Francesco Careri
One to One Pedagogies. Esperienze di didattica sperimentale “corpo a corpo con la città”
2014/2016 - Durata: 2 anni

Descrizione della ricerca

Obiettivo della ricerca è analizzare nel panorama nazionale ed internazionale una serie di sperimentazioni pedagogiche basate sulla realizzazione di architetture attraverso metodologie e pratiche “One to One”, costruendo anche occasioni di scambio con chi – Dipartimenti, Facoltà, Laboratori e Gruppi di ricerca e singoli docenti – opera nel campo della formazione architettonica paesaggistica ed artistica, attraverso ricerche, azioni e progetti che interagiscono performativamente “corpo a corpo” con la città e con chi la abita. Il gruppo di ricerca negli anni scorsi ha prodotto una serie di esperienze in questo campo, tra cui si ricordano: la casa-manifesto Savorengo Ker nel campo Rom Casilino 900 (2008), il Parco Feronia nel quartiere di Pietralata a Roma (2013) e MOtO Lab negli spazi del Dipartimento di Architettura del Mattatoio (2014). Si tratta di ricerche/azioni con ricadute nei territori oggetto di studio, intesi non più e non solo come casi studio teorici, ma come luoghi in cui intervenire direttamente e in cui mettere in relazione il sapere scientifico con quello popolare, arrivando fino alla loro trasformazione fisica e collettiva.

Attraverso questa ricerca s’intende confrontare tali esperienze con il contesto internazionale e costruire occasioni per scambiare metodologie, obiettivi ed esperienze.

In molte scuole di architettura si è attivata una nuova attenzione per le esperienze di trasformazione collettiva e condivisa dell’ambiente costruito, e sono molte le esperienze pedagogiche che articolano il proprio lavoro attraverso una programmatica interazione tra didattica, ricerca e azione territoriale, sperimentando così modalità alternative di costruzione della città.

L’intenzione è da una parte di descrivere esperienze pedagogiche capaci di connettere insieme differenti scale, dall’architettura alla città, e di costruire sul tema uno stato dell’arte a tutt’oggi molto frammentario, se non addirittura assente; dall’altra, di ricostruire a posteriori una sorta di “breviario metodologico” delle esperienze fin qui svolte, in modo da sistematizzare la conoscenza di molte di queste pratiche empiriche in modo da guidare docenti e studenti verso innovative modalità di costruire didatticamente architetture.

 Collocazione nel contesto scientifico nazionale ed internazionale
 È da diversi anni che nel contesto scientifico nazionale ed internazionale si riscontra un rinnovato interesse verso i temi dell’autocostruzione, dell’installazione artistica e della interazione performativa. Sono sempre più numerose le scuole di architettura e di arti visuali che prevedono come formazione didattica la realizzazione di interventi “in situ” come prototipi, modelli in scala reale, vere proprie architetture, installazioni, azioni sul campo. Due scuole in particolare hanno incentrato l’intera attività didattica nella realizzazione di vere e proprie architetture e con esse il gruppo di ricerca ha da tempo stretto importanti relazioni, nell’ambito della ricerca FIRB finanziata dal MIUR dal titolo Living Urban Scape e il Master Arti Architettura Città che prevede come tesi finale la realizzazione di architetture in situ. In Alabama il programma Rural Studio della Auburn University (http://www.ruralstudio.org/), progetta e costruisce con gli studenti piccole architetture residenziali per cittadini bisognosi. Mentre a Talca in Cile (http://www.talca.org/) l’intero corpus delle lauree è mirato alla progettazione e costruzione di un’architettura in un luogo scelto dagli studenti, tenuti ad affrontare anche le relazione con le amministrazioni, con i vicini, con i fornitori di materiali: un vero e proprio corpo a corpo con la città e con la professione.

Obiettivo della ricerca è consolidare le relazioni già esistenti e, attraverso una open call, cercare di conoscere quante più altre realtà si sono attivate negli ultimi anni e prendere contatto con esse.


Altri partecipanti alla ricerca: Annalisa Metta, Emanuela Di Felice, Maria Livia Olivetti, Maria Rocco, Serena Olcuire