Il tracciato murario medievale della città di Gubbio, in Umbria, presenta attualmente un’importante discontinuità nel punto in cui la strada proveniente da Perugia e Roma si immette nel centro.

Alla fine del XIX secolo la demolizione di Porta Trasimeno ha infatti modificato la percezione della soglia della città: il grande e articolato spazio dell’odierna Piazza 40 Martiri non sembra appartenere più al centro storico, pur essendo di fatto incluso nelle mura.

La piazza, formatasi all’inizio del XIII secolo per lo svolgimento del mercato, è storicamente sede degli scambi tra la città e la campagna eugubina, e ha come fulcro l’imponente chiesa duecentesca di S. Francesco.

Le esigenze sempre più aggressive del traffico veicolare e la costruzione dei giardini pubblici, hanno privato la chiesa del sagrato e la piazza del grande vuoto, relegando ai margini il mercato settimanale.

Il progetto muove dall’intenzione di ripristinare la severità dello spazio che circonda la chiesa e l’annesso convento, attraverso la creazione di una grande superficie che diventa quasi un sagrato simbolico, la cui austerità è accentuata dall’utilizzo della pietra arenaria locale.

Si vuole inoltre ricreare la percezione dell’ingresso nel centro storico tramite il ripristino di un’antica configurazione volumetrica, in un processo di restauro di spazialità ormai perse, progettando un ostello per l’accoglienza di giovani e pellegrini lungo la traccia di edifici visibili nelle carte catastali fino al XIX secolo.

  • 2015.07 | Ricostruzione dell'ingresso alla città di Gubbio e progettazione dello spazio circostante la chiesa di San Francesco
  • studente/iLaura Ceccarelli
  • Relatore/i
  • Luigi Franciosini
  • Correlatore/i
  • Corso di laurea
  • Corso di Laurea Magistrale in Architettura - Progettazione
  • Disciplina
  • Progettazione Architettonica
  • Data
  • 23/07/2015
  • Anno accademico
  • 2014/2015
  • Voto
  • 110/110 e lode