Francesca Romana Stabile
Il quartiere San Saba a Roma: storia e conservazione
2013/2014 - Durata: 2 anni

Descrizione della ricerca

L’obiettivo della ricerca è quello di approfondire la conoscenza storica e materiale relativa al patrimonio edilizio dell’Istituto per le Case Popolari di Roma (oggi A.T.E.R. – Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale del Comune di Roma). Nello specifico, lo studio sarà rivolto al quartiere San Saba che costituisce uno dei primi interventi rappresentativi della politica di decentramento residenziale promossa dall’I.C.P. di Roma. Il quartiere, infatti, costruito tra il 1906 e il 1923 su progetto di Quadrio Pirani e Giovanni Bellucci, rappresenta il primo intervento organico dell’I.C.P., destinato ad ospitare gli operai della zona industriale a sud di Roma.

La lettura a scala edilizia del progetto sarà confrontata con lo sviluppo urbano, tipologico e stilistico del quartiere per mettere in evidenza le caratteristiche che distinguono una singolare idea di ‘città-giardino’, improntata a coniugare le qualità morfologiche della città storica con le moderne istanze abitative della ‘città ‘nuova’. La struttura del quartiere infatti, che segue una misurata gerarchia dei percorsi, sottolineata dalla presenza di giardini pubblici e privati, si articola grazie alla combinazione di differenti tipi edilizi: villini isolati, edifici a schiera ed in linea. Tutti i prospetti, inoltre, si distinguono per il rigore formale, caratterizzato dalla presenza in facciata di più o meno elaborate partiture in laterizio, alternate a elementi lapidei (travertino, tufo, peperino) e campi di intonaco. Tali aspetti, che hanno contribuito in maniera determinante alla conservazione del nucleo storico di San Saba, saranno oggetto di uno studio a scala urbana ed architettonica mirato a sistematizzare delle linee guida per il recupero edilizio e ambientale del quartiere, definite seguendo le strategie innovative per la riqualificazione sostenibile dei programmi del Cultural Heritage (Horizon 2020).

 

Metodologie

Lo studio intreccia gli aspetti della ricerca storica con quelli dell’organizzazione, sistematizzazione e divulgazione dei documenti che saranno raccolti in una serie di guide relative alla storia urbana di Roma. Per sviluppare e mettere in relazione i differenti temi della ricerca sarà prevista la programmazione di una rete tecnologica (sito web – database).

La ricerca verrà articolata in tre fasi:
1. Documentazione
Raccolta della documentazione storico-archivistica (fonti bibliografiche, cartografia storica e recente, progetti, fotografie)
2. Rilevamento e restituzione del tessuto edilizio
Il rilevamento urbano e architettonico verrà condotto con le più attuali tecniche di misurazione ed elaborazione dei dati metrici. Di volta in volta si utilizzerà la strumentazione più adeguata al caso specifico (strumenti topografici per la georeferenziazione dei dati, laser scanner, software di fotomodellazione, ecc.)
3. Elaborazione dei dati.
Catalogazione, digitalizzazione, organizzazione critica del materiale, sistematizzato in un database che conservi l’informazione sul dato e metadato (fonte e archivi).

 

 Collocazione nel contesto scientifico nazionale ed internazionale;
Sarà proposta l’attivazione di rapporti tra istituzioni e strutture a vario titolo interessate alla documentazione storica di progetti architettonici e urbani del primo Novecento. Secondo tale prospettiva, in questi due anni si potranno formalizzare collaborazioni con amministrazioni locali (A.T.E.R. – Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale del Comune di Roma) ed enti di ricerca (CROMA – Centro per lo Studio di Roma, Università degli Studi Roma Tre), (CNR – Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali).

 


Altri partecipanti alla ricerca: Anna Laura Palazzo, Giovanna Spadafora,