Questo progetto è stato sviluppato in relazione al masterplan Roma 3.0 ideato all’interno del Lab. di laurea del Prof. Paolo Desideri, volto a restituire all’area archeologica centrale una maggiore fruibilità e una continuità nell’ormai frammentario tessuto archeologico romano.

Viene analizzato il comparto Tevere-Aventino, area estremamente complessa in cui ci si confronta con preesistenze, edifici storici ed interventi moderni.

L’intensione progettuale è la riconnessione, ottenuta creando un collegamento tra l’area di Porta Portese, designata ad ospitare il luogo d’arrivo turistico, e l’area archeologica centrale. Lo studio dei caratteri dell’area ha permesso di individuare la qualità del luogo tesa all’accoglienza già dal periodo romano, eleggendolo a nuova porta d’accesso alla Roma archeologica.

Si prevede un nuovo percorso, in grado di dirigere il flusso turistico verso l’area dei Fori, offendo la possibilità di salire in cima all’Aventino, attraverso un edificio che svolga sia la funzione introduttiva alla visita all’area archeologica centrale sia quella di garantire la risalita verso il Giardino degli Aranci. Il risultato è un percorso che apre nuovi orizzonti prospettici sulla Roma palatina e quella cinquecentesca. Viene proposta anche una “piazza” sulla sommità dell’edificio alla quota del parco, così da creare un nuovo straordinario affaccio su Roma, mantenendo al contempo l’asse prospettico, diretto verso la cupola di San Pietro, ideato da Raffaele De Vico.

  • Il Contrafforte_Progetto di un edificio di risalita pubblica tra Lungotevere Aventino e Parco Savello
  • studente/iCignini Michele
  • Relatore/i
  • Desideri Paolo
  • Correlatore/i
  • Stefanini Vittoria
  • Corso di laurea
  • progettazione architettonica
  • Disciplina
  • progettazione architettonica
  • Data
  • 27/07/2017
  • Anno accademico
  • 2016-2017
  • Voto
  • 110/110 e lode