Il lavoro di tesi mette in luce il ruolo della mobilità sostenibile nell’arricchire le possibilità d’uso della città e allo stesso tempo ricomporre i luoghi urbani. La città di Roma viene presa in esame nella sua complessità, esaminando le relazioni tra infrastrutture e sistema insediativo.

Dalle analisi su densità di popolazione e centralità di pendolarismo, emerge una grande difformità tra aree fortemente urbanizzate e aree a bassa densità, oltre che una divergenza complessiva tra la città vissuta di giorno e di notte e quindi nell’impatto sugli spostamenti quotidiani.  In questo contesto, la città di Roma viene riletta attraverso l’immagine dell’arcipelago e il concetto di “prossimità aumentata” diventa la strategia fondante per poter diffondere l’accessibilità in ambito urbano.

Oggetto di approfondimento progettuale sono i brani di città attraversati da Viale Cristoforo Colombo, compresi tra le centralità locali di Valco San Paolo e Montagnola. L’infrastruttura viaria attualmente si compone di una sequenza di spazi connotati in parte da un carattere di residualità rispetto ai tessuti circostanti oltre che potenziali occasioni di trasformazione urbana. In questo contesto, applicando la strategia della “prossimità aumentata”, si è sperimentato come il miglioramento della qualità dell’accessibilità consenta di aumentare la fattibilità degli interventi, instaurando i caratteri di luogo agli spazi attraversati.

  • 2018.07 | ProssimitĂ  aumentata e accessibilitĂ  diffusa nel quadrante sud-ovest di Roma
  • studente/iBivi Enrico
  • Relatore/i
  • Ombuen Simone
  • Correlatore/i
  • Corso di laurea
  • Architettura - Progettazione urbana
  • Disciplina
  • Urbanistica
  • Data
  • 29/02/2020
  • Anno accademico
  • 2017-2018
  • Voto
  • 110/110 e lode