, inquadramento urbanistico, riferimenti progettuali, caratteri architettonici, eventuali opere di restauro, alterazioni successive, eventuale rilievo fotografico, schizzi, esperienza personale. La relazione di ogni studente dovrà riportare: nome, cognome, numero di matricola e contatto mail.
periodo:
1) attività propedeutica all’evento:

– Partecipazione n° 2 meeting informativi: al primo incontro tutti i partecipanti potranno candidarsi come volontari al programma di aperture di OHR 2015. Le assegnazioni dei turni di ogni volontario, comunicate dopo una settimana, saranno formalmente presentate e accettate durante il secondo incontro nel quale tutti gli studenti dovranno consegnare una relazione esaustiva dell’opera assegnata. Gli incontri avranno luogo presso l’Università di Roma Tre, Largo Giovanni Battista Marzi 10, Ex-Mattatoio, nei giorni di sabato 9 Aprile ore 11.00 Aula Ersoch e mercoledì 27 Aprile ore 16.00 e 18.00 Aula Magna
– Studio e relazione dell’opera: prima consegna della relazione entro il secondo incontro informativo
– Sopralluogo opera: da effettuare dopo l’assegnazione
2) attività durante l’evento: 1 turno al giorno di circa 4 ore per sabato 7 e un altro per domenica 8 maggio.
procedura ottenimento crediti: l’Associazione Open City Roma, rilascerà un Attestato di partecipazione che insieme alla relazione dell’opera – tutto in formato cartaceo –  dovrà essere consegnato dallo studente alla propria Segreteria Didattica, nell’orario di ricevimento, entro il 15 luglio 2016. La presente attività potrà essere  inserita nella domanda di convalida delle attività formative.
Link al website ufficiale: www.openhouseroma.org
Link pagina facebook: www.facebook.com/OpenHouseRM


 

WILLIAM KENTRIDGE: TRIUMPHS AND LAMENTS. UN PROGETTO PER LA CITTA’ DI ROMA
referente: Annalisa Metta
studenti ammessi: L’iniziativa si rivolge a max 40 studenti, tra gli iscritti alla laurea triennale e alle lauree specialistiche, secondo i seguenti profili:
– Profilo 1_Assistenti, che lavorino a stretto contatto degli artisti, preferibilmente bilingue_max 12;
– Profilo 2_Disegnatori, impegnati in un laboratorio con William Kentridge per realizzare ombre danzanti. Tale laboratorio si terrà ad aprile al MACRO, La Pelanda_max 12;
– Profilo 3_Fotografi e video maker, per documentare ogni momento del lavoro in fieri, oltre all’inaugurazione dell’opera_max 16.
periodo:
– Profilo 1_Assistenti, 16-23.04.2016_full time;
– Profilo 2_Disegnatori, 06-15.04.2016_full time;
– Profilo 3_Fotografi e video maker, 14.03-23.04.2016_part time;
crediti formativi: 2
riscontro richiesto: Gli studenti dovranno seguire in maniera puntuale e produttiva le attività previste, secondo le indicazioni che riceveranno dagli organizzatori di Tevereterno.
Triumphs and Laments: Un progetto per la città di Roma (2016), dell’artista sudafricano William Kentridge, sarà un fregio a grande scala – lungo 550 metri – rivelato pulendo la patina biologica che si è accumulata sui muraglioni di travertino del Tevere che segnano il water front urbano di Roma. Più di ottanta figure – alte fino a 10 metri – formeranno una processione a “Piazza Tevere”: il tratto fluviale tra Ponte Sisto e Ponte Mazzini. Triumphs and Laments raffigura la storia millenaria di Roma in una sequenza non cronologica. L’inaugurazione dell’opera è prevista il 21-22 aprile del 2016 con l’accompagnamento di una nuova e originale opera musicale del compositore Philip Miller. L’evento prenderà forma di due processioni musicali in movimento, visualizzate come grandi ombre danzanti sulla scenografia composta dai fregi.
Gli studenti parteciperanno alla realizzazione di una delle più importanti opere di arte ambientale di Roma Contemporanea. Lavoreranno a stretto contatto con William Kentridge e il suo staff. L’orizzonte culturale dell’iniziativa è una riflessione sul ruolo urbano del Tevere e sulla relazione complessa tra la conservazione dei valori storici ereditati e la costruzione di nuovi valori e nuovi paesaggi, attraverso l’arte ambientale.
Con la partecipazione a questa iniziativa, gli studenti potranno: affiancare uno dei più importanti artisti della scena internazionale, apprendendo sul campo il suo metodo e la sua poetica; verificare, attraverso l’azione, il valore civico dell’arte per la qualificazione dello spazio pubblico; riscoprire le potenzialità latenti delle rive del Tevere in ambito urbano; collaborare a un’opera d’arte collettiva, che richiede il contributo di professionalità diverse, per competenza e nazionalità; comprendere in che modo l’arte possa co-agire con gli elementi e i fenomeni naturali dell’habitat urbano (in questo caso il fiume e la patina sedimentata sulle pareti lapidee dei muraglioni) per generare nuove qualità e bellezza.
Bando di ammissione
Modulo di iscrizione
Lista degli ammessi


