Il nostro studio è rivolto al Battistero Lateranense, uno dei primi esempi di architettura cristiana a pianta centrale, situato lungo la dorsale del Celio, area ricca di presenze archeologiche e architettoniche che denunciano il fenomeno di stratificazione che, già dal I sec. d.C., ha interessato tutto il colle.

E’ infatti sui resti di un edificio termale del II-III sec. d.C. che si imposta la fondazione circolare del Battistero inglobandone i muri preesistenti. La fisionomia dell’edificio costantiniano (IV sec.) e la sua trasformazione ai tempi di Sisto III (V sec.) vede contrapporsi diverse ipotesi ricostruttive sostenute da importanti studiosi fino ad arrivare all’aspetto attuale dell’interno, risultato dei lavori di restauro seicenteschi realizzati sotto Urbano VIII da G.B. Bernini e D. Castelli.

Il grande bagaglio sull’evoluzione del manufatto architettonico e del suo contesto, attraverso un’indagine storico-archivistica che ci ha permesso di acquisire importanti documenti, anche inediti, lo studio sui suoi modi di costruzione e le sue modalità strutturali, ci hanno consentito di comprendere e di intervenire sull’edificio in maniera filologica, rivisitandone le tecniche antiche al fine di conservarne il significato e la funzione. Valorizzando l’edificio all’interno di un sistema di percorsi di visita tematici basati sul rapporto di stratificazione verticale tra gli attrattori di valore del Celio, sia fuori terra che ipogei, ricalcando gli antichi tracciati viari

  • 2015.05 | Il Battistero Lateranense e il suo contesto urbano. Storia, restauro e valorizzazione
  • studente/iNadia Scordino, Silvia Palazzi
  • Relatore/i
  • Antonio Pugliano
  • Correlatore/i
  • Corso di laurea
  • Corso di Laurea Magistrale in Architettura – Restauro
  • Disciplina
  • Restauro Architettonico
  • Data
  • 26/05/2015
  • Anno accademico
  • 2013-2014
  • Voto
  • 110/110 e lode