Il complesso architettonico di Ponte Lucano, tra i simboli più significativi dell’agro romano, sorge presso Tivoli nel I sec. d.C. dove la Tiburtina incontra l’Aniene.

La valle dell’Aniene è fortemente legata alle vicende del suo fiume. L’espansione della seconda metà del 1900 non legge queste relazioni e l’affluente, in balìa dell’abusivismo, diventa un pericolo in caso di piena, rendendo necessari nell’area del sito di Ponte Lucano degli argini che ne snaturano il significato, acuendone la marginalità nel nuovo tessuto.

La proposta è di sostituirli con un canale scolmatore che negli eventi esondativi conduca le acque in eccesso a vasche di espansione ai confini del fondovalle. Queste saranno occasione di ripristino di zone umide, tipiche della pianura ma quasi scomparse per sfruttamento del suolo.

L’intervento, concentrato sull’ansa sinistra per ragioni di natura dei terreni, prevede una graduale delocalizzazione delle attività a ridosso del fiume e una rinaturalizzazione dell’area golenale a partire da linee alberate.

La ridefinizione degli argini e la gestione accorta del canale concentrano l’attenzione sugli elementi del sito:

  • Il ponte, tornato alla lunghezza originale secondo un riassetto della sezione fluviale;
  • Il mausoleo, protagonista visivo con un nuovo basamento che ne protegge le fondazioni;
  • Il segno della Via Tiburtina, facilmente leggibile e percorribile;
  • l’osteria, interessata da un intervento di protezione dei resti con proposta di un nuovo spazio espositivo.

  • 2018.07 | Valorizzazione del complesso architettonico di Ponte Lucano nel contesto del fiume Aniene
  • studente/iBalestra Lorenzo
  • Relatore/i
  • Franciosini Luigi
  • Correlatore/i
  • Di Salvo Cristina, Cervini Giulia
  • Corso di laurea
  • Architettura - progettazione architettonica
  • Disciplina
  • Progettazione architettonica
  • Data
  • 26/07/2018
  • Anno accademico
  • 2017-2018
  • Voto
  • 110/110 e lode