Michele Zampilli
Le Mura Aureliane: conoscenza, ricognizione, progetto (Convegno internazionale 2014 e impostazione GIS)
2014/2015 - Durata: 2 anni

Descrizione della ricerca

Le Mura Aureliane (prima costruzione 270-275 d.C., sviluppo di quasi 19 km) sono il complesso antico più grande e meglio conservato di Roma e presentano una complessa stratificazione dovuta al perdurante utilizzo nell’arco della loro storia plurisecolare.

Il rinnovato interesse degli studiosi per la storia costruttiva del monumento, ancora non del tutto chiarita, e la necessità di procedere ad una sistemazione critica del materiale rilevante ma frammentario prodotto negli ultimi decenni, sono una motivazione importante per partecipare ad una ricerca interdipartimentale e interuniversitaria che possa avvalersi di una pluralità di competenze disciplinari.

Un ulteriore e promettente incentivo per la richiesta di finanziamento è la particolare attenzione dimostrata dall’amministrazione capitolina in questi ultimi mesi ed espressa con esplicite dichiarazioni e iniziative in diverse sedi (programmazione di cospicui finanziamenti, progetti speciali congiunti di più assessorati, definizione già in atto di progetti di ricerca, di convegni e di interventi di valorizzazione), alcune delle quali già in collaborazione con il Dipartimento di Architettura[1]. 

 Obiettivi e metodologie

La ricerca si propone di approfondire la conoscenza delle stratificazioni delle Mura Aureliane dal punto di vista storico e architettonico (strutturale, funzionale e tecnico-materiale) e di studiarne il rapporto con la città contemporanea, al fine di: a) promuovere la migliore conservazione della materia muraria; b) individuare i percorsi più adeguati di valorizzazione del suo significato al presente. 

In particolare gli indirizzi della ricerca, le fasi del lavoro e le metodologie adottate saranno le seguenti:

  1. Documentazione grafica e fotografica e costruzione di un GIS (rilievo integrato con tecnologie innovative collegato ad una banca dati in ambiente GIS in grado di mettere in relazioni tutte le informazioni acquisite sull’intero complesso o su singoli tratti murari)
  2. Analisi stratigrafica delle superfici murarie (osservazione autoptica e lettura stratigrafica degli elevati per la comprensione delle fasi di costruzione e delle loro caratteristiche tecniche)
  3. Interpretazione architettonica e storica (confronto tra i risultati ottenuti e la documentazione esistente secondo i metodi dell’analisi filologica)
  4. Ricostruzione virtuale e restauro (ricostruzione dell’assetto ottimale/originario degli edifici mediante modellazione digitale 3D, per evidenziare i meccanismi di dissesto strutturale e le categorie di degrado superficiale al fine di predisporre azioni progettuali di consolidamento e di restauro)
  5. Divulgazione e valorizzazione (utilizzazione dei risultati ottenuti per una migliore comunicazione ai cittadini e per una (ri)attribuzione di senso della cinta muraria antica all’interno del paesaggio contemporaneo).

 

L’insieme delle azioni descritte e dei loro risultati potrà essere consultato e utilizzato grazie alla costruzione di una piattaforma informativa, gestita in collaborazione con gli enti di tutela territoriali, che, oltre alla creazione di un Museo virtuale delle Mura Aureliane, sia in grado di:

  1. offrire uno strumento per la catalogazione e inventariazione dell’imponente documentazione storica associandolo alla descrizione grafica e materica dei manufatti, alla mappatura del loro palinsesto di stratificazioni e dello stato di conservazione;
  2. individuare le attività e le metodologie per definire le priorità d’intervento, il monitoraggio nel tempo dello stato d’uso e di conservazione;
  3. predisporre uno strumento metodologico e tecnico-manualistico per gli interventi di conservazione e restauro, rifunzionalizzazione, musealizzazione, manutenzione ordinaria e straordinaria.

 Collocazione nel contesto scientifico nazionale ed internazionale

Sono in corso, nell’ambito del Progetto di cui alla nota 1, diversi contatti internazionali già attivati per la redazione di progetti europei su alcune città murate del Mediterraneo, in attesa di finanziamento. Tali iniziative potranno essere utili nel prossimo futuro anche per le ricerche nazionali (Prin, Firb, Giovani ricercatori).

Inoltre le ricerche sulle Mura svolte da alcuni dei proponenti (Canciani, Pallottino, Zampilli) sono in fase di prossima presentazione in diversi convegni: 1) convegno ARCo, ottobre 2013; 2) giornata di studi su Cinte murarie e abitati: restauro, riuso e valorizzazione  promossa dall’Istituto Italiano dei Castelli in collaborazione con l’Università La Sapienza, autunno 2014; 3) convegno internazionale sulle Mura Aureliane organizzato dalla Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con i tre Atenei romani, autunno 2014, prima annualità sul funzionamento antico delle Mura (Sala convegni Ara Pacis).

E ancora, in particolare, le diverse applicazioni dei metodi di rilievo e documentazione sviluppati con tecnologie innovative (laser scanner, ecc.) e la costruzione di piattaforme informatiche in ambiente GIS, che negli ultimi anni hanno avuto un grande sviluppo, sono state oggetto di nuovi contributi originali, applicati al patrimonio storico, e pubblicati in ambito nazionale e internazionale (vedi pubblicazioni Canciani, Falcolini).

[1] Progetto Le Mura Aureliane nella storia di Roma promosso dalle tre Università romane – Roma Tre (capofila, Dipartimento di Architettura e Dipartimento di Studi Umanistici), La Sapienza e Tor Vergata in collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina, Roma 2012


Altri partecipanti alla ricerca: Carlo Baggio, Corrado Falcolini, Elisabetta Pallottino, Giorgio Ortolani, Marco Canciani, Maura Medri, Francesco Giovanetti