Paola Marrone
Utenti, management e soluzioni tecniche: un’integrazione fondamentale per gli edifici a bassa emissione di CO2. Il caso dell’Università Roma Tre.
2013/2013 - Durata: 1 anni

Descrizione della ricerca

La richiesta è finalizzata al proseguimento dello studio “Dal progetto alla gestione: un processo di ‘benchmarking’ per definire come intervenire per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici”, già finanziato nel 2011-2012 dall’Ateneo Roma Tre nell’ambito dei Progetti di Internazionalizzazione della ricerca e della formazione alla ricerca. Questo studio aveva l’obiettivo di creare rapporti di collaborazione scientifica con studiosi esteri di riconosciuto valore, nonché di individuare la fattibilità tecnica di futuri e potenziali campi di ricerca. Come descritto nelle diverse pubblicazioni (v. bibliografia del gruppo) presentate nel corso dello studio (atti di convegni, articoli e paper), coerentemente con gli obiettivi del vecchio finanziamento:

  • è stata avviata una collaborazione con UCL-Bartlett School (prof. Dejan Mumovic) e Aedas R&D (arch. Judit Kimpian) per realizzare una piattaforma informatica di raccolta, monitoraggio e confronto delle prestazioni energetiche degli edifici, in fase di progetto e d’uso (sul modello Carbon Buzz, carbonbuzz.org);
  • sono stati raccolti i primi dati riferiti a sei edifici campione del nostro Ateneo;
  • è stato avviato un monitoraggio delle prestazioni reali di questi edifici, attraverso metodologie di valutazione quantitativa e qualitativa, finalizzato a individuare interventi di riduzione dei consumi energetici, e conseguentemente delle emissioni CO2, del nostro Ateneo, a sostegno delle politiche di management già attive.

Pertanto, gli obiettivi che s’intende perseguire con questa proposta di ricerca sono:

  1. la messa a punto della piattaforma già avviata (http://bw.dia.uniroma3.it/carbonbuzz3/), con l’aiuto dei colleghi del Dipartimento di Ingegneria prof. Luca Cabibbo e ing. Marco Vettori;
  2. l’implementazione della raccolta dati, seguendo le metodologie già sperimentate anche con l’aiuto dei Dottorandi arch. Marina Di Guida, Giovanni Perrucci;
  3. il monitoraggio delle prestazioni degli edifici selezionati nel nostro Ateneo, seguendo l’esperienza già compiuta sulla sede Monti.

La possibilità di disporre di dati organizzati e confrontabili, permetterebbe, inoltre, al nostro Ateneo di programmare interventi mirati a favorire una crescente consapevolezza dei consumi e delle emissioni, ma soprattutto delle nostre azioni per ridurli; nonché di essere presente tra le ‘università verdi’.

Le metodologie da adottare, in relazione agli obiettivi, sono quelle già sperimentate nel precedente studio e, in particolare:

  1. programmazione di applicazioni web – programmazione Java/Java script, CSS, SVN, Apache Tomcat;
  2. raccolta ed elaborazione dei dati sui consumi energetici a partire dalle informazioni fornite dall’Ateneo e dalle rendicontazioni degli Energy manager;
  3. post-occupancy evaluation, valutazioni quantitative strumentali e qualitative qualitative, anche con il coinvolgimento strutturato degli utenti.

Collocazione nel contesto scientifico nazionale ed internazionale;
La qualità ambientale e l’efficienza energetica sono obiettivi ormai strategici, non solo a livello europeo, definiti da protocolli e direttive che hanno fissato, com’è noto, una riduzione dei consumi di energia primaria e delle emissioni di CO2, nonché un incremento nell’uso delle fonti rinnovabili, del 20% al 2020. Il monitoraggio delle prestazioni energetiche del patrimonio edilizio sembra essere lo strumento più appropriato per mettere in luce sia l’effettiva validità delle soluzioni progettuali e tecniche, scelte allo scopo di ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2 garantendo il comfort indoor, sia l’impatto delle strategie gestionali adottate e dei comportamenti assunti dagli utenti (Gupta et al, 2010).

Occorre osservare, tuttavia, come recenti studi hanno dimostrato, che gli sforzi attuali nel realizzare edifici a basse emissioni, pur mantenendo livelli accettabili di qualità ambientale interna, hanno avuto scarso successo sull’accuratezza delle previsioni di progetto dei consumi energetici (Dasgupta et al, 2011) per l’assenza di dati facilmente disponibili sui consumi energetici combinati con descrittori della forma fisica, delle caratteristiche ambientali interne, dell’uso dello spazio e dei comportamenti degli utenti (Prodromou et al, 2009). Sebbene gli studi di POE (Post Occupancy Evaluation), che già dai primi anni ’80 si prefiggono di valutare le prestazioni degli edifici dopo un certo tempo dalla loro occupazione (Preiser e Vischer, 2005), siano essenziali, poiché richiedono campagne di indagine lunghe e costose, al loro posto ultimamente, in campo energetico, si stanno sperimentando e coordinando processi (es. The Softlandings Framework), programmi (es. Building Energy End-Use Study, BEES) e strumenti di supporto alla progettazione (es. The Building performance sketch), che cercano di utilizzare in modo efficace le lezioni delle procedure di M&E e POEs, dal progetto alla gestione (Donn et al, 2012) con il coinvolgimento degli occupanti o degli utenti (Gupta & Chandiwala, 2010).

  • Dasgupta, A., Mumovic, D. and Prodromou, A. (2011), “Operational vs. Designed Performance of Low Carbon Schools in England: Bridging a Credibility Gap”, ASHRAE HVAC & Research Journal, No.1-2, pp.37-50.
  • Donn, M. et al. (2012), “The building performance sketch”, Building Research & Information, 40, 2, pp. 186-208.
  • Gupta, R. and Chandiwala, S. (2010), “Understanding occupants: feedback techniques for large-scale low carbon domestic refurbishments”, Building Research & Information, Vol. 38 No.5, pp.530-548.
  • Preiser, W.F.E. and Vischer, J.C. (2005), Assessing Building Performance, Elsevier, Oxford.
  • Prodromou, A., Dasgupta, A., Mumovic, D. (2009), Consultation on the School Carbon Management Plan: UCL Evidence, Accompanying Evidence Document, CIBSE Knowledge Bank, London.

Altri partecipanti alla ricerca: Lucia Fontana, Lucia Martincigh, Marina Di Guida, Giovanni Perrucci,