La rapida crescita di Addis Abeba ha fatto guadagnare alla capitale etiope un posto nella classifica mondiale delle città emergenti a maggior sviluppo economico. Tuttavia, l’80% della popolazione vive ancora in insediamenti informali, gli Slums, in una situazione di sovraffollamento e condizione igienico sanitaria ben al di sotto degli standard.

Il governo ha adottato un piano di riqualificazione che prevede la completa demolizione e ricostruzione del tessuto urbano oggi occupato dagli slum, trasferendo gli abitanti in complessi condominiali a basso costo nelle aree periferiche.

La conseguenza più grave è lo smembramento della complessa rete sociale creatasi negli anni tra gli abitanti all’interno degli insediamenti. L’emarginazione e il completo alienamento dal contesto urbano influisce sulla fitta rete di relazioni sociali, economiche e di aiuto reciproco presenti all’interno della comunità etiope, profondamente radicate nello spirito e nella cooperazione dei suoi abitanti.

Attraverso l’analisi di una zona informale nella parte centrale della città e la proposta di una nuova tipologia abitativa flessibile e implementabile, cerchiamo di dimostrare come una riqualificazione in situ sia una soluzione più idonea e economicamente sostenibile per gli abitanti.

Promuovendo la volontà degli stessi di non essere spostati dalla propria zona di residenza, sottolineiamo come la partecipazione dei cittadini sia nel processo di rigenerazione urbana che in quello architettonico, rappresenta uno degli aspetti fondamentali da prendere in considerazione nella riqualificazione della città.

  • 2016.03 | Addis Upgrading: nuove tipologie abitative per la riqualificazione degli slums ad Addis Abeba, Etiopia
  • studente/iPiras Lorenzo, Proietti Rocchi Giordano
  • Relatore/i
  • Alfredo Passeri
  • Correlatore/i
  • Adolfo Baratta
  • Corso di laurea
  • LM Progettazione Architettonica
  • Disciplina
  • Fattibilità di Progetto
  • Data
  • 03/03/2016
  • Anno accademico
  • 2014/2015
  • Voto
  • 110/110 e lode