L’Area Archeologica Centrale di Roma è sempre stata il fulcro dello sviluppo della città, dai primi insediamenti in età arcaica fino a quando ne divenne il polo politico, amministrativo e religioso prima con i Fori Romani e in seguito con i Fori Imperiali. Un luogo in seguito caratterizzato da tessuti e tracciati medievali, tramandati in epoca rinascimentale e giunti fino a nostri giorni. La nascita e la successiva demolizione del Quartiere Alessandrino e le vicissitudini legate alla realizzazione dell’attuale Via dei Fori Imperiali segnano altri due importanti eventi circoscritti in quest’area.

La tesi è stata un’occasione di confronto con gli innumerevoli segni lasciati in questo luogo dalla storia, con tema principale legato allo stretto rapporto che sia ha con il contesto storico del luogo.

L’area di intervento è situata in Largo Corrado Ricci, punto di intersezione tra Via Cavour e Via dei Fori Imperiali al di sotto della quale si collocano i resti del Foro della Pace.

L’idea del progetto è quella di riorganizzare l’ingresso dell’Area Archeologica Centrale, con l’intento quindi di riconnettere la quota della città moderna alla quota dell’antico.

Questo processo avviene su tre livelli. La quota odierna viene ripensata come grande piazza urbana e al tempo stesso come punto di snodo del progetto, dalla quale tramite differenti accessi si arriva ad un quota intermedia che accoglie i servizi all’area. Da qui è possibile scendere ulteriormente fino ad arrivare al livello archeologico, rielaborato secondo uno spazio museale ed un percorso di visita che si sviluppa fino al Foro Romano.

  • 2018.03 | Riconnessione Archeologica Urbana nell’area del Foro della Pace
  • studente/iNaddeo Federico, Selvaggi Marco
  • Relatore/i
  • Desideri Paolo
  • Correlatore/i
  • Corso di laurea
  • Architettura - Progettazione architettonica
  • Disciplina
  • progettazione architettonica
  • Data
  • 07/03/2018
  • Anno accademico
  • 2016-2017
  • Voto
  • 110/110 e lode