Ad Est dell’Isola Tiberina, nell’area delimitata da Aventino, Palatino, Circo Massimo e Foro Boario, sorgeva nel 1872 il Pastificio Pantanella, il più grande stabilimento di pasta e pane in Europa. La sua edificazione portò alla scoperta di un Mitreo di epoca romana e alla chiusura di via della Marrana, strada di connessione tra l’area del Foro Boario e quella del Circo Massimo.

Oggi parte dell’edificio è utilizzato dal Teatro dell’Opera per la produzione di allestimenti scenografici e per il deposito di costumi di scena.  La presenza dell’edificio industriale crea due problemi: l’impossibilità di attraversamento del lotto e quindi la mancanza di connessione tra due aree archeologiche limitrofe e l’isolamento del mitreo, che inglobato nelle fondazioni dell’edificio soprastante, non può dialogare con gli altri resti archeologici che lo circondano.

L’obiettivo della tesi è quello di riconnettere i frammenti che caratterizzano l’edificio, mantenendo le funzioni attuali. Ho quindi deciso di proporre la musealizzazione dei resti archeologici e delle attività artigianali legate al Teatro e di inserire un elemento nuovo all’interno dell’edificio, che colleghi fisicamente e concettualmente gli elementi che lo compongono: il Mitreo, i Carceres, la Marrana, il Pastificio Pantanella ed il Teatro dell’Opera. Inoltre è prevista la riapertura dell’ex via della Marrana, come galleria interna all’edificio, al fine di riconettere le due aree che per per più di 150 anni erano rimaste separate.

  • 2014.10 | Musealizzazione del Mitreo dell'Ara Massima di Ercole al Circo Massimo e riqualificazione dei laboratori di scenografia del Teatro dell'Opera di Roma
  • studente/iFeroce Flavia
  • Relatore/i
  • Longobardi Giovanni
  • Correlatore/i
  • Corso di laurea
  • Progettazione Architettonica
  • Disciplina
  • Progettazione architettonica
  • Data
  • 02/10/2014
  • Anno accademico
  • 2013-2014
  • Voto
  • 110/110 e lode