I binari dell’ex tracciato ferroviario di Siracusa sono stati sostituiti con lo sterrato di un percorso ciclabile, ma il segno di un’interruzione è rimasto, lasciando in eredità uno spazio tra città e mare divenuto un retro urbano, un luogo di passaggio, segnato da percorsi spontanei che manifestano la tensione antropica verso il mare, la necessità di riappropriarsi di un rapporto morfologicamente naturale ma -come si evince dal passato- non scontato.
Considerato che la delimitazione non è ciò su cui la cosa si arresta, ma è ciò da cui una cosa inizia la sua presenza, e che, come afferma W.Benjamin, la “soglia” non è una “linea” ma una zona ed un luogo abitabile molto importante, compito della tesi è ricucire insieme percorsi e memoria archeologica, ferroviaria, antropica e naturale, che hanno modellato il paesaggio costiero della città per millenni, fondando in modo consapevole un nuovo rapporto tra città e mare, che dia alla costa un ruolo strutturante, non di avanzo.
Si creano così spazi che utilizzano elementi già presenti e offrono nuovi punti di vista del paesaggio circostante.
La riconversione avviene con piccole correzioni e sottolineature dei percorsi attraverso elementi paesaggistici, grafici e architettonici. Il progetto propone nuove connessioni tra la ciclabile e la città, connettendo questo circuito alla greenways Pantalica, allo scopo di favorire un tipo di turismo sostenibile e di valorizzare dei contenuti storici e culturali riscontrabili lungo tali percorsi.

  • Tra città e mare: Recupero di spazi costieri lungo l’ex ferrovia Targia-Siracusa
  • studente/iBoccia Giulia
  • Relatore/i
  • Metta Annalisa
  • Correlatore/i
  • Corso di laurea
  • Progettazione Architettonica
  • Disciplina
  • Progettazione Architettonica
  • Data
  • 28/09/2017
  • Anno accademico
  • 2016-2017
  • Voto
  • 110/110 e lode