Le attuali dinamiche di sviluppo urbano confermano l’idea che l’espansione indistinta delle città possa evolvere in multipolarità.

Il lavoro di tesi assume come valida questa tendenza proponendo un modello organizzativo di lunga prospettiva per una porzione della città di Roma, in particolare per il quadrante urbano compreso tra il Grande Raccordo Anulare, la via Tuscolana e la via Casilina. L’intento del modello è quello di dotare il quadrante urbano delle condizioni spaziali e relazionali necessarie allo sviluppo di un nuovo carattere di centralità.

La tesi intende mettere in discussione la condizione di partenza delle attuali previsioni urbanistiche definite dal PRG per il quadrante urbano Cinecittà: il modello previsto incardina la trasformazione dell’area su un unico grande progetto, la Centralità Urbana e Metropolitana Torre Spaccata, il cui perimetro di intervento comprende esclusivamente aree libere e private, all’interno di in un contesto fortemente urbanizzato, dotato invece di un’ampia disponibilità di patrimonio pubblico.

Si propone quindi una condizione alternativa, secondo la quale un sistema di lunga prospettiva conferisce all’area un nuovo senso a partire proprio dai suoi caratteri specifici, ripensando il modello di sviluppo – universale ed indistintamente applicabile – fino ad oggi proposto, ed in alcuni casi attuato, nelle altre esperienze di Centralità Urbane e Metropolitane romane.

  • 2015.05 | Estremo Centro. Modello organizzativo per lo sviluppo di un nuovo carattere di centralità per il quadrante urbano Cinecittà
  • studente/iVacca Elisabetta
  • Relatore/i
  • Cremaschi Marco
  • Correlatore/i
  • Corso di laurea
  • LM Architettura – Progettazione Urbana
  • Disciplina
  • Progettazione Urbana
  • Data
  • 25/05/2015
  • Anno accademico
  • 2013-2014
  • Voto
  • 110/110 e lode