L’area archeologica centrale di Roma è da considerarsi uno dei principali motori economici della Capitale.

Quest’area obbliga Roma a convivere giornalmente con l’industria turistica in assenza di qualsiasi pianificazione strategica atta a rispondere alle esigenze urbane e a quelle turistiche.

Per questo motivo il masterplan “Roma 3.0″ (prof. Paolo Desideri e Dipartimento di Architettura), ha come obiettivo quello di ristrutturare la logistica e la spazialità dei flussi di visita turistica per farli convivere con quelli urbani. L’area di Porta Portese, viene individuata come una delle due aree di benvenuto al flusso turistico; dove si prevede l’arrivo dei pullman turistici, lo sbarco dei visitatori, un’area museale e una serie di servizi di accoglienza. L’area che fin dalle origini di Roma ha avuto uno stretto rapporto con il fiume Tevere, a partire dal 1876 fu divisa da esso con la costruzione dei muraglioni, necessari per proteggere la città dalle continue esondazioni. Il progetto “Città museale di Porta Portese” da una parte vuole restituire il rapporto col fiume Tevere e rigenerare un’area ora praticamente tagliata fuori dalle dinamiche urbane della città. Si prevedere l’inserimento di un polo museale, la riqualificazione del mercato di Porta Portese, il ridisegno del waterfront e di via Portuense. Il progetto vuole essere un intervento di rigenerazione urbana in grado di dare nuova vita all’economia del quartiere e ottimizzare la fruizione del circuito archeologico centrale.

  • 2017.03 | Città museale di Porta Portese _ Progetto di rigenerazione urbana per il cittadino e il turista
  • studente/iScirocchi Antonio, Tricarico Daniele
  • Relatore/i
  • Desideri Paolo
  • Correlatore/i
  • Indrio Anna Maria, Metta Annalisa, Merlo Mauro
  • Corso di laurea
  • Laurea Magistrale - Progettazione Architettonica
  • Disciplina
  • Progettazione architettonica e urbana
  • Data
  • 02/03/2017
  • Anno accademico
  • 2015-2016
  • Voto
  • 110/110 e lode