ERASMUS IN RETE
referente: Lucia Nucci
studenti ammessi: Non c’è limite di numero; l’attività è riservata a studenti che abbiano usufruito dello status erasmus italiani e stranieri.
crediti formativi: 2 crediti pari a 50 ore
periodo: marzo 2016
descrizione dell’attività: L’Erasmus (European Region Action Scheme for the Mobility of University Students) è un programma di mobilità voluto e finanziato dall’Unione Europea che consente agli studenti universitari di trascorrere un periodo di studio e di formazione in un Paese Europeo con un contributo finanziario UE e con la possibilità di seguire corsi, sostenere esami e di usufruire delle strutture disponibili presso una Università straniera senza pagare a questa le tasse di iscrizione. Il riconoscimento dell’attività didattica (esami, tirocini) svolta in Erasmus viene poi riconosciuta, sia in termini di crediti che di voti, dall’Università di appartenenza.
Il Programma Erasmus consente di vivere esperienze culturali all’estero, di conoscere nuovi sistemi di istruzione superiore, di perfezionare la conoscenza di almeno un’altra lingua e di incontrare giovani di altri Paesi, partecipando attivamente alla costruzione di un’Europa sempre più unita.
Per gli studenti di architettura la possibilità di trascorrere uno o due semestri in un paese europeo offre anche l’opportunità di costruire future collaborazioni lavorative e professionalizzanti.
La presente attività ha la finalità di contribuire alla promozione, conoscenza e diffusione degli esiti della mobilità dei giovani studenti universitari di architettura di Roma Tre italiani ed europei.
In particolare si richiede agli studenti di partecipare ad un progetto di comunicazione che prevede la realizzazione di pagine web tematiche per ciascuna sede erasmus.
Per le pagine web (o altra forma di comunicazione concordata con Ivan Guiducci) gli studenti sono chiamati a:
- ideare una scheda tipo descrittiva della sede erasmus (link principali, linee di ricerca e di didattica maggiormente presenti nella sede, foto descrittive del diverso modo di lavorare, rispondenza o meno della sede alle aspettative di formazione dello studente…)
- la compilazione della scheda;
- il lavoro di editing e revisione dei testi della propria scheda.


PROGETTI ERASMUS
referente: Lucia Nucci
studenti ammessi: Non c’è limite di numero; l’attività è riservata a studenti che abbiano usufruito dello status erasmus italiani e stranieri.
crediti formativi: 2 crediti pari a 50 ore
periodo: marzo
descrizione dell’attività: L’Erasmus (European Region Action Scheme for the Mobility of University Students) è un programma di mobilità voluto e finanziato dall’Unione Europea che consente agli studenti universitari di trascorrere un periodo di studio e di formazione in un Paese Europeo con un contributo finanziario UE e con la possibilità di seguire corsi, sostenere esami e di usufruire delle strutture disponibili presso una Università straniera senza pagare a questa le tasse di iscrizione. Il riconoscimento dell’attività didattica (esami, tirocini) svolta in Erasmus viene poi riconosciuta, sia in termini di crediti che di voti, dall’Università di appartenenza.
Il Programma Erasmus consente di vivere esperienze culturali all’estero, di conoscere nuovi sistemi di istruzione superiore, di perfezionare la conoscenza di almeno un’altra lingua e di incontrare giovani di altri Paesi, partecipando attivamente alla costruzione di un’Europa sempre più unita.
Per gli studenti di architettura la possibilità di trascorrere uno o due semestri in un paese europeo offre anche l’opportunità di costruire future collaborazioni lavorative e professionalizzanti.
La presente attività ha la finalità di contribuire alla promozione, conoscenza e diffusione degli esiti della mobilità dei giovani studenti universitari di architettura di Roma Tre italiani ed europei.
In particolare si richiede agli studenti di partecipare ad un progetto di comunicazione che prevede la realizzazione di una mostra.
Per la mostra gli studenti sono chiamati a redigere:
- il progetto di allestimento della mostra;
- il progetto del pannello tipo per la mostra;
- la compilazione del pannello tipo con i lavori svolti all’estero;
- il montaggio e smontaggio della mostra.


