La tesi è stata elaborata all’interno del Lab. di Laurea “Attraverso il GRA. Progetti nella città anulare” e ha assunto come tema di indagine le discontinuità materiali ed immateriali delle porzioni di metropoli che gravitano attorno al GRA. L’area di studio, compresa tra Torre Spaccata e Anagnina, nel quadrante sud-orientale della città, è l’esito della giustapposizione di “pezzi” eterogenei e in gran parte autonomi, segnati da perimetri chiusi, separati da “vuoti” più o meno estesi, dove né la trama del costruito né quella infrastrutturale riescono a risolvere la questione complessa dei rapporti tra le parti.

È possibile individuare proprio nel sistema dei “vuoti” la figura in grado di determinare, supportare e potenziare rapporti di carattere funzionale, narrativo e ambientale tra le parti? In che modo questa figura può diventare ossatura e principio di orientamento, senza perdere la ricca varietà di condizioni che si rinvengono al suo interno? È possibile volgere le diverse porzioni di “strato libero”, come lo chiama Enric Batlle, in un sistema continuo, capillare e coesivo?

La strategia di progetto individua nei “Paesaggi di Raccordo” – paesaggi ibridi i cui valori da preservare sono la continuità e la capacità di insinuarsi nella materia urbana esistente – la trama ri-strutturante di questa porzione di città.

  • Paesaggi di Raccordo. Nuove trame di spazi aperti tra Anagnina e Torre Spaccata
  • studente/iMarino Giulia
  • Relatore/i
  • Metta Annalisa
  • Correlatore/i
  • Corso di laurea
  • Progettazione Urbana
  • Disciplina
  • Progettazione Urbana
  • Data
  • 26/07/2017
  • Anno accademico
  • 2016-2017
  • Voto
  • 110/110 e lode