L’oggetto della tesi è un edificio talmente alto da concorrere con i più alti del mondo nella sfida all’altezza. La sua progettazione è condizionata da una serie di variabili, come ad esempio quelle relative al contesto, alla struttura, alla funzione o alla tecnologia. Attraverso la propria creatività, il progettista deve trovare l’equilibrio tra tutte le variabili in gioco e l’arma a sua disposizione è la forma architettonica.

Nei progetti caratterizzati da altezze elevate, il legame tra forma e struttura diventa fondamentale, soprattutto quando si parla di edifici che puntano a raggiungere un primato. Il secolo breve, infatti, è stato caratterizzato da un’intensa e agguerrita sfida per raggiungere il record mondiale dell’edificio più alto, tra i concorrenti compaiono illustri protagonisti, come ad esempio il Chrysler Building, superato dopo meno di un anno dall’Empire State Building. Ma la differenza di altezza tra questi edifici non è notevole, tanto quanto quella tra l’Empire State Building e il Burj Khalifa, l’edificio attualmente più alto del mondo.

La storia testimonia che, dopo aver acquistato una maggiore consapevolezza sull’influenza della forma architettonica di tali edifici, si sono raggiunte quote decisamente più elevate.

L’analisi comparativa tra il John Hancock Center, il Turning Torso e la Canton Tower ha confermato che negli ultimi anni l’evoluzione della forma architettonica degli edifici oggetto della tesi, è guidata dalle forti ragioni dell’aerodinamica.

  • 2016.09 | La forma architettonica: un’arma vincente nella sfida all’altezza
  • studente/iRegalo Maria Luisa
  • Relatore/i
  • Gabriele Stefano, Salerno Ginevra
  • Correlatore/i
  • Corso di laurea
  • LM - Progettazione Architettonica
  • Disciplina
  • Meccanica delle strutture
  • Data
  • 29/09/2016
  • Anno accademico
  • 2015-2016
  • Voto
  • 110/110 e lode