L’ERASMUS IN UN LIBRO
referente: Lucia Nucci
studenti ammessi: Non c’è limite di numero; l’attività è riservata a studenti che abbiano usufruito dello status erasmus italiani e stranieri.
crediti formativi: 2 crediti pari a 50 ore
periodo: marzo 2016
descrizione dell’attività: L’Erasmus (European Region Action Scheme for the Mobility of University Students) è un programma di mobilità voluto e finanziato dall’Unione Europea che consente agli studenti universitari di trascorrere un periodo di studio e di formazione in un Paese Europeo con un contributo finanziario UE e con la possibilità di seguire corsi, sostenere esami e di usufruire delle strutture disponibili presso una Università straniera senza pagare a questa le tasse di iscrizione. Il riconoscimento dell’attività didattica (esami, tirocini) svolta in Erasmus viene poi riconosciuta, sia in termini di crediti che di voti, dall’Università di appartenenza.
Il Programma Erasmus consente di vivere esperienze culturali all’estero, di conoscere nuovi sistemi di istruzione superiore, di perfezionare la conoscenza di almeno un’altra lingua e di incontrare giovani di altri Paesi, partecipando attivamente alla costruzione di un’Europa sempre più unita.
Per gli studenti di architettura la possibilità di trascorrere uno o due semestri in un paese europeo offre anche l’opportunità di costruire future collaborazioni lavorative e professionalizzanti.
La presente attività ha la finalità di contribuire alla promozione, conoscenza e diffusione degli esiti della mobilità dei giovani studenti universitari di architettura di Roma Tre italiani ed europei.
In particolare si richiede agli studenti di partecipare ad un progetto di comunicazione che prevede la realizzazione di un libro.
Per il libro gli studenti sono chiamati a redigere:
- il progetto grafico unitario di un volume costituito da “schede di esperienze”;
- la compilazione di una scheda di 4 pagine illustrativa dei lavori più significativi svolti nel periodo erasmus;
- il lavoro di editing e revisione dei testi della propria scheda.


INTERNATIONAL DESIGN WORKSHOP “LIVING ARCHAEOLOGY IN ROME” III ed.
referenti: Francesco Cellini e M. Margarita Segarra Lagunes
studenti ammessi: studenti iscritti al secondo o terzo anno della Laurea triennale in Scienze dell’Architettura; studenti iscritti ad uno dei corsi di Laurea magistrale.
È richiesta la conoscenza della lingua inglese.
posti disponibili: 9
crediti formativi richiesti: 2 CFU
periodo: 14-18 marzo 2016
riscontro richiesto: partecipazione, elaborazione elaborati progettuali riguardanti il tema del workshop e consegna di due tavole A1.
Descrizione dell’attività: il Workshop internazionale di progettazione architettonica “Living Archaeology in Rome” propone nella sua terza edizione, nell’ambito delle iniziative promosse dal Dipartimento, un esercizio progettuale sull’area archeologica romana del Portico di Ottavia.
Il Workshop è organizzato congiuntamente con la Catholic University of America (CUA) e vedrà la partecipazione di studenti americani e italiani che lavoreranno in gruppi di lavoro misti.
Obiettivo del workshop è pensare all’area archeologica nel suo potenziale di spazio pubblico contemporaneo nel cuore di Roma. Nell’antico Campo Marzio meridionale compresa attualmente fra il Ghetto, il Teatro di Marcello e via del Teatro Marcello, l’area si presenta oggi ai turisti in  modo disordinato, complessa nei suoi salti di quota dovuti ad una successione di scavi difficilmente leggibili, e costituisce per i romani una frattura, un’occasione mancata di connessioni urbane.
Gli studenti dovranno ipotizzare una sistemazione dell’area che ricolleghi, funzionalmente e fisicamente, la quota archeologica con quella della città; raccordare i percorsi in funzione della permeabilità e delle visuali più importanti; ipotizzare eventualmente l’inserimento di alcune attività commerciali. Particolare importanza sarà data al lavoro sui margini, riflettendo sull’attuale ruolo di via del Teatro Marcello e di via del Portico d’Ottavia.
Presentazione della domanda di ammissione: per la partecipazione al workshop si prega di inviare una mail dall’account @stud.uniroma3.it con oggetto “CANDIDATURA WS LIVING ARCHAEOLOGY IN ROME” all’indirizzo livingarchaeologyinrome@gmail.com entro il 7 marzo 2016.
Il testo dell’email dovrà contenere i seguenti dati: Nome Cognome, data di nascita, numero matricola, a.a. in corso, indirizzo laurea magistrale, voto di laurea.
Alla mail dovrà essere allegato un breve portfolio (formato .pdf, bassa risoluzione).
La graduatoria dei candidati e i nominativi dei vincitori verranno comunicati con avviso pubblicato sul sito del Dipartimento www.architettura.uniroma3.it entro il 08/03/2015.
I candidati vincitori saranno anche avvisati per email e dovranno dare assenso di partecipazione entro il 09/03/2015.
Il workshop è a cura di Giorgia De Pasquale e Laura Pujia (per Roma Tre).
docenti: Sophia Gruzdys (CUA), Alessandro Franchetti Pardo (CUA), Marina Kavalirek (CUA), Maria Margarita Segarra Lagunes (ROMA TRE), Francesco Cellini (ROMA TRE), Elisabetta Pallottino (ROMA TRE).
Luogo: Dipartimento di Architettura di Roma Tre Ex-Mattatoio, Largo G. B. Marzi, 10 – Roma e  Catholic University of America in Rome, Via Garibaldi 28 – Rome
Locandina


