Il ruolo della Stazione Termini nel sistema trasportistico di Roma ha portato, già dalla sua prima costruzione, a diverse proposte di delocalizzazione. Tra le più interessanti il Piano Regolatore del 1931 prevedeva un anello ferroviario e un passante sotterraneo, la definizione di una nuova mobilità e il mantenimento della stazione centrale a Termini sotterranea, trasformando l’area in una nuova centralità urbana. Il progetto non viene approvato ma alcune proposte sono tornate attuali: il PRG del 1965 propone la chiusura dell’anello ferroviario, ribadita dal vigente PRG 2008.

L’attualità della chiusura dell’anello permette la definizione di uno scenario di mobilità urbana/metropolitana, integrata tra ferrovie e trasporto di superficie, non centrico/centralizzato, ma tangenziale, in cui un passante sotterraneo dell’Alta Velocità consentirebbe di decongestionare il centro storico e allo stesso tempo di conservare Termini come porta d’ingresso alla capitale. La dismissione dell’area ferroviaria e la rifunzionalizzazione degli edifici della stazione permetterebbe di risanare la frattura urbana e avviare un processo di rigenerazione di tutta l’area centrale.

I processi di liberalizzazione del trasporto ferroviario, avviati dalla CE negli anni ’90, hanno generato conseguenze sulle politiche di trasformazione delle aree e degli immobili di proprietà delle ferrovie: RFI, società della holding FSI che gestisce l’infrastruttura, diventa titolare del diritto di proprietà delle aree.

Lo scenario Mending Termini Station necessita la definizione di una procedura negoziale tra RFI e il Comune di Roma, titolare del diritto di trasformabilità urbanistica e del PRG.

  • 2018.07 | Scali ferroviari e trasformazioni urbane: Mending Termini Station
  • studente/iBecchetti Arturo, Felici Fabrizio
  • Relatore/i
  • Cerasoli Mario
  • Correlatore/i
  • Amato Chiara, Pusceddu Alessandra
  • Corso di laurea
  • Architettura - progettazione architettonica
  • Disciplina
  • Progettazione architettonica e urbana
  • Data
  • 26/07/2018
  • Anno accademico
  • 2017-2018
  • Voto
  • 110/110 e lode