Antonio Pugliano
Pianificare la valorizzazione. Il caso di Roma e del suo suburbio sud-occidentale
2013/2014 - Durata: 2 anni

Descrizione della ricerca

La Ricerca sarà orientata allo studio degli strumenti e dei metodi per programmare la valorizzazione, la conservazione, la gestione e la salvaguardia di contesti ambientali (naturali e antropizzati), meritevoli di fruizione in quanto espressione concreta di identità e culture peculiari.

La Ricerca tende quindi alla definizione di uno strumento utile alla P.A. per programmare e governare le iniziative di conservazione e valorizzazione nonché di sviluppo economico dei contesti antropizzati attraverso la documentazione, il restauro, il recupero, il riuso, la messa in sicurezza, dei tessuti urbani storici (e della compagine dell’edilizia tanto di base quanto monumentale) ad essi pertinente. Nella fase applicativa la Ricerca intende indagare il rapporto tra il centro storico di Roma e il suo suburbio sud occidentale, sino alla costa, approfondendo il ruolo del Tevere come elemento portante del sistema di valori e significati peculiari al territorio indagato. Si tratta di “unire la cultura al turismo” producendo sintesi conoscitive da porre alla base di iniziative finalizzate alla individuazione, caratterizzazione e attivazione di attrattori materiali e immateriali da porre a sistema attraverso un Piano di Valorizzazione. Quest’ultimo va definito come lo strumento idoneo a costituire l’espressione sintetica delle più opportune forme organizzate di conoscenza e di fruizione del territorio affinché quest’ultima si traduca in un motore di sviluppo. La metodologia della Ricerca è quella consueta alla progettazione del Restauro Architettonico e si basa sul reperimento e analisi critica sulle fonti storiografiche dirette e indirette e sulla produzione di un quadro coordinato (di consistenza tecnica e di valore normativo) che raccolga le sintesi operative, progettuali e programmatiche, che si possono derivare, con coerenza, dal panorama delle conoscenze elaborate e poste in essere. La Ricerca, pertanto, tende a tradursi in applicazioni concrete, anche ad uso dei tecnici della P.A., producendo prototipi di Banche Dati su supporto informatizzato (complete dei relativi Glossari di Compilazione), sulle quali innestare sistemi GIS, che siano completi delle indicazioni attinenti gli aspetti economici estimativi della redditività e sostenibilità delle operazioni previste, e dai quali si possano produrre versioni editoriali, a carattere di ipertesto, da far oggetto di divulgazione anche virtuale; le proposte operative riguarderanno sia la progettazione del restauro per la valorizzazione (ovvero degli interventi di carattere filologico) di manufatti ai quali è assegnato il ruolo di attrattore, sia l’organizzazione funzionale di selezionati percorsi di visita idoneamente allestiti dal punto di vista architettonico e tecnico impiantistico (illuminazione e multimedialità). Nel primo dei due anni previsti per la Ricerca si svolgeranno le analisi propedeutiche alla pianificazione che verrà definita, tramite un modello, a conclusione del secondo anno.

Per quanto riguarda l’interesse e la qualità del tema della ricerca, si può dire che essa si colloca efficacemente nel panorama scientifico nazionale ed internazionale attento ai temi della tutela e valorizzazione del Patrimonio culturale diffuso nel territorio: si guardi per questo, solo a titolo di esempio, a due recenti Convegni Internazionali (ai quali, peraltro, chi scrive ha avuto occasione di partecipare) tenuti a l’uno a Caceres (Extremadura) “Paisajes modelados por el agua: entre el arte y la ingenierìa”, nell’ottobre 2012 e l’altro a Roma, per l’organizzazione di diverse Istituzioni Culturali estere, nonché del MiBAC e della stessa Università  Roma Tre, a titolo “Roma, Tevere, Litorale. 3000 anni di storia, le sfide del futuro“ nel maggio 2013. In entrambi i Convegni citati erano presenti temi inerenti la valorizzazione di estesi ambiti territoriali da attuarsi anche attraverso l’impiego di tecnologie innovative (i bacini del Tajo il primo, del Tevere il secondo) e tali studi si ponevano come premesse all’istruttoria per la futura partecipazione di selezionati gruppi di lavoro ad eventuali programmi di ricerca europea dedicati ai BBCC.

Per quanto riguarda il rapporto con le componenti scientifiche e didattiche del Dipartimento, si osserva che, operativamente, la Ricerca può efficacemente giovarsi dell’appoggio del Labur (elaborazioni in ambiente GIS), in sinergia con la ricerca Politiche sostenibili e paesaggi resilienti nella citta’ metropolitana di Roma (coord. A. Palazzo). e del laboratorio di illuminotecnica e, ivi, delle peculiari competenze espresse dal prof. Marco Frascarolo, soprattutto in occasione delle attività di progettazione di allestimenti impiantistici e illuminotecnici. La sinergia con il Prof. Frascarolo infatti, è appropriata in quanto egli fa parte del corpo docente del Laboratorio di Restauro 2M all’interno del quale, anche in questa occasione come in passato, si darà spazio ai temi della Ricerca stabilendo un rapporto vitale tra didattica e indagine scientifica e progettuale.

Il know how prodotto dalla ricerca intenzionalmente tende a comporre uno scenario metodologico e operativo omogeneo e coerente con il programma di ricerca “Politiche sostenibili e paesaggi resilienti nella città  metropolitana di Roma” (coord. A. Palazzo).

Partenariati esterni

Le Istituzioni con le quali sarà opportuno stabilire rapporti di partenariato sono:

Il Comune di Roma, il MiBAC-Segretariato Generale e Direzione Regionale del Lazio, L’Ordine degli Architetti PPC di Roma, un Centro Studi specializzato sui problemi dell’Economia reale e dello Sviluppo.

Si rendono disponibili a consolidare il partenariato con un’attiva partecipazione all’iniziativa: Claudio Presta  (Casa Editrice Prospettive); Virginia Rossini (Comune di Roma. SOPR. CAPITOLINA; Ordine Architetti PPC di Roma. CONSULTA BENI CULTURALI); Tullio Francescangeli  (Comune di Roma.  DIP. TURISMO).

La compagine dei partners può annoverare soggetti di natura economica che, in veste di utenti dei programmi di sviluppo economico, all’occorrenza possano farsi carico degli eventuali oneri legati al co-finanziamento delle particolari iniziative di studio e ricerca:

-           Imprenditoria turistica e della ricettività

-           Imprenditoria e Associazioni del settore delle costruzioni e del restauro.

-           Imprenditoria informatica e di editoria digitale

-           Centri di formazione di operatori e maestranze.

Detti rapporti di partenariato saranno regolati da Accordi di Programma/Convenzioni Quadro e, in fase operativa, da forme contrattuali o associative appropriate (Convenzioni Conto Terzi, Associazioni Temporanee di Scopo).


Altri partecipanti alla ricerca: Alfredo Passeri, Anna Laura Palazzo, Elisabetta Pallottino, Marco Frascarolo,