La tesi riguarda il progetto di tre padiglioni per la lavorazione artigianale ed ittica, per gli abitanti del villaggio di Antitorona, isola di Nosy Komba, Madagascar. La proposta si inserisce nell’ambito del progetto pilota di sviluppo globale portato avanti dal 1993 da Stefano Palazzi con l’associazione Stefano Project.
Il villaggio, oggi, è uscito dalla prima emergenza ed è in piena “evoluzione”: obiettivo è fornire agli abitanti strumenti appropriati e utili per una sempre più sicura autosufficienza.
Al progetto fanno da sfondo da una parte la mappatura dell’isola, dei villaggi, delle attività presenti, ed in particolare il rilievo di Antitorona con la sua storia più recente; dall’altra, un lavoro di razionalizzazione delle tipologie, dimensioni e componenti della tradizione costruttiva malgascia.
Per rispondere ad esigenze non solo funzionali, ma anche e soprattutto sociali, sono state progettate quattro flessibili unitĂ , o moduli base, aggregabili a seconda della fase evolutiva del villaggio e della disponibilitĂ  di terreno, denaro, e persone.
Il risultato è un piccolo complesso produttivo rurale, dove gli spazi sono “specializzati”, fruibili tra esterno e interno, e declinati in una serie di “palchi” dove svolgere le attività artigianali. Materia e forma si rifanno per motivi climatici e di risorse alla tradizione locale, con l’aggiunta di piccoli dispositivi e tecnologie a basso impatto nel rispetto dello spirito del luogo.

  • 2014.12 | Intervenire in un contesto rurale. Proposta per un centro produttivo nell’isola di Antitorona, Madagascar
  • studente/iSaggese Silvia
  • Relatore/i
  • Marrone Paola
  • Correlatore/i
  • Corso di laurea
  • Progettazione Architettonica
  • Disciplina
  • Progettazione Architettonica
  • Data
  • 05/12/2014
  • Anno accademico
  • 2013/2014
  • Voto
  • 110/110 e lode