Il nostro studio si inserisce all’interno del dibattito che riguarda il destino della parte posteriore della Cattedrale di Valladolid. Le cappelle superstiti dell’antica Collegiata gotica e la metà costruita della grandiosa Cattedrale rinascimentale, così profondamente diverse in logica distributiva e linguaggio, convivono forzatamente formando un complesso organismo ibrido, a tratti di difficile interpretazione.

A lungo architetti, storici e intellettuali si sono chiesti se fosse possibile un completamento della Cattedrale che Juan de Herrera, grande maestro del Rinascimento spagnolo, aveva progettato a partire dal 1585.

Gli ostacoli principali sono la penuria di risorse economiche (responsabile dei blocchi del cantiere fin dal suo inizio) e la presenza delle rovine gotiche, la cui definitiva distruzione appare, dalla metà del XX secolo, come un prezzo ovviamente troppo alto da pagare per il patrimonio architettonico vallisoletano.

Ai giorni nostri questo è l’interrogativo: è possibile una valorizzazione dell’area retrostante alla parte di Cattedrale compiuta, rispettosa delle forme herreriane ma anche di ciò che rimane dell’antica collegiata?

La nostra risposta a tale domanda è la demolizione delle superfetazioni per ridonare respiro e l’ideazione di diaframmi e volumi che valorizzino le geometrie in maniera discreta. Un nuovo ingresso alla cattedrale, una casa pastorale, un ampliamento e un degno ingresso per il rinnovato Museo Cattedralizio sono le proposte progettuali con le quali rispondiamo che sì, una valorizzazione del complesso è possibile.

  • 2016.03 | Il complesso Monumentale della Cattedrale di Valladolid – Studio delle vicende e proposte di intervento
  • studente/iFrancavilla Lucia, Spaziani Martina
  • Relatore/i
  • Maria Margarita Segarra Lagunes
  • Correlatore/i
  • José Ignacio Represa Bermejo
  • Corso di laurea
  • Laurea Magistrale in Restauro
  • Disciplina
  • Laboratorio di Restauro dei Monumenti
  • Data
  • 03/03/2016
  • Anno accademico
  • 2014-2015
  • Voto
  • 110/110 e lode