Là dove l’Ostiense perde i suoi connotati urbani di via di percorrenza per assumere delle caratteristiche più residenziali, è naturale percorrere via Corinto in entrambe le direzioni, indagando il rapporto tra i pieni e i vuoti, le masse vegetali e il costruito. Nel susseguirsi di episodi di attività e morfologie differenti, i fondali prospettici che si strutturano sono botanici.

Il sistema vegetale collabora alla definizione degli ambienti, una specie struttura una precisa immagine spaziale meglio rispetto ad un’altra.

Obiettivo, realizzare una trama che rileghi il tessuto e lo renda riconoscibile senza distaccarsi dalla sua connotazione diffusa, tramite frammenti, tasselli, scaglie, che, a volte botaniche, a volte costruite, a volte definite dalle infrastrutture, non devono mai perdersi ma anzi agganciarsi al tessuto circostante, invertendo la compiutezza ripiegata al suo interno nel progetto originario. L’intento progettuale si è tradotto quindi in una maglia esagonale che si adagia sul territorio e asseconda l’andamento geo-morfologico del quartiere, che si dilata o si restringe in base a ciò che esiste.

Ho definito l’aspetto, la forma urbana che incarni questo concetto,  tramite la formalizzazione dei tre sistemi in un percorso che si dirama, si solleva, attraversa, definendo ambienti differenti.

  • 2015.12 | Ostiensediffuso: il sistema degli spazi pubblici nel progetto urbano Ostiense-Marconi; paesaggidiffusi: il sistema di via Cortino e la maglia botanica esagonale
  • studente/iChiara Hayek
  • Relatore/i
  • Luca Montuori
  • Correlatore/i
  • Emanuele Von Normann
  • Corso di laurea
  • LM Progettazione Urbana
  • Disciplina
  • Progettazione Urbana
  • Data
  • 12/06/2016
  • Anno accademico
  • 2014/2015
  • Voto
  • 110/110 e lode