OPEN – CONFERENZE DI ARCHITETTUIRA DEL PAESAGGIO 2016
referente:
Annalisa Metta
studenti ammessi:
studenti di tutti i corsi di laurea attivi presso il Dipartimento di Architettura
crediti formativi:
2
periodo:
marzo-luglio 2016
riscontro richiesto: 
– la frequentazione di tre delle conferenze dell’intero ciclo (certificata da una firma in un modulo, presso la sede che ospita le conferenze); – la redazione di un lavoro critico di ricerca sui temi emersi nelle conferenze, con carattere monografico oppure comparativo, che assumerà la forma di una relazione di max 10.000 battute, eventualmente illustrata. La relazione dovrà essere inviata in formato pdf all’indirizzo annalisa.metta@uniroma3.it

Le conferenze si collocano all’interno del programma del Master di I livello OPEN – Architettura del Paesaggio, attivo presso il Dipartimento di Architettura dell’Ateneo Roma Tre. Saranno a cura di progettisti e studiosi italiani e stranieri e affronteranno alcuni temi centrali per la cultura del progetto dello spazio aperto contemporaneo. Alcune conferenze potranno essere in lingua straniera, inglese, spagnolo o francese. Si svolgeranno presso le sedi didattiche del Dipartimento di Architettura, secondo il seguente calendario:
02.03.2016_BRUEL/DELMAR + JASON SYRETT
08.03.2016_MASSIMO SIRAGUSA
11.03.2016_FRANCESCA FABIANI _ ore 17.00_aula Morandi
12.04.2016_GIACOMO COSTA

13.04.2016_JOAO GOMES DA SILVA + JOAO FERREIRA NUNES_ore 14.30_Padiglione B2 Campata OPEN
03.05.2016_DARIO ALVAREZ_ore 14.30_aula Libera

25.05.2016_TERESA GALÌ-IZARD
26.05.2016_ ANDREAS KIPAR

24.06.2016_GABRIELE PAOLINELLI_ore 11.00_Padiglione B2 Campata OPEN
24.06.2016_THAISA WAY_ore 17.00-19.00_Padiglione B2 Campata OPEN

19.07.2016_LOLA DOMENECH


‘DAL PROGETTO ALL’OPERA’. UN LAVORO DI GIANNI DESSI’ PER IL DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA DI ROMA TRE
referente: Valerio Palmieri
studenti ammessi: da un minimo di 12 a un massimo di 16, preferibilmente iscritti al terzo anno della laurea triennale, o alle lauree magistrali.
crediti formativi: 4 cfu
obiettivi: il laboratorio intende fornire agli studenti la possibilità di interagire con Gianni Dessì, artista italiano di fama internazionale, nella elaborazione e nella realizzazione di una serie di installazioni per la biblioteca del dipartimento di Giurisprudenza del nostro Ateneo. Un’esperienza che consentirà ai partecipanti di verificare, da un lato il rapporto esistente tra la fase ideativa e quella realizzativa di un’opera artistica, dall’altro di sondare i terreni comuni tra le arti figurative e l’architettura, discipline che operano, seppur con tecniche diverse, sullo spazio.
articolazione: ad una fase iniziale di messa a punto teorica, articolata in incontri con l’artista sui temi de: “Le forme del dire”, “Immagine e realtà” e “Lo spazio della visione”, farà seguito una fase ideativa-pratica volta alla realizzazione di modelli tridimensionali alle scale opportune, di prefigurazione e calibratura delle installazioni artistiche negli spazi di loro destinazione. I modelli, come parte del processo creativo, saranno esposti negli spazi della biblioteca, in prossimità delle installazioni.
Il momento conclusivo del laboratorio vedrà l’affiancamento dei partecipanti alla realizzazione delle opere artistiche in sito.
luoghi di svolgimento: Dipartimento di Giurisprudenza e di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre.
periodo: da aprile a giugno 2016, cadenzato in incontri settimanali nella prima fase; successivamente l’impegno sarà calibrato sul tempo necessario alla realizzazione dei modelli tridimensionali di studio.
modalità di iscrizione: l’iscrizione potrà essere effettuata entro il 25 marzo 2016, inviando via mail la richiesta di partecipazione all’indirizzo: valerio.palmieri@uniroma3.it con oggetto: candidatura laboratorio “Dal progetto all’opera”, segnalando i propri dati anagrafici, anno di iscrizione e numero di matricola.
I risultati della selezione saranno comunicati entro il 1 aprile 2016.
In caso di un numero eccedente di candidature, la selezione sarà effettuata tramite un colloquio individuale, la valutazione del profilo accademico e di un portfolio personale.
riscontro: è richiesta la presenza agli incontri iniziali con l’artista e ai sopralluoghi negli spazi di intervento, una partecipazione fattiva ai singoli gruppi che elaboreranno i modelli tridimensionali, e una presenza/assistenza nella fase di realizzazione delle installazioni.
Per il riconoscimento dei crediti è richiesta la partecipazione al 90% delle ore nelle quali è articolato il laboratorio e l’elaborazione, da parte di ogni gruppo di lavoro, di un book di foto, disegni e riflessioni, di documentazione dell’esperienza.


