Una piana alluvionale sita tra il sud della Liguria ed il nord della Toscana, accoglie al suo interno un territorio storicamente conteso tra l’acqua e la forma antropica.
In questo luogo scorre il fiume Magra, con i suoi 69 km di lunghezza, descrivendo 1.698,5 kmq di storia stratificata.
La scelta dell’indagine di questo luogo è stata determinata dagli attuali problemi in tema di dissesto idrogeologico, paesaggistico e percettivo. La tesi mira a risolvere questi dissesti, soprattutto quelli paesaggistici e percettivi, direttamente correlati al tentativo di regimazione del fiume Magra. Infatti per quanto riguarda l’aspetto paesaggistico e percettivo le opere di contenimento delle acque sono state progettate e realizzate tenendo in considerazione solamente gli aspetti legati all’ingegneria idraulica, senza valutare il loro inserimento nel paesaggio fluviale e quindi il loro impatto a livello percettivo e visivo.

Sono stati sviluppati due progetti differenti: un paesaggio circolare e un paesaggio dinamico.

Paesaggio circolare: il segno circolare, definisce nella sua continuità le caratteristiche di un paesaggio, in quanto lo spazio delimitato dalla forma mette in moto il meccanismo della macchina paesaggistica.

Paesaggio dinamico: il progetto mira a rendere evidenti nel territorio le continue metamorfosi del fiume nel tempo, sia quelle stagionali legate alla portata del fiume, sia quelle legate ad un arco temporale decennale e oltre, che hanno modificato il suo percorso.

  • 2016.03 | Fiume Magra: un paesaggio conteso
  • studente/iFrancesca Di Benedetto, Dumitru Alexandru Musteata
  • Relatore/i
  • Maria Grazia Cianci, Andreas Kipar
  • Correlatore/i
  • Giovanni Buccomino
  • Corso di laurea
  • LM Progettazione Architettonica
  • Disciplina
  • Progettazione del Paesaggio
  • Data
  • 03/03/2016
  • Anno accademico
  • 2014/2015
  • Voto
  • 110 e lode/110 e lode