Questa tesi indaga la dimensione sonora dello spazio urbano al fine di valutare, attraverso uno strumento di simulazione, le informazioni provenienti dall’ambiente acustico. Il suono non è una proprietĂ  che descrive e caratterizza, ma un elemento su cui operare per modificare o salvaguardare la qualitĂ  dello spazio, si estende all’interno della cittĂ  edificata influenzandone la progettazione. Lo studio del paesaggio sonoro non affronta il suono solo attraverso accezioni quantitative ma prende in considerazione anche le valenze qualitative, cioè il modo in cui i suoni vengono percepiti, la loro funzione, il loro significato, il valore estetico, facendo riferimento alle informazioni di carattere generale riguardanti l’intorno. I suoni della cittĂ  vengono modellati attraverso software presi in prestito sperimentalmente da altre discipline per comporre render sonori. Simulare il paesaggio sonoro implica la ricostruzione della prospettiva sonora, ossia del rapporto che lega il suono, lo spazio e l’individuo, attraverso processi di manipolazione algoritmica che agiscono su ampiezza e intensitĂ  dei suoni prodotti dalle singole sorgenti. Che i suoni siano statici o dinamici, il posizionamento in prospettiva ha un impatto sul modo in cui ci si relaziona ad essi, si creano relazioni d’importanza che manifestano che alcuni eventi sonori hanno valore e altri possono essere ignorati. Digitalizzati in tracce separate, vengono ricomposti per ricreare la complessitĂ  di uno spazio reale composto di eventi simultanei.

  • 2014.07 | La prospettiva sonora come strumento di simulazione dello spazio
  • studente/iCampisi GIulia
  • Relatore/i
  • Montuori Luca, D'Autilia Roberto
  • Correlatore/i
  • Corso di laurea
  • Progettazione architettonica
  • Disciplina
  • Progettazione urbana
  • Data
  • 25/07/2014
  • Anno accademico
  • 2013-2014
  • Voto
  • 110/110 e lode