Seicento nuove scuole si realizzano in soli tre anni nello Stato di San Paolo, Brasile, durante il governo di Carvalho Pinto (1959-63). Tale programma, affrontato collettivamente dai professionisti della città di San Paolo sotto la guida di Vilanova Artigas, si rivelerà un laboratorio fecondo e una grande occasione di progresso per l’architettura moderna.
Tutto l’esercizio sul tema della scuola – spazio pubblico, sociale e politico per eccellenza – rappresenta un contributo fondamentale nella definizione dei caratteri dell’architettura paulista: gli spazi dilatati, il rapporto con l’esterno, la dimensione collettiva e la fede nel proprio potenziale sociale.
È sulla scuola che gli architetti paulistani, guidati da istanze marxiste, lavorano instancabilmente, mettendo a punto dispositivi spaziali particolarmente innovativi destinati a trasformare la società a partire da un nuovo concetto di luogo per la formazione degli uomini.
Il grande lavoro svolto in questi anni sullo spazio della scuola contaminerà tutti i livelli dell’architettura paulista, come dimostra la parabola dell’opera di Paulo Mendes da Rocha. Gli inizi della carriera di Mendes da Rocha nascondono una produzione di edifici per l’educazione tanto significativa quanto sconosciuta. La riscoperta di questi progetti, alla luce delle particolari circostanze che li hanno generati, offre nuovi elementi per la comprensione degli esiti spaziali che caratterizzano l’opera dell’architetto e l’architettura paulista in generale.

  • 2013.05 | Sulle origini dell’Architettura Paulista. Riflessioni sullo spazio pubblico a partire dalle scuole del Plano de Ação (1959-63)
  • studente/iLollobattista Valeria
  • Relatore/i
  • Palmieri Valerio
  • Correlatore/i
  • Burrascano Marco
  • Corso di laurea
  • Progettazione Architettonica
  • Disciplina
  • Progettazione Architettonica
  • Data
  • 24/05/2013
  • Anno accademico
  • 2011-2012
  • Voto
  • 110/110 e lode