Nella città contemporanea, compatta e frammentaria, sussiste un’elevata presenza di elementi dissimili, che producono spazi urbani in cui dominano fenomeni complessi e contraddittori. In tale scenario, è possibile rilevare e rivelare nell’insieme disordinato un ordine preesistente che consenta di comprendere il nesso tra i singoli elementi e il rapporto con il loro contesto?

L’area di Tor Fiscale si trova su uno dei pianori provenienti dai Colli Albani, tra la valle del fosso dell’Almone e quella dell’Acquabulicante. Al suo interno presenta una notevole concentrazione di sistemi antropici: presenze archeologiche (acquedotti, via Latina, domus) e reti infrastrutturali recenti (via Appia Nuova e linee ferrate), tessuto edilizio minuto e capannoni artigianali, ambiti residuali verdi e ampi spazi storicamente appartenenti al suolo agricolo dell’urbe.

Il Piano di assetto prevede la riscoperta della via Latina, della sua continuità attraverso la demolizione di baracche sul tracciato antico; il potenziamento di via Arco di Travertino tramite la ridefinizione dei fondali urbani, nuovi sistemi del verde e dei percorsi ciclopedonali; la sistemazione del Parco delle Tombe Latine attraverso l’ampliamento del medesimo grazie alla demolizione di via Demetriade, la definizione della parte archeologica e della parte a vigna, percorsi pedonali di fruizione dei resti; un nuovo tessuto edilizio di ricucitura nel quartiere di Tor Fiscale e spazi pubblici con servizi lungo il tracciato antico.

  • 2015.07 | Il recupero dei segni interrotti. Piano di assetto per le riconnessioni urbane dell’area di Tor Fiscale a Roma.
  • studente/iSara Colaceci
  • Relatore/i
  • Luigi Franciosini
  • Correlatore/i
  • Maria Grazia Cianci
  • Corso di laurea
  • Corso di LM in Architettura - Progettazione
  • Disciplina
  • Progettazione Architettonica
  • Data
  • 23/07/2015
  • Anno accademico
  • 2014/2015
  • Voto
  • 110 e lode/110 e lode