La Cristoforo Colombo rappresenta “la fine di alcuni quartieri che incontra la fine di altri quartieri”, vivendo così una condizione periferica, pur essendo una strada di grande valore estetico e simbolico.

Osservando la morfologia del luogo, appare evidente come la Colombo segni il paesaggio trasversalmente incontrando fondovalli e crinali, in un attento lavoro di progettazione, di fondali prospettici e colpi di scena.

Tagliando però un paesaggio che dialoga nel suo senso trasversale – da questo punto di vista è molto interessante osservare quella che era la Marana di Grotta Perfetta nell’attuale sito di viale Giustiniano Imperatore – è stimolante pensare ad un intervento che si preoccupi del tema delle trasversali ricercando una connessione tra sistemi ambientali complementari, quello del Tevere e quello del Parco di Tor Marancia.

Dopo essermi curato di affrontare un ragionamento su scala urbana, definendo delle linee guida e strategie di sviluppo, l’intervento progettuale che propongo sul lotto della Ex Fiera di Roma vuole essere luogo d’incontro tra l’architettura e l’orografia del territorio, alla ricerca di nuove forme di armonia tra natura e artificio.

  • 2018.07 | Via Cristoforo Colombo - racconto e progetto di un paesaggio interrotto
  • studente/iDobrovich Filippo Mattia
  • Relatore/i
  • Montuori Luca, Palmieri Valerio
  • Correlatore/i
  • Darò Mattia
  • Corso di laurea
  • Architettura - Progettazione architettonica
  • Disciplina
  • Progettazione architettonica
  • Data
  • 27/07/2018
  • Anno accademico
  • 2017-2018
  • Voto
  • 110/110 e lode