L’edilizia informale assume in America Latina proporzioni molto vaste da circa un secolo, portando milioni di persone a riversarsi ai bordi delle città, in condizioni di disagio e insicurezza. Tali insediamenti rappresentano una grande sfida per l’Architettura contemporanea, perché portano problemi di carattere costruttivo, antropologico e ambientale.

Il contesto di analisi e progetto di questa tesi è la città salvadoregna di Zacatecoluca, ed in particolare la comunità precaria del Ramal ‘A’, nata sul tracciato della ferrovia che portava alla stazione di testa della città. Qui risiedono attualmente 143 famiglie, che vivono in condizioni di grave carenza di servizi e reti tecnologiche, in un limbo che non permette loro di vivere in città, ma nemmeno di tornare a coltivare la terra come le generazioni precedenti. Il Ramal si configura quindi come uno spazio periurbano difficile, dove intervenire significa riportare l’attenzione per il benessere abitativo e tecnologico.

Obiettivo del lavoro di tesi era la sistematizzazione di soluzioni tipologiche e tecniche in un manuale che potesse essere di sostegno alla riscoperta della cultura costruttiva del materiale terra, adeguato alle esigenze del vivere contemporaneo e dei costumi abitativi e sociali locali. Tali soluzioni, suddivise in abaci, portano alla realizzazione di elementi architettonici e tecnologici che permettano all’abitante di costruire la propria casa in autonomia, dopo un periodo di formazione professionale.

  • 2018.07 | Soluzioni tipo – tecnologiche in terra per la riqualificazione degli insediamenti informali/precari. Il caso del Ramal ‘A’ di Zacatecoluca, El Salvador
  • studente/iOrtolani Pier Luigi
  • Relatore/i
  • Marrone Paola
  • Correlatore/i
  • Cerasoli Mario
  • Corso di laurea
  • Architettura - Progettazione architettonica
  • Disciplina
  • Progettazione architettonica - Tecnologia
  • Data
  • 26/07/2018
  • Anno accademico
  • 2017-2018
  • Voto
  • 110/110 e lode