Marco Frascarolo
Sviluppo di una metodologia di misura e verifica, su sistemi di illuminazione naturale ed artificiale con particolare riferimento alla tecnologia LED, in relazione ai temi di qualità dell’ambiente visivo, sostenibilità ambientale, conservazione dei Beni C
2014/2016 - Durata: 2 anni

Descrizione della ricerca

La Ricerca si inquadra all’interno di un percorso pluriennale di Ricerca sull’impiego della luce nella progettazione architettonica e urbana, sviluppato attraverso 5 ricerche precedenti:
1. Validazione di codici di calcolo per la simulazione ed il calcolo in ambito illuminotecnico
2. Studio di materiali per la diffusione della luce: comfort visivo e risparmio energetico
3. L’uso della luce a livello architettonico e urbano: analisi di casi significativi attraverso l’uso di strumentazione innovativa
4. Elementi di progettazione ambientale ed impiantistica applicata a diverse tipologie di edifici
5. Ottimizzazione della tecnologia LED per l’illuminazione urbana
Nel corso del 2013, ultimo anno della ricerca n.5, l’attenzione si è spostata dall’ambito outdoor all’ambito indoor, in relazione alle applicazioni finalizzate alla costruzione ed alla verifica in laboratorio dei sistemi di illuminazione per Solardecathlon 2014 ed alle misure effettuate nel corso della progettazione dei nuovi sistemi di illuminazione per la Cappella Sistina.
Obiettivo della Ricerca è far convergere le esperienze di studio precedenti in una metodologia di lavoro unitaria all’interno del neonato laboratorio di illuminotecnica (operativo, a livello di spazi dedicati da ottobre 2013) e della sua convergenza (in fase sperimentale da inizio 2013) nel Laboratorio Interdipartimentale di Fisica Tecnica (www.lift.uniroma3.it).
Il laboratorio di Illuminotecnica tradizionale, ovvero attrezzato per la misura delle grandezze fotometriche, non è più sufficiente per fare ricerca e proporsi sul mercato per attività conto terzi.
Le tecnologia LED ha cambiato completamente le “regole del gioco” negli ultimi anni in relazione ai temi della dissipazione del calore, del pilotaggio elettrico, della progettazione delle ottiche, della valutazione prestazionale di sorgenti puntiformi assemblate in geometrie sempre diverse (si pensi alla difficoltà di confrontare il rischio di abbagliamento tra sorgenti puntiformi, lineari o superficiali come era in passato e sorgenti costituite da un array discreto di punti). Ciò significa che occorre lavorare sinergicamente con i laboratori di Ingegneria e le competenze inerenti l’alimentazione elettrica dei dispositivi ed i sistemi di raffreddamento degli stessi. Parallelamente il presente lavoro prevede lo sviluppo di algoritmi per l’utilizzo del goniofotometro in dotazione dei laboratori di
Ingegneria – attualmente utilizzato per la caratterizzazione delle proprietà di riflessione dei materiali – per la caratterizzazione dei solidi fotometrici degli apparecchi di illuminazione. Per quanto riguarda le misure di luce naturale, è stato appena avviato un rapporto di collaborazione con il Politecnico di Torino per l’impiego del cielo artificiale, presente nei loro Laboratori.

Collocazione nel contesto scientifico nazionale ed internazionale

Le misure in Cappella Sistina, avviate nel 2013 e che si completeranno nel secondo semestre del 2014 durante e dopo l’installazione finale dell’impianto, si inseriscono in un progetto internazionale finanziato dalla Comunità Europea (www.led4art.eu) e genereranno articoli scientifici nel secondo semestre del 2014 e nel 2015.
Il lavoro avviato con il Dipartimento di Ingegneria Roma Tre ed il Politecnico di Torino, genererà articoli congiunti nello stesso periodo.


Altri partecipanti alla ricerca: Lucia Fontana, Roberto de Lieto Vollaro, Valerio Lo Verso