Le Mura Aureliane sono uno dei più importanti monumenti antichi esistenti, la cui percezione risulta difficile a causa di una dialettica non risolta con la città contemporanea. La tesi analizza le dinamiche urbane che hanno portato Roma capitale a confrontarsi con la sua cinta difensiva durante l’intensa espansione post-unitaria. L’esito di quelle attività, spesso drammaticamente distruttive, è oggi chiaramente visibile, poiché spazi irrisolti e cicatrici profonde rendono problematica la lettura delle Mura come monumento unitario e come luogo urbano.

L’obiettivo generale è dunque quello di ripensare le Mura, non come sfondo “antico” a progetti puntuali, ma come occasione architettonica capace di riconfigurare in modo unitario porzioni di città disperse. Si è tentato quindi di comprendere il rapporto originale del manufatto con le “diverse” città del passato al fine di riattivare efficacemente visioni e relazioni urbane ormai sopite o perse.

Nello specifico le logiche operative descritte sono state declinate nel tratto tra S. Giovanni in Laterano e S. Croce in Gerusalemme, dove le Mura attraversano brani di città complessi, che oltre all’originario carattere di limite, hanno assunto nel tempo nuovi significati. Da tessuto di connessione tra le due basiliche a nodo infrastrutturale della città, questa area si prepara oggi a configurarsi come punto di scambio della linea C e come luogo di accesso ad una delle aree monumentali più suggestive della storia di Roma.

  • 2015.05 | Le Mura Aureliane nella Roma contemporanea dopo l’Unità d’Italia. Sviluppo urbano e proposta di valorizzazione
  • studente/iD'Abate Sara, Tasso Adriano
  • Relatore/i
  • Cellini Francesco, Pallottino Elisabetta
  • Correlatore/i
  • Maria Loreti Ersilia, Porretta Paola
  • Corso di laurea
  • LM Architettura-Restauro, LM Architettura- Progettazione Architettonica
  • Disciplina
  • Progettazione architettonica
  • Data
  • 25/05/2015
  • Anno accademico
  • 2013-2014
  • Voto
  • 110 e lode/110 e lode