L’ex fabbrica di penicillina I.S.F., sorta nel 1950 e dismessa dagli anni 90, è una quinta imponente della via Tiburtina, situata alle porte della città. Sul terreno, dopo 15 anni di dismissione, la fabbrica presenta ancora scarti di produzione e medicinali che potrebbero aver contaminato il terreno e la falda sottostante. Quindi, oltre a risultare simbolo di degrado è anche un luogo ad alto rischio ambientale che continua ad essere trascurato. Per questo motivo un progetto di recupero architettonico, dovrebbe tener conto della necessità di un ripristino ambientale.

Il metodo utilizzato per il progetto di recupero, è stato quello di una progettazione per fasi, con l’obbiettivo di attivare alcuni edifici sin da subito, anche durante i cicli di bonifica. La riattivazione parziale dell’area determina un riscontro positivo immediato sia dal punto di vista economico che sociale, poichè il sito può essere, almeno in parte, restituito ai cittadini. In ognuna delle macro aree caratterizzate da un differente livello di contaminazione, oltre ad essere stata definita un’adeguata tecnologia di bonifica, sono state inserite nuove funzioni utilizzando un diverso grado di intervento architettonico.

Dal punto di vista economico, è stato fatto un pre-dimensionamento finanziario, per  stimare alcune delle variabili che intervengono nell’operazione di recupero così da costruire un modello che ci permettesse di conoscere i limiti di fattibilità dell’investimento.

  • 2015.12 | PossibilitĂ  di uno spazio conteso. Riqualificazione e bonifica dell’ex industria farmaceutica I.S.F a Roma
  • studente/iAurora Berna Berionni, Valentina Purificati, Damiano Ranaldi
  • Relatore/i
  • Valerio Palmieri
  • Correlatore/i
  • Fabrizio Finucci, Sergio Cappucci
  • Corso di laurea
  • LM Progettazione Architettonica
  • Disciplina
  • Progettazione Architettonica
  • Data
  • 21/01/2016
  • Anno accademico
  • 2014/2015
  • Voto
  • 110 e lode/ 110 e lode