Può una città dimenticare il suo passato cancellandone le tracce e impedendone la percezione al viandante che oggi percorre le sue strade? È ciò che incredibilmente succede a Granada, perla dell’Andalusia che dall’epoca della reconquista cristiana in poi ha progressivamente cominciato a rinunciare al suo fiume, il Rio Darro, l’elemento naturale che aveva permesso l’origine stessa della città.

Lo studio si è dunque interessato di riscoprire la Granada precedente alla copertura del fiume, che scorre ancora oggi sotto le strade della città, e i cui interventi si sono principalmente concentrati in epoca borghese per concludersi negli anni 30 del ‘900.

Lo studio storico ha a mano a mano lasciato spazio a una riflessione circa l’opportunità di restituire concretamente il Rio Darro alla città, attraverso un progetto che tende ad essere rispettoso di ciò che Granada è diventata negli anni successivi alla perdita del suo fiume, ma che adattandosi di volta in volta al contesto urbano in cui si sviluppa il percorso fluviale, cambia tipo di approccio: dall’evocazione del fiume attraverso materiali, modellazione del suolo e reintroduzione dell’elemento acqua, si passa alla sua reale e concreta riscoperta laddove la città lo permette se non addirittura lo richiede.

Attingendo ad elementi architettonici propri del territorio di Granada e dell’Andalusia, si vuole dunque ricreare un’armonia fra la città presente e quella passata, in modo tale che si rispettino e valorizzino reciprocamente.

  • 2016.12 | Agua oculta: riscoprire il significato e progettare la memoria del Rio Darro a Granada
  • studente/iMondelli Francesca Paola
  • Relatore/i
  • Cianci Maria Grazia, Geremia Francesca
  • Correlatore/i
  • Gallego Roca Francisco Javier
  • Corso di laurea
  • Architettura – Progettazione Urbana
  • Disciplina
  • Struttura della Città
  • Data
  • 22/12/2016
  • Anno accademico
  • 2015-2016
  • Voto
  • 110/110 e lode