EDUCARE ALLE MOSTRE EDUCARE ALLA CITTA’ 2015-2016
referente: Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (Servizio Coordinamento tecnico-scientifico per l’attuazione delle attività di Catalogo Unico della Sovrintendenza e attività didattiche) – Francesca Romana Stabile
studenti ammessi: 70

crediti formativi: 2
periodo: 1 marzo – 14 maggio 2016
riscontro richiesto: partecipazione a sei degli incontri del programma allegato e relative sei relazioni (due cartelle di 2.000 battute PER CIASCUN INCONTRO). La frequenza agli incontri verrà registrata.
attività: Visite alle mostre, incontri su aspetti particolari delle collezioni, approfondimenti per una lettura ragionata della storia della città dal centro alla periferia. Il programma è realizzato in collaborazione con: Dipartimento Cultura – Archivio Storico capitolino; Istituzioni Biblioteche di Roma; Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea; Sapienza Università di Roma – Dipartimento di Storia dell’arte e spettacolo; Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Architettura.
Il programma è disponibile sul sito: http://www.sovraintendenzaroma.it/cosa_facciamo/attivita_sul_territorio
Per prenotazioni telefonare al numero: 060608 – info_didatticasovraintendenza@comune.roma.it


LE CAPITALI EUROPEE DEL FUTURO, INNOVAZIONE E SVILUPPO SOSTENIBILE. QUALI FORME DI ATTRATTIVITA’ TERRITORIALE?
referenti
: Anna Laura Palazzo
studenti ammessi: 6 (sei), provenienti dai corsi di laurea magistrali.
crediti formativi: 7 (come specificato di seguito).
Il Dipartimento di Architettura Roma Tre partecipa al seminario internazionale della Sorbona, dal titolo: “Les Capitales Européennes du futur face à l’innovation et à l’éco-développement. Quelles formes d’attractivité et compétitivité territoriales?“ con le seguenti università e istituzioni: Université Paris 6, CNRS (ENeC, UMR 8185), Institut de Recherche SITI (Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione), Politecnico di Torino, la rivista internazionale IJKBD (International Journal on Knowledge Based development), WCI (World Capital Institute), Istituto Tecnologico di Monterrey.
L’iniziativa si svolge con il sostegno del AIGP1 (Atelier International du Grand Paris) con l’obiettivo di favorire il confronto tra studenti e docenti di diverse discipline organizzati intorno a 4 gruppi di discussione e progettazione sui temi dello sviluppo delle città europee.
Essa consiste in:

SESSIONE PLENARIA E 5 SESSIONI TEMATICHE
crediti formativi: 2
periodo
: dal 6 al 18 giugno 2016
riscontro richiesto: i CFU saranno attribuiti solo a chi frequenta tutte le conferenze e consegna una relazione individuale dettagliata di 2000 battute (spazi inclusi) per ciascuna conferenza, oltre a una sintesi critica dell’intero ciclo.

