Questa ricerca nasce, all’interno del laboratorio di laurea Resilient city, resilient society, dalla volontà di risolvere le criticità idrauliche a cui è sottoposta l’area di Prima Porta, insediamento a nord di Roma, noto a causa delle delle alluvioni che storicamente l’hanno caratterizzata e che continuano a farlo ora che la zona è fortemente urbanizzata, creando ingenti danni a cose e persone.

Sono state approfondite le modalità di intervento, per comprendere come possano fare i sistemi urbani a fronteggiare i problemi del cambiamento climatico e come possano diventare spunto per la progettazione urbana e il controllo del territorio.

Da queste premesse si è pensato ad un’elaborazione integrata di aspetti urbanistici, idraulici, urbanistici e di paesaggio che potessero soddisfare le esigenze di questi luoghi, e valorizzarne le peculiarità.

Due sono stati gli strumenti urbanistici che hanno permesso di mettere in pratica queste premesse.

  • Un Programma di Sviluppo Rurale, al fine di regolare gli interventi territoriali del bacino della marrana di Prima Porta, come il rimboschimento di aree del parco di Veio e la regimentazione delle acque tramite opere di ingegneria naturalistica.
  • Un PRINT, un programma integrato di intervento al fine di regolare gli interventi strettamente urbanistici a livello urbano, come la delocalizzazione degli edifici più a rischio idrogeologico e il riassetto dell’alveo della marrana a valle.

  • 2018.03 | Prima Porta resiliente. Risanamento idraulico e rigenerazione urbana
  • studente/iAlebardi Marco, Cappelletti Guglielmo, Lucia Davide
  • Relatore/i
  • Ombuen Simone
  • Correlatore/i
  • Mancini Corrado Paolo, Nigris Enrico, Von Normann Emanuele
  • Corso di laurea
  • Architettura - Progettazione Urbana
  • Disciplina
  • Progettazione Urbana
  • Data
  • 07/03/2018
  • Anno accademico
  • 2016-2017
  • Voto
  • 110/110 e lode