L’area di studio, localizzata nell’altopiano meridionale del Brasile, si trova in un territorio di grande importanza dal punto di vista naturalistico e archeologico.

Il principio fondamentale su cui si basa il progetto è la creazione di un “racconto” che proietti il luogo archeologico e naturalistico nel vissuto contemporaneo, generando un percorso narrativo attraverso la natura primigenia e le vestigia archeologiche; il territorio diventa il protagonista indiscusso di un racconto che ha lo scopo di portarci a ritroso nel tempo e di farci comprendere più da vicino la storia delle antiche culture.

Il progetto, finalizzato nell’implementazione di un centro di informazione primario, si articola in una successione di eventi spaziali che si susseguono in un continuo camminare; mano a mano che si procede nel percorso molteplici sono le tensioni provocate, attraverso un viale alberato seguito da una rampa iniziatica, gallerie in cui luci ed ombra, delimitato ed infinito stordiscono il visitatore stimolandolo con la loro essenza intrinsecamente dicotomica; qui, è proprio la stimolazione dei sensi umani, strumento di interazione tra soggettività interna e mondo reale, che spinge il visitatore ad una riflessione introspettiva sul significato nascosto di quello che ci circonda.

Infine, il percorso finale di conoscenza prevede il passaggio attraverso diverse aree tematiche con spazi espositivi e aule didattiche, alla fine delle quali il visitatore viene immerso nella natura primigenia, fino a raggiungere i luoghi delle antiche inscrizioni rupestri.

  • 2015.07 | Progetto di un centro museale di accesso all'area archeologica
  • studente/iCarolina Vaz Pinto
  • Relatore/i
  • Luigi Franciosini
  • Correlatore/i
  • Cristina Casadei, Rafael Corteletti
  • Corso di laurea
  • Progettazione architettonica
  • Disciplina
  • Progettazione architettonica
  • Data
  • 23/07/2015
  • Anno accademico
  • 2014/2015
  • Voto
  • 110/110 e lode