L’antica Vulci fu un’importante città dell’Etruria Meridionale. Sorta al di sopra di un esteso pianoro lungo il fiume Fiora, dopo secoli di dominio su un vasto territorio decadde con la conquista romana, per poi venire definitivamente abbandonata nell’Alto Medioevo. Nei pressi del ponte sul Fiora venne in seguito eretta un’abbazia, trasformata in castello nel XII secolo ed attualmente sede del Museo Archeologico di Vulci.

Oggi i resti della città e di alcune necropoli si trovano all’interno del Parco Archeologico di Vulci. Il fascino del parco scaturisce dalla felice coesistenza tra le preesistenze storiche, la vegetazione lussureggiante ed il paesaggio agricolo, ma la vastità del complesso ha comportato numerosi problemi nel controllo e nella fruizione dell’area. L’attuale biglietteria risulta inoltre troppo vicina all’area archeologica, mentre il castello appare scollegato dal resto del parco.

Attraverso uno studio delle relazioni territoriali e delle visuali privilegiate, sono stati individuati dei possibili interventi atti a migliorare la comprensione del sito, tra cui dei nuovi percorsi di visita ed alcune operazioni di riqualificazione, per poi approfondire il tema dell’accesso all’area.

La proposta progettuale finale è un centro museale che si attesta come continuazione del ponte sul Fiora, in grado di ospitare la biglietteria del parco e la collezione vulcente, di cui buona parte risiede, a causa delle modeste dimensioni del castello, nei depositi o in altri musei.

  • 2016.03 | Il Parco di Vulci. Progetto di un centro museale di ingresso al sito archeologico
  • studente/iD'Angeli Giulia
  • Relatore/i
  • Luigi Franciosini
  • Correlatore/i
  • Giovanni Formica
  • Corso di laurea
  • LM Progettazione Architettonica
  • Disciplina
  • Progettazione Architettonica
  • Data
  • 03/03/2016
  • Anno accademico
  • 2014/2015
  • Voto
  • 110/110 e lode