ll quartiere Flaminio inizia ad essere definito nel suo aspetto urbano agli inizi del ‘900 con la costruzione dello stadio Nazionale, dell’Ippodromo, delle caserme e l’impianto urbanistico del tridente di viale Pinturicchio, via Guido Reni e via del Vignola.

La scelta di insediare impianti di carattere diverso in quest’area sarà poi confermato nei decenni successivi fino ai nostri giorni.

Si basti pensare che sull’asse che va da Monte Mario a Villa Glori si affacciano il Foro Italico, il Maxxi, le caserme (che in parte saranno demolite per far spazio al progetto di residenze e terziario dello studio Viganò), il Palazzetto dello sport e ‘Auditorium insieme ad edifici di carattere pubblico e residenziale.

l progetto si propone di ricucire questi poli culturali e non e il quartiere stesso attraverso un asse unitario, una passeggiata tra Monte Mario e Villa Glori, caratterizzata da uno square verde centrale, proprio della tradizione romana, fatto di alberature e specie erbacee, che si apre in corrispondenza delle architetture, definendo uno spazio appartenente tanto alla città quanto ai poli.

  • 2018.07 | La passeggiata verde tra Monte Mario e Villa Glori. Una ricucitura del quartiere Flaminio
  • studente/iLippolis Federica, Mazzarini Valeria, Nuti Marina
  • Relatore/i
  • Furnari Michele
  • Correlatore/i
  • Corso di laurea
  • Architettura - Progettazione architettonica
  • Disciplina
  • Progettazione architettonica
  • Data
  • 27/07/2018
  • Anno accademico
  • 2017-2018
  • Voto
  • 110/110 e lode