 WORKSHOP di 60 ore
crediti formativi: 5
periodo
: dal 6 al 18 giugno 2016
riscontro richiesto: i CFU saranno attribuiti al termine dei workshop, che tratteranno tematicamente la visione di smart city europea nella sua trascrizione al caso di Parigi. Le attività progettuali riguarderanno obiettivi strategici, schemi propositivi e valutativi, scenari di trasformazione alternativi alla scala della città o di parte urbana.
obiettivi: come i temi dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile si possono adattare all’identità delle città europee?
Il primo obiettivo del workshop è di mettere a confronto docenti e studenti provenienti da diverse università sotto la guida di tutors attivi nel mondo della ricerca e della professione.
Lo scopo specifico del lavoro, strutturato intorno a 4 sessioni tematiche e a 4 workshop di progettazione urbana che lavorano in sinergia, è di analizzare il tema delle Capitali europee del futuro osservando le “best practices” per il miglioramento dell’attrattività e della competitività delle città e indagando le componenti identitarie delle capitali europee chiamate a contribuire al mantenimento dei significati originari della struttura urbana.
Verso una nuova professionalità? L’obiettivo conclusivo del seminario sarà di individuare, a partire dalla mixité delle persone coinvolte nel lavoro, nuovi profili professionali che siano in sintonia con le evoluzioni della città contemporanea.
luoghi: il workshop si svolgerà presso il Palais de Tokyo, sede dell’AIGP (Atelier Grand Paris); le conferenze e le sessioni tematiche avranno luogo alla Maison de la Recherche, e all’Institut de Géographie de l’Université Paris Sorbonne.
Criteri di selezione:
1_iscrizione a una delle tre lauree magistrali attive presso il Dipartimento di Architettura di Roma Tre (necessario);
2_partecipazione a seminari internazionali di progettazione (fino a 50 punti);
3_numero di esami e media dei voti (fino a 10 punti);
4_curriculum vitae e lettera di motivazione che attestino la buona conoscenza della lingua inglese (necessaria), in cui si svolgerà il workshop e la eventuale (auspicabile) conoscenza della lingua francese (fino a 30 punti).
crediti formativi richiesti: 7
Ulteriori informazioni sono reperibili al sito:
http://www.sorbonne-universites.fr/actions/international/ecoles-internationales/the-european-capitals-of-the-future-in-the-context-of-innovation-and-eco-sustainability.html
scadenza bando: 26 marzo 2016.
consegna delle domande presso la segreteria didattica del Dipartimento


URBAN DISRUPTION. QUATTRO LEZIONI DI JOSEP ACEBILLO

NB: i posti sono esauriti
referente: Anna Laura Palazzo
studenti ammessi: max 40 con iscrizione obbligatoria entro l’8 gennaio 2016.
crediti formativi: 2 CFU
periodo: 11-16 gennaio 2016
riscontro richiesto: i CFU saranno attribuiti solo a chi frequenta tutte e quattro le conferenze e consegna una relazione individuale dettagliata di 2000 battute (spazi inclusi) per ciascuna conferenza, oltre a una sintesi critica dell’intero ciclo.
Negli ultimi decenni, il contesto degli interventi urbani si è profondamente modificato. La contrazione della sfera pubblica, l’alternanza tra sviluppo e recessione, la metropolizzazione dei territori urbani, la competizione e la globalizzazione dei mercati, sono alcuni dei principali capitoli di questo mutamento.
La testimonianza di  Josep Acebillo, architetto progettista, amministratore urbano, docente e ricercatore, animerà una serie di incontri, organizzati dal Dipartimento di Architettura e dai Dottorati in: Architettura. Innovazione e Patrimonio; Paesaggi della Città contemporanea; Politiche territoriali e progetto locale.
Oltre le categorie tradizionali dell’urbano, la riflessione coinvolge il destino della stessa “forma città”, chiamata in causa dai nuovi traguardi della cittadinanza.

  1. Socio-technical process
    Lunedì 11 gennaio 2016
    Argiletum, Aula Urbano VIII – ore 10.00
  2. Acupuncture & Unbundling
    Lunedì 11 gennaio 2016
    Argiletum, Aula Urbano VIII – ore 15.00
  3. Metabolic efficiency
    Mercoledì 13 gennaio 2016
    Ex Mattatoio, Aula Magni – ore 16.00
  4. City – Region
    Venerdì 15 gennaio 2016
    Ex Mattatoio, Aula Ersoch – ore 16.00

LABORATORIO “LA PIETRA TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE”
referente
: Michele Zampilli
studenti ammessi: il numero massimo degli iscritti è di 15 allievi per il Taller de cantería e di 10 allievi per i Nuovi spazi cupolati in pietra. Il numero minimo necessario per l’attivazione è di 5 allievi per il primo e di 3 allievi per il secondo Laboratorio.

