Valerio Palmieri
Impianti centrali nell’edilizia residenziale italiana del dopoguerra
2015/2016 - Durata: 2 anni

Descrizione della ricerca

Il progetto di ricerca intende focalizzare la propria attenzione su un particolare aspetto della produzione architettonica italiana del secondo ‘900. Intende, infatti, analizzare alcuni tratti conformativi ricorrenti nell’edilizia residenziale postbellica, ossia il ricorso ad impianti planimetrici riconducibili a geometrie centrali.

Questo carattere, leggibile nell’opera di più architetti appartenenti a differenti ambiti culturali, come: Mario Ridolfi, Mario De Renzi, Ludovico Quaroni, Giuseppe Vaccaro, Franco Albini, Michele Valori, Giovanni Gandolfi, Ugo Luccichenti, Giuseppe Nicolosi, ecc. connota una produzione abbastanza consistente nell’ambito dell’edilizia pubblica (con una specifica concentrazione nell’ambito della produzione INA-Casa), ma pure, sebbene in misura più limitata, in quella privata.

Il progetto di ricerca intende ricostruirne le genealogie culturali, le ragioni produttive, l’idea insediativa alla base di un approccio tipologico di questo tipo. Di verificare inoltre le eventuali influenze su contesti culturali e produttivi stranieri.

Tale fase verrà condotta attraverso uno screening della pubblicistica degli anni in questione, l’analisi di documentazioni originali (grafiche e documentali) da reperirsi in archivi di istituzioni pubbliche e private.

Questo lavoro di inquadramento nel contesto storico, culturale e produttivo sarà affiancato da un’analisi morfologica, tipologica e strutturale degli esempi ritenuti qualitativamente più rilevanti tesa a comprendere le matrici progettuali dei singoli esempi.

Tale analisi sarà sviluppata attraverso l’uso sistematico di disegni interpretativi bidimensionali e tridimensionali.

Lo studio intende quindi analizzare e rendere disponibili a scopo didattico, ma non solo, le diverse tematiche progettuali presenti nei singoli progetti, riconducendole a di là della loro specifica collocazione storica, alla dimensione delle tecniche operative del progetto.

 

 Collocazione nel contesto scientifico nazionale ed internazionale

Il progetto di ricerca si inserisce in quel filone di studi che analizza, secondo un approccio di indagine inaugurato dalle pubblicazioni di Peter Eisenmann (La base formale dell’architettura moderna, del 1963 e più tardi Giuseppe Terragni: Transformations, Decompositions, Critiques, del 2003), i criteri compositivi di opere nodali dell’architettura del ‘900 italiano. Un filone di ricerca che ha trovato un’ulteriore articolazione negli studi condotti dal gruppo di ricerca coordinato da Sergio Poretti presso l’università degli Studi di Tor Vergata, a partire dagli anni ’80. L’interesse trasversale per tale produzione ha trovato un riscontro nell’ultimo decennio anche nelle ricerche coordinate da Bruno Reichlin presso l’Accademia di architettura di Mendrisio.


Altri partecipanti alla ricerca: Francesca Romana Stabile,