Laura Farroni
Strategie di indagine per il progetto di valorizzazione di paesaggi culturali. Casi di studio: a-il sistema Casale Cava a Guidonia Montecelio; b-corrispondenti situazioni in Italia e all'estero
2015/2016 - Durata: 2 anni

Descrizione della ricerca

L’obiettivo della ricerca è la definizione di strategie volte alla valorizzazione di un territorio posto nel quadrante sud-est di Roma (valle dell’Aniene), nel Lazio (Italia), che presenta contemporaneità di situazioni in contrasto tra di loro. Il luogo infatti è ricco di insediamenti produttivi dedicati specialmente ad attività estrattive di cui alcune in esaurimento – accanto a preesistenze archeologiche sia antiche (Villa Adriana e di Villa d’Este) che industriali, e casali storici legati al ciclo di lavorazione del Lapis Tiburtinus. La mancanza di vincoli di tutela sui manufatti architettonici di proprietà privata, l`assenza di una legislazione chiara e coerente sull’uso del territorio soggetto a estrazione, l`ambiguità della tutela e gestione delle risorse naturali (come ad esempio il Parco dell’Inviolata), rendono al momento quest`area priva di interesse agli investimenti finanziari che invece potrebbero contribuire al suo rilancio valorizzando le molteplici potenzialità che da secoli presenta, sia per ricchezze proprie, sia per la vicinanza alla città di Roma.
Infatti sono state le risorse naturali del territorio che ne hanno definito e guidato lo sviluppo. La presenza delle cave di travertino ha influenzato l’urbanizzazione dell’area modificandone il paesaggio. Un territorio in continua trasformazione, intorno a presenze fisse che ritenute intoccabili (i manufatti architettonici, resti di archeologia) sono stati abbandonati in un paesaggio dalle caratteristiche prettamente industriali.
La ricerca intende perseguire la produzione di modelli scientifici di intervento, adatti a situazioni complesse simili all`area campione presentata, per la messa in valore dell’identità del luogo, connessa alla razionalità produttiva del passato, attraverso la gestione delle attuali incongruenze, derivate da processi di trasformazione spontanea e incontrollata. Principio dei modelli è l`individuazione delle potenzialità per avviare progetti di riqualificazione in grado di rendere nuovamente riconoscibile la rete di relazioni fisiche e immateriali tra edifici, permanenze storiche e paesaggio.
La ricerca è, nei suoi aspetti generali, rivolta alla conservazione, rigenerazione e innovazione del patrimonio architettonico, del sistema industriale, e del paesaggio naturale e costruito, attraverso l’applicazione di una metodologia di analisi e di intervento interdisciplinare finalizzata alla definizione di linee guida per la loro salvaguardia e gestione in termini previsionali delle risorse confrontandosi inoltre con situazioni simili all’estero. Per questo motivo si intende nel primo anno stabilire una rete di contatti interdisciplinari a diversi livelli, locali, nazionali e internazionali.
Il fine è, quindi, pervenire attraverso la conoscenza, ad una rigenerazione complessiva dell’area che può condurre ad una riqualificazione delle diverse funzioni già presenti, come ad esempio quella turistica, in tutte le sue forme e quella tecnologica (possibilità di creazione di poli coinvolgendo l`imprenditoria locale) ed avere ricadute a livello regionale di tipo economico e occupazionale.
Per questo occorre proporre un nuovo sistema di fruizione a partire dalla rilettura delle tracce antropiche, delle funzioni produttive e delle infrastrutture, ricucendo le relazioni preesistenti tangibili e intangibili che hanno strutturato questa parte di territorio.

Collocazione nel contesto scientifico nazionale ed internazionale
È in via di definizione un programma di Cooperation europeenne dans le domaine de la recherche Scientifique et Technique (COST).


Altri partecipanti alla ricerca: Adolfo F. L. Baratta, Fabrizio Finucci,