Il Laboratorio propone un’attività formativa sul tema delle strutture in pietra tramite un’esperienza di studio, progettazione e applicazione. Partendo dagli ambiti della stereotomia e delle tecnologie costruttive, verranno studiate soluzioni tradizionali e innovative con particolare attenzione agli aspetti prestazionali e della posa in opera: si tratta di un momento di confronto sulla cultura artigiana che attraverso la perizia tecnica e la conoscenza del materiale garantisce all’architettura un elevato standard qualitativo.
Il Laboratorio, che prevede lezioni ex-cathedra, attività manuali e visite, sarà svolto sotto la guida di esperti internazionali supportati da docenti del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, da docenti di altre sedi universitarie, oltre che da liberi professionisti e scultori.
Obiettivi formativi: obiettivo del Laboratorio è di trasmettere agli studenti gli strumenti e le tecniche per l’implementazione delle conoscenze relative a un materiale da costruzione al contempo antico e moderno. Il momento di maggiore importanza del Laboratorio sarà costituito dalla fase di lavorazione di un elemento lapideo per la realizzazione di un componente strutturale: l’esperienza diretta consentirà allo studente di aumentare la consapevolezza riguardo alla correlazione tra la fase ideativa e quella costruttiva.
Organizzazione del Laboratorio: il Laboratorio sarà articolato in due parti indipendenti che prevedono attività parallele:
1) Taller de cantería. Coordinato dal prof. Enrique Rabasa Diaz della Universidad Politecnica di Madrid, si svilupperà in 5 giorni (durata complessiva di 25 ore) e porterà alla realizzazione di un componente strutturale tradizione in pietra;
2) Nuovi spazi cupolati in pietra. Coordinato dal prof. Giuseppe Fallacara del Politecnico di Bari, si svilupperà in 2 giorni (durata complessiva di 10 ore) e consentirà di assemblare un struttura voltata in pietra con elementi precedentemente predisposti.
Le prime ore di ogni giornata saranno dedicate a comunicazioni ed interventi di carattere teorico estese ad entrambi i laboratori.
presentazione della domanda di ammissione: dal 15 gennaio 2016 al 22 gennaio 2016, inviando il modulo allegato al bando compilato in ogni campo usando la casella di posta elettronica d’ateneo (nome.cognome@stud.uniroma3.it) all’indirizzo  adolfo.baratta@uniroma3.it con oggetto “Candidatura Laboratorio”.
requisiti per l’ammissione: studenti, di tutti i corsi di laurea, del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre. Nell’ambito della stessa università, saranno ammessi in qualità di uditori dottorandi e studenti di master. Gli studenti ammessi al Laboratorio dovranno munirsi di mascherina, guanti, scalpello e mazzuolo secondo le specifiche che verranno indicate.
crediti formativi: per la frequenza del corso (90% delle presenze) saranno riconosciuti 4 CFU ai partecipanti al Taller de cantería e 2 CFU ai partecipanti a Nuovi spazi cupolati in pietra.
periodo: dal 22 al 27 febbraio 2016
riscontro richiesto: sarà richiesto ai partecipanti la produzione dei seguenti documenti da sviluppare individualmente o in piccoli gruppi, previo accordo con i docenti responsabili all’inizio delle attività:
- una relazione su tutte le lezioni svolte di circa una pagina per ciascun intervento.
- un book di schizzi e disegni quotati volti a documentare l’attività dei laboratori.
- un video di tutte le attività dei laboratori.

Ammessi al Laboratorio A
Ammessi al Laboratorio B

Programma del Laboratorio
Bando di ammissione
Modulo di ammissione

Locandina


URBAN PROMOGIOVANI 2015
referente: Simone Ombuen
studenti ammessi: massimo 12 studenti che abbiano superato con profitto l’esame del Laboratorio di Urbanistica;ù
crediti formativi: riconoscimento di n. 2 crediti per la partecipazione e n. 2 crediti in caso di vincita di uno dei quattro premi previsti
periodo:  Triennale di Milano, 17-20 novembre 2015
riscontro richiesto: consegna dei seguenti elaborati:
a) elaborati presentati al concorso, redatti tramite una rielaborazione degli elaborati prodotti per il Laboratorio di Urbanistica, con la scrittura di un testo esplicativo originale e la traduzione di tutti i testi e leggende degli elaborati in lingua inglese;
b) elaborati prodotti durante il previsto workshop;
c) valutazione della giuria in caso di ammissione alla fase finale.


EXPO DOPO EXPO
referente: Luigi Franciosini, Luca Montuori, Simone Ombuen
crediti formativi: 4 cfu
riscontro richiesto:
-la partecipazione alle attività progettuali
-la collaborazione alla redazione dei disegni (6 tavole 100×70)
-la realizzazione dei modelli da inviare a Milano.
In una prima fase si terranno riunioni settimanali (un pomeriggio da definire) durante le quali saranno attribuiti compiti specifici. Successivamente gli impegni si intensificheranno in rapporto al lavoro da svolgere.
Le riunioni si terranno nella sede di Madonna dei Monti.
A conclusione del Workshop si terrà una Mostra dei progetti, che verrà allestita al Politecnico di Milano dal 22 febbraio al 4 marzo 2016, con un Seminario conclusivo di confronto.


