Attraverso il GRA. Progetti nella città anulare

Laboratorio_GRA

Il tema è l’esplorazione progettuale della città che preme e vive lungo il GRA. L’autostrada in sessanta anni ha determinato una condizione di urbanità peculiare, attraendo a sé un coagulo incoerente di quartieri residenziali pubblici, poli commerciali e logistici, sedi direzionali di imprese internazionali, quartieri abusivi, contenitori per lo svago, nuclei produttivi, che si accostano e susseguono come pezzi discreti e singolari, disponendosi sulla complessa orografia di Roma. Sullo sfondo, i grandi parchi, le aree di riserva, le tenute, gli spazi indeterminati ai margini dell’infrastruttura, i relitti di naturalità selvatica, le aree produttive obsolete, parcheggi e dotazioni di standard sovradimensionate, le aree agricole in deperimento, insieme, disegnano la figura latente di uno “strato libero”, con molte domande di progetto. All’atomizzazione della forma urbana, si aggiunge la frammentarietà degli strumenti di pianificazione con cui Roma ha programmato le sue trasformazioni future. L’ipotesi che si avanza è: – riorganizzare in unità le tante parti della città del GRA; – operare sullo strato libero come un’altra infra-struttura, che le inanelli e possa vertebrare la città. Scopo ultimo è tendere a ribaltare la consueta accezione del rapporto tra centro e periferia, pensando a questo alone urbano come centro di un sistema territoriale metropolitano, in un discorso che allora riguarda l’interezza di Roma.


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