Il quartiere interrotto preso in esame è l’Appio Latino, cerniera strategica tra il nord ed il sud della Capitale, tra la periferia est ed il centro storico.

A causa della sua posizione, il quartiere viene quotidianamente attraversato da ingenti flussi pendolari, che vengono accolti da grandi infrastrutture della mobilità, tra cui la ferrovia ed il tratto urbano della Tangenziale. Queste infrastrutture determinano una duplice frattura del tessuto urbano: la prima, la ferrovia con il vallo, ne interrompe la continuità; la seconda, l’asse Magnagrecia-Cilicia, assorbe i flussi che dalla Cristoforo Colombo viaggiano verso la Tangenziale e viceversa; tale assorbimento porta inevitabilmente ad una congestione stradale, che limita gli attraversamenti dell’asse stesso e abbassa la qualità della vita dei residenti.

Per ricucire le due fratture è necessario ri-equilibrare i flussi pendolari, implementando il trasporto pubblico e alleggerendo il trasporto privato.

Il progetto qui proposto presenta due interventi, finalizzati al risanamento di questa duplice frattura: uno globale, il nuovo assetto della mobilità sul quadrante, ed uno locale, il progetto urbano ed architettonico sul nodo della stazione ferroviaria di Piazza Zama.

Grazie alla stazione ed al concatenamento di spazi pubblici diversificati, il margine della ferrovia diventa un luogo centrale, ricostituendo così un senso di urbanità e di abitabilità tra Piazza Zama e la Valle della Caffarella.

  • 2018.09 | Una stazione per ri-equilibrare un quartiere interrotto - ipotesi di progetto per la stazione ferroviaria a Piazza Zama
  • studente/iGiachetti Silvia
  • Relatore/i
  • Beccu Michele
  • Correlatore/i
  • Cerasoli Mario, Merlo Mauro
  • Corso di laurea
  • Architettura - progettazione architettonica
  • Disciplina
  • Progettazione architettonica
  • Data
  • 27/09/2018
  • Anno accademico
  • 2017-2018
  • Voto
  • 110/110 e lode