EXPO 2015
referente
: rivolgersi al proprio tutor di riferimento
crediti formativi: 1 cfu
riscontro richiesto:
– redigere una relazione di 4 pagine (8000 battute) che sarà controllata dai rispettivi tutor. La relazione dovrà riguardare esclusivamente gli aspetti urbanistici, architettonici e tecnologici del sito Expo o di alcuni padiglioni (anche messi a confronto tra loro) con foto, schemi e disegni esplicativi.
– allegare biglietto


ARCHITETTURA IN POLONIA
referente: Maria Margarita Segarra Lagunes
studenti ammessi: 120 studenti. L’attività è rivolta agli studenti di tutti i corsi
crediti formativi: 1 CFU
periodo: 27 ottobre 2015, pomeriggio dalle ore 15.00-20.00.
riscontro richiesto:
- la frequentazione dell’intero ciclo di conferenze (certificata da una firma in un modulo, appositamente distribuito);
- la redazione di un lavoro critico di ricerca su uno degli architetti invitati per le conferenze o presenti nella mostra (12.000 battute e max 10 illustrazioni), da consegnare presso la Segreteria Didattica (Sara Bertucci) entro l’11 gennaio 2016.
In occasione della pubblicazione del volume monografico Architettura in Polonia nella rivista “L’industria delle costruzioni”, bimestrale di architettura dell’ANCE (n. 442 di marzo-aprile 2015), l’Ufficio culturale dell’Ambasciata di Polonia in Italia ha voluto promuovere una mostra di architettura contemporanea in Polonia, Paese che, in tempi recenti, si è distinto per la sua qualificata e avanguardistica produzione.
Si propone, pertanto, una doppia manifestazione consistente nell’esposizione di alcuni dei progetti più significativi pubblicati nella citata rivista e nell’organizzazione di un pomeriggio di conferenze, con un programma che prevede la presenza, oltre al Direttore del Dipartimento Prof.ssa Elisabetta Pallottino, dell’Ambasciatore in Italia della Repubblica di Polonia, dell’arch. Anna Janowska, dell’arch. Simone De Iacobis e dell’arch. Maciej Miłobędzki.
Obiettivo dell’evento è fissare un’istantanea del momento attuale, un periodo in cui gli studi che hanno iniziato nello scorso decennio hanno avuto modo di consolidare le proprie idee e la propria professionalità, mettendo in fila diverse realizzazioni, raccontando una realtà (culturale e sociale) che circonda gli edifici presentati, privilegiando quei progetti che hanno, anche grazie ad una direzione sapiente dei governi locali, cercato di implementare l’esistente in un’ottica non speculativa, ma nell’intento di usare l’architettura per il suo fine primo (rispondere ad una domanda di necessità) e per i suoi effetti collaterali: la rivitalizzazione di aree dismesse e il potenziamento degli aspetti locali.
Gli architetti dell’ultima generazione sono cresciuti professionalmente nel periodo post-sovietico e hanno avuto, al pari di molti dei colleghi europei, una formazione che ha attinto da ambiti più ampi rispetto a quelli dei confini nazionali.


CANTIERE-SCUOLA DI RESTAURO ARCHEOLOGICO A.A. 2015/2016
referente: Elisabetta Pallottino
studenti ammessi: min 3 max 6
crediti formativi: 4
periodo: settembre 2015-luglio 2016
riscontro richiesto: Scavo rilievo e restauro di alcune emergenze
Nell’ambito della convenzione stipulata fra il Governatorato dei Musei Vaticani e il Dipartimento di Architettura Roma Tre (Resp. G. Filippi, L. Di Blasi, E. Pallottino, P. Porretta) sono aperte, agli studenti iscritti al primo anno del corso di Laurea Magistrale in Architettura-Restauro e agli studenti del Dipartimento di Studi Umanistici di Roma Tre, le candidature per partecipare alla campagna di scavo archeologico, rilievo e restauro per l’a.a. 2015/2016 di alcune emergenze archeologiche situate presso l’area extraterritoriale di Santa Maria di Galeria, sede di Radio Vaticana.
Gli studenti interessati dovranno presentare, entro giovedì 10 settembre, la propria candidatura esclusivamente presso la segreteria didattica del Dip. di Architettura allegando copia degli esami sostenuti durante il CDL Triennale e Magistrale con relative votazioni ed indicando in carta semplice un numero di cellulare ed un indirizzo di posta elettronica validi; l’esame di Teorie e Storia del Restauro ed esperienze in ambito archeologico saranno considerati titoli preferenziali. Per gli studenti del Dip. di Studi Umanistici è richiesta soltanto la presentazione del curriculum accademico. Alla selezione per titoli potrebbe seguire un colloquio orale.
E’ prevista la selezione di max 6 studenti del Dip. di Architettura e 3 del Dip. di Studi Umanistici.
La partecipazione al cantiere-scuola dà diritto a 4 cfu di attività formative e, per gli studenti selezionati, l’esperienza sarà parte integrante del laboratorio di Cultura e Progetto del Patrimonio. Per gli studenti del Dip. di Studi Umanistici sono previsti eventuali crediti formativi coerentemente con l’ordinamento didattico del Dipartimento di appartenenza.
Gli studenti selezionati, entro sette giorni dall’uscita delle graduatoria definitiva (bacheca on line del Dip. di Architettura), dovranno presentare la seguente documentazione per il rilascio del permesso di accesso all’area extraterritoriale: una fototessera, fotocopia del documento di identità e del codice fiscale.