Il Foro di Cesare è l’unico tra i Fori Imperiali attualmente leggibile nella totalità della sua lunghezza, anche se il lato meridionale appartiene visivamente all’area di scavo del Foro Romano. Non risulta invece riconoscibile la sua estensione trasversale e, quindi, il rapporto con i Fori adiacenti di Augusto e Traiano.

Mediante l’aiuto delle fonti scritte e delle conoscenze archeologiche è stata effettuata un’analisi dello stato attuale dei resti, riconducibili alle varie fasi di appartenenza (Cesare, Augusto, Domiziano, Traiano e Diocleziano), e contestualmente sono state riprodotte le piante ricostruttive che mostrano le trasformazioni del complesso forense e ne facilitano la comprensione.

Una serie di immagini mostra gli avvenimenti che sono intercorsi tra la caduta in disuso del Foro, il suo interro, la realizzazione del nuovo tessuto sovrastante e le successive opere di sventramento e scavo degli anni ‘30, fino agli interventi di restauro del Governatorato.

Le foto storiche, l’analisi dei materiali e l’osservazione diretta hanno permesso di concepire una mappatura degli interventi dell’epoca attraverso una restituzione grafica in alzato.

Le riflessioni condotte in questa fase hanno portato ad elaborare le linee guida di intervento: lo smontaggio ed il rimontaggio in situ dei fusti delle colonne rialzate negli anni ’30, con integrazioni nello stesso materiale, ed il rimontaggio di 16 colonne in fase di crollo, per ripristinare la corretta scansione del portico e l’angolo sud-ovest.

  • 2015.03 | Il Foro di Cesare. Storia degli scavi e dei restauri e linee guida per un progetto di valorizzazione
  • studente/iCinzia Cristini, Alessia Maltese
  • Relatore/i
  • Elisabetta Pallottino
  • Correlatore/i
  • Paola Porretta
  • Corso di laurea
  • Corso di Laurea Magistrale in Architettura – Restauro
  • Disciplina
  • Restauro Architettonico
  • Data
  • 05/03/2015
  • Anno accademico
  • 2014-2015
  • Voto
  • 110/100 e lode