Il lago di Nemi si colloca nel Parco dei Castelli Romani. la sua duplice natura, di bacino lacustre e di cratere, ha caratterizzato da sempre i modi di abitarlo e percepirlo. Bosco sacro, residenza imperiale, distretto di fiori e fragole, scena del Grand Tour: sono alcune delle identità che si sono avvicendate.
Nei decenni più recenti, la conca del lago ha manifestato sintomi di crescente afasia, esito del progressivo abbandono della campagna coltivata e del lago come spazio pubblico.
il Parco agricolo del lago di Nemi è la nostra proposta per la rigenerazione di un territorio così peculiare: un progetto unitario e regolato di riconfigurazione e riutilizzo dei luoghi, il cui fine è la valorizzazione della conca e la riattivazione dei due centri, Nemi e Genzano, dal punto di vista delle economia locali, di scala e del relativo indotto socio-culturale.

La ristrutturazione del sistema agricolo, l’implementazione dell’offerta turistica e la riorganizzazione dello spazio pubblico sono le azioni di progetto.

Il riassetto del ciclo produttivo florovivaistico e frutticolo, l’introduzione di residenze rurali, l’articolazione di un rinnovato sistema circumlacuale di spazi pubblico, ne sono gli strumenti.

Lo spazio dell’agricoltura non esaurisce la sua azione ristrutturante nella produzione agraria e vivaistica, ma diventa tessitura portante di una gestione integrata delle risorse latenti del territorio, che trova nel progetto dell’architettura del paesaggio il necessario momento di sintesi.

  • 2016.07 | Il parco agricolo del lago di Nemi. Azioni e strumenti di rigenerazione paesaggistica ed economica
  • studente/iMarcelli Ilaria, Peluso Valentina, Pieretti Chiara
  • Relatore/i
  • Annalisa Metta
  • Correlatore/i
  • Fabrizio Finucci
  • Corso di laurea
  • Laurea magistrale in progettazione urbana
  • Disciplina
  • Progettazione del paesaggio
  • Data
  • 22/07/2016
  • Anno accademico
  • 2015/2016
  • Voto
  • 110/110 e lode