Il progetto nasce all’interno del sistema di riqualificazione dell’area centrale di Roma con l’obiettivo di restituire gli spazi archeologici alla città mediante una rete di percorsi pedonali, nodi di scambio e nuovi luoghi d’interesse: punto nodale è l’area del Foro Boario e il Tevere.

L’obiettivo è connettere città e archeologia passando per il fiume e collegando due macro aree: il Palatino e Trastevere.

La strategia progettuale delinea un percorso pedonale con diversi attraversamenti sotterranei e non: dalla metro di Piazza Belli, si arriva in piazza in Piscinula connessa al sistema archeologico da un sottopassaggio sul lungotevere degli Anguillara da un lato, e con un analogo sottopasso al lungotevere Aventino che riprende il tratto finale della Cloaca Maxima dall’altro, questi intercettano l’attraversamento pedonale del Tevere risolto dal ponte di progetto, mediante una ramificazione di passerelle che risalendo a livello stradale, sfruttano l’arcata rimanente del ponte Emilio come appoggio; la differente quota delle passerelle secondarie permette un raccordo trasversale con l’isola Tiberina; dal lato della Cloaca Maxima un museo archeologico ipogeo restituisce dignità al futuro Museo di Roma e una diversa lettura dello spazio della piazza a quota superiore.

Tutto il sistema sfocia nell’area del Palatino, collegata a via del Velabro tramite una passerella pedonale sopraelevata superando così il problema dell’attraversamento della strada carrabile di via di san Teodoro.

  • 2015.03 | Attraversando il Foro Boario, ponti e percorsi pedonali
  • studente/iClaudia Natili, Giulia Savarese
  • Relatore/i
  • Paolo Desideri
  • Correlatore/i
  • Mauro Merlo, Claudia Pagani, Odine Manfroni
  • Corso di laurea
  • Laurea Magistrale in Progettazione architettonica
  • Disciplina
  • Progettazione architettonica
  • Data
  • 05/03/2015
  • Anno accademico
  • 2014-2015
  • Voto
  • 110 e lode / 110 e lode