La vite è stata parte integrante del paesaggio di Roma, con vigneti che si estendevano in larga parte anche all’interno delle mura aureliane fino circa alla metà del 1800, periodo in cui l’invasione della fillossera ha portato alla distruzione di queste piante.

Ancora oggi è una città in cui la dimensione urbana e quella agricola sono strettamente legate infatti, circa il 28% della superficie all’interno del GRA è composta da aree agricole frammentate, compatibili con le aree urbane, caratterizzate dalla presenza di numerosi siti archeologici, e spesso minacciate dalla crescita della città.

Il mio lavoro si è concentrato su uno di questi frammenti, un’area agricola all’interno della Tenuta della Mistica, collocata tra Tor Sapienza, Torre Maura, Tor Tre Teste e il GRA.

Vista la vocazione geolitologica del terreno e volendo recuperare il legame storico di Roma con la vite, la mia proposta consiste nel progetto di una cantina urbana contornata da 17 ha di vigne.

Questa tipologia di cantine, sorgendo all’interno dell’area urbana, presenta oltre ai reparti produttivi canonici, delle funzioni più legate alla città stessa. La loro condizione le pone però, lontane dal luogo in cui la vigna viene allevata, perdendo in questo modo quel rapporto intimo ed irreplicabile col terroir di appartenenza.

E’ stato invece per me fondamentale non perdere questo legame, e ciò è stato possibile grazie al duplice carattere della campagna romana, intrecciata con la città ma ancora produttiva.

  • 2018.07 | Paesaggi frammentati. Progetto di un Cantina Urbana nella Campagna Romana
  • studente/iBartocci Andrea
  • Relatore/i
  • Palmieri Valerio
  • Correlatore/i
  • Corso di laurea
  • Architettura - Progettazione architettonica
  • Disciplina
  • Progettazione architettonica
  • Data
  • 27/07/2018
  • Anno accademico
  • 2017-2018
  • Voto
  • 110/110 e lode