Il complesso di Vigne Nuove è un intervento di edilizia residenziale pubblica realizzato alla fine degli anni ‘70 all’interno del primo PEEP di Roma. La città pubblica è il luogo  in cui il tema della grande dimensione, largamente dibattuto, si concretizza. Si progettano tasselli di città il cui tessuto risulta dilatato e auto referenziato rispetto all’intorno più o meno costruito; generando forme urbane compiute composte da case, spazi pubblici e servizi. Lo spazio vuoto è l’elemento dominante, la linearità della strada si perde, la proporzione tra il pieno e il vuoto è invertita , l’attacco a terra si è smaterializzato.

Gli imponenti edifici residenziali sono sopraelevati di due livelli: il livello  del suolo carrabile e un camminamento pedonale che si snoda all’interno dei servizi comuni superando il dislivello del lotto e si connette ai porticati d’accesso alle abitazioni creando un sistema di percorrenza pubblica pedonale.

Il progetto vuole indagare la possibilità di rivedere l’attacco a terra immaginando degli interventi al livello del suolo per aggiungere delle possibilità d’uso, attraverso una serie di spazi piani minerali diversificati, due demolizioni chirurgiche e un cambio di destinazione d’uso dei servizi in residenze.

L’intento è stato quello di considerare questi complessi come un immenso patrimonio, interamente pubblico, di grande valore spaziale da stratificare con  particolare attenzione  allo spazio intermedio tra il pubblico e il privato , alle dimensioni e all’uso, in sintesi, a quello che Hertzberger definisce lo spazio abitabile tra le cose.

  • 2017.12 | Dalla grande dimensione allo spazio abitabile tra le cose. Riqualificazione del complesso IACP di Vigne Nuove
  • studente/iDe Lillo Magliulo Carolina
  • Relatore/i
  • Burrascano Marco
  • Correlatore/i
  • Pujia Laura
  • Corso di laurea
  • Architettura - Progettazione architettonica
  • Disciplina
  • Progettazione architettonica
  • Data
  • 21/12/2017
  • Anno accademico
  • 2016-2017
  • Voto
  • 110/110 e lode