Per inoltrarci nell’immaginario di Peter Märkli non possiamo seguire un percorso lineare. Non basta ripercorrere cronologicamente le varie tappe che hanno scandito la sua formazione: l’incontro con l’architetto Rudolf Olgiati, gli anni trascorsi al politecnico di Zurigo, il forte legame con lo scultore Hans Josephsohn. Un itinerario di ricerca scandito dai suoi viaggi: le città rinascimentali e le architetture vernacolari del nord Italia, le chiese romaniche del Sud della Francia. Un’analisi dettata esclusivamente dalla successione di un tempo lineare non renderebbe giustizia alla ricerca paziente di un linguaggio caratterizzato da un continuo ritorno: sui propri passi, sui propri maestri, sui propri viaggi, sui propri riferimenti.

Il prodotto finale è dunque un libro composto da diverse parti, un trittico tenuto insieme dal filo rosso del viaggio: attraverso i luoghi cari a Märkli, le sue architetture, quelle dei suoi maestri.

La parte iniziale è un saggio critico che – attraverso i suoi setti capitoli ed un epilogo – cerca di scandagliarne l’immaginario, alternandosi con un “diario di viaggio” che ripercorre in maniera non lineare le diverse tappe.

In quella centrale, le architetture di Märkli vengono analizzare alla luce di tre tematiche comuni a suoi maestri (diretti ed indiretti) ed i loro riferimenti.

Infine, la terza parte consiste in una conversazione nella quale Märkli commenta le precedenti due.

  • 2018.03 | Alla ricerca di un linguaggio. Viaggio nell’immaginario di Peter Märkli
  • studente/iAzzariti Giorgio
  • Relatore/i
  • Franciosini Luigi
  • Correlatore/i
  • Corso di laurea
  • Architettura - Progettazione Architettonica
  • Disciplina
  • Progettazione architettonica
  • Data
  • 07/03/2018
  • Anno accademico
  • 2016-2017
  • Voto
  • 110/110 e lode