Dottorati

Architettura: innovazione e patrimonio

Dottorato istituito dal consorzio Argonauti, costituito tra l’Università Roma Tre e il Politecnico di Bari
Sede amm.va: Politecnico di Bari
Coordinatore: Prof.ssa Anna Bruna Menghini

L’obiettivo del Dottorato è la formazione di uno specialista esperto nella conoscenza delle problematiche dell’architettura antica, moderna e contemporanea, relative alla progettazione ed alla costruzione alle differenti dimensioni scalari, alla sostenibilità ambientale ed economica, al risparmio energetico, alla manutenzione-gestione, ecc.

Il campo di interessi di questo Dottorato è infatti l’architettura e più precisamente il progetto di architettura che:
- in particolare oggi e nel nostro Paese, ha fra i suoi oggetti principali la comprensione, la valorizzazione, la conservazione del patrimonio costruito, ma anche la sua rivitalizzazione, attualizzazione, innovazione e reinserimento nel contesto degli usi, delle necessità culturali e pratiche attuali e future;
- si situa in un campo di interazioni disciplinari ampio, ma non rigidamente compartimentato e niente affatto statico, anzi fisiologicamente evolutivo.
Conseguentemente la definizione di campo del dottorato è tematica, quindi la sua didattica e le sue ricerche si organizzano in tre curricula strettamente attinenti il tema, che rispecchiano rigorosamente il contributo che le diverse discipline possono apportare all’evoluzione del progetto di architettura:
1 – Cultura della costruzione. In questo curriculum il progetto di architettura è indagato soprattutto nelle sue interazioni evolutive con le acquisizioni e le ricerche scientifiche, tecniche e strumentali. Le nuove tecniche d’indagine e valutazione consentono una più precisa conoscenza della consistenza della costruzione e della sua interazione con l’ambiente. L’evoluzione tecnico-scientifica ha messo a disposizione metodi, modelli, materiali e tecniche che consentono sia una migliore comprensione del comportamento strutturale che un più efficace intervento per la valorizzazione del patrimonio: l’innovazione è pertanto da ricercare anche nello stesso approccio progettuale.
2 – Il progetto filologico. In questo curriculum il progetto di architettura:
A – è orientato alla comprensione e all’interpretazione del linguaggio e delle tecniche del patrimonio costruito, al fine della sua valorizzazione, conservazione, rivitalizzazione e reinserimento nel contesto degli usi, delle necessità culturali e pratiche, attuali e future.
B – parallelamente è indagato dal punto di vista della storia dell’architettura, secondo le diverse articolazioni che vanno dalla ricerca storica agli studi per la valorizzazione e la conservazione del patrimonio, alle prospettive conoscitive tuttora attive e potenziali.
3 – Progettare in un paese antico. In questo curriculum il progetto di architettura è orientato a commisurare la ricerca e l’innovazione estetica, funzionale e costruttiva imposte dalle necessità contemporanee con la valorizzazione e riscoperta del senso profondo delle stratificazioni storiche latenti nel territorio e nelle città.


Paesaggi della città contemporanea. Politiche, tecniche e studi visuali
Coordinatore: Prof. Paolo Desideri

Calendario Didattico

Oggetto di studio e di ricerca del Dottorato in Paesaggi della Città Contemporanea è la città, intesa come un insieme di relazioni materiali e sociali, di forme spaziali e di forme comunicative.
Il dottorato si pone come obiettivo la produzione di studi e ricerche avanzati sulla lettura inventiva dei fenomeni urbani e territoriali e sulla progettazione dell’architettura e del paesaggio per la città contemporanea, e sullo sviluppo e interpretazione dei dispositivi della visione, e delle relative produzioni, a cominciare dal cinema e nelle sue declinazioni attuali della riproducibilità tecnica. Il suo scopo è formare ricercatori che possano decifrare e comprendere gli spazi della città nelle loro manifestazioni più attuali; prefigurare scenari e processi di trasformazione; intervenire operativamente nel vivo delle trasformazioni che riguardano città e paesaggi. In particolare il Dottorato forma alla ricerca e costruisce professionalità nei seguenti ambiti, tanto teorici quanto applicativi, anche mediante forme di ricerca-azione:
– progettazione e valutazione di politiche, piani e programmi territoriali;
– progettazione architettonica e paesaggistica e costruzione dello spazio urbano;
– innovazione tecnologica per il progetto di architettura e di rigenerazione urbana;
– analisi e sviluppo delle produzioni cinematografiche, mediali e spettacolari;
– analisi e sviluppo di contenuti per le reti di nuova generazione.

Il Dottorato si articola in due curricula:

  1. Architetture dei paesaggi urbani. Il curriculum mette a fuoco tre ambiti tematici principali, che riguardano gli strumenti teorici e operativi che concorrono alla costruzione dei paesaggi della città contemporanea: – studi urbani; – progetto dello spazio urbano; – architettura, rigenerazione urbana, innovazione tecnologica.
  2. Cinema e cultura visuale. Il curriculum concerne – in prospettiva interdisciplinare – lo sviluppo delle culture visuali nel Novecento e nella contemporaneità, nei suoi rapporti con la cultura metropolitana e il paesaggio, in rapporto al cinema, allo spettacolo dal vivo, ai media audiovisivi, ai contenuti che transitano sulle reti di